giovedì 17 ottobre 2013

LA MANOVRA DEL GOVERNO LETTA

Grazie alla manovra finanziaria 2014 del “coraggioso” Governo delle larghe intese, i lavoratori del pubblico impiego vedranno ulteriormente diminuire i loro redditi mentre i lavoratori dipendenti del privato avranno in busta paga ben 15 euro (lordi ) in più al mese!
Bravo Letta, la RIPRESA è INIZIATA!

mercoledì 16 ottobre 2013

 IL PIANO URBANISTICO COMUNALE (PUC)
Alcuni consiglieri di un Comune non molto distante dal nostro,tempo fa, hanno attaccato duramente il loro Sindaco perchè a distanza di un anno dal conferimento dell'incarico al tecnico progettista non era stata ancora depositata al Comune una benchè minima ipotesi di Piano Urbanistico, fondamentale strumento di sviluppo economico-sociale del territorio comunale.
Viene da sorridere pensando ai fatti di casa nostra.
A Pontelatone l'incarico ai tecnici per la redazione del PUC risale al marzo 2005 e, ad oltre otto anni dall'incarico, del Piano non si è vista neppure l'ombra di una bozza.
Ad una mia formale interrogazione nella passata consiliatura ,con la quale chiedevo ragione dei ritardi e se ci sarebbe stato il da noi sollecitato incontro con i tecnici incaricati della redazione del PUC, l'ineffabile assessore all'urbanistica dell'epoca Domenico Izzo mi rispose “ la riunione sarà convocata quanto prima”(V. Delibera consiglio comunale n. 48/2009). Campa cavallo.......
Neppure il nuovo assessore tecnico , l'arch. Raucci, in due anni e mezzo, ha cavato un ragno dal buco, disattendendo anche le sollecitazioni della Provincia e dello stesso S.E il Prefetto, che in una nota del 30.10.2012, indirizzata a tutti i Comuni della Provincia, invitava ad attivarsi con sollecitudine nell'opera di adeguamento del proprio strumento urbanistico al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP).
Quali le conseguenze per la mancata approvazione del Piano Urbanistico.
Agli evidenti ritardi nello sviluppo economico e sociale del territorio di Pontelatone si aggiungono problemi di non poco conto non solo per il settore edilizio ma anche per la gestione amministrativa dell'ente.
Infatti, trascorsi diciotto mesi dall'entrata in vigore del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), nei comuni della provincia di Caserta, privi del Piano urbanitico approvato, si applicheranno le disposizioni dell'articolo 9 del Testo Unico dell'edilizia( DPR 380/2001).
Nella Provincia di Caserta il PTCP è approvato e vigente dal 17.7.2012 e quindi dal gennaio 2014 si dovrà fare riferimento al precitato art. 9 del DPR 380/2001.
L'applicazione di tale articolo consente solo interventi di manutenzione o restauro degli edifici esistenti nei centri abitati, mentre fuori dai centri abitati si potrà costruire solo nel limite di 0,03 metri cubi per metro quadrato. In caso di interventi di natura produttiva , la superficie coperta non potrà superare comunque un decimo dell'area di proprietà.
In ordine al dimensionamento i Comuni dovranno adeguare il PUC alle più restrittive indicazioni formulate dalla Provincia.
Effetti anche sull'entrate tributarie. Per i comuni non dotati di Puc alla data del gennaio 2014, vi sarà un minor incasso dell'IMU, considerato che il declassamento dell'utilizzabilità delle aree edificabili, porterà ad una riduzione del gettito a partire dal 2014 e fino all'adozione del nuovo strumento urbanistico.
Siamo di fronte all'ennesima prova di incapacità di risolvere problemi incancrenitisi nella palude del pressapochismo e della superficialità.

POST SCRIPTUM:
Mi dicono, ma non so se corrisponde al vero, che componenti dell'amministrazione si risentono per i miei post. Me ne dispiace davvero.
Non è nella mia formazione intellettuale prendermela con le persone. Le mie critiche sono sempre legate all'aspetto politico e mai riconducibili alla sfera personale.
Le critiche ,anche dure, fanno parte della vita politica e vanno accettate in questo senso.Piuttosto che risentirsi le si prenda come spunto per correttivi e miglioramenti






martedì 15 ottobre 2013

IL POMPIERE INUTILE ( 2)
 
Per far funzionare un’amministrazione comunale, occorrono due validi schieramenti: una maggioranza e un'opposizione.
La maggioranza ha il compito di amministrare nel solco delle proprie convinzioni e l’opposizione quello di vigilare sull'attività della maggioranza e di contrastarne le scelte che non perseguono il bene comune , avendo fede nella bontà delle proprie ragioni.
In teoria c'è una terza via, quella di una  soluzione intermedia tra le diverse posizioni.
L'attuale situazione economica e i tagli agli enti locali fatti dal governo negli ultimi tempi impongono la massima attenzione nel gestire i Comuni per garantire ai cittadini i servizi a costi contenuti e uno sviluppo alle comunità.
E' finito il tempo della spesa facile,delle facili promesse ed è arrivato quello in cui tutti devono rimboccarsi le maniche e ricercare le ragioni dell'unità e della solidarietà.
Per queste e altre ragioni già note, ancora convinto che fosse proprio la terza via quella giusta da percorrere oggi nel nostro Comune, ho reindossato nei giorni scorsi i panni di pompiere e ho esperito un nuovo tentativo per favorire una intesa tra maggioranza e opposizione.
Un accordo, per il tempo che ancora manca alla conclusione del mandato del Sindaco, sulla base di un programma condiviso da tutti i gruppi consiliari.
Ho avuto al riguardo un incontro con il Sindaco. Speravo che il Sindaco , consapevole del suo ruolo e delle sue prerogative, dicesse finalmente una parola chiara sulla questione posta.
Invece, le solite simulazioni, i soliti traccheggiamenti: …..devo vedere.., iniziamo a …......, a giorni discuteremo del bilancio di previsione , inviterò anche la minoranza,...., mi devo convincere...... Quasi come se quell'opposizione,  che ha subito mortificazioni di cui ho fatto personale esperienza nella passata consiliatura, che ha evitato  all'amministrazione e allo stesso Sindaco problemi seri,che  è stata la sola a dimostrare senso di responsabilità nei confronti del paese, dovesse fare l'esame di affidabilità.
Per rispetto alla sua figura istituzionale non ho dato sfogo ai miei pensieri.
Ho riflettuto, deluso ho smesso l'abito di pompiere.

sabato 12 ottobre 2013

RUOLO DI MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE
Mettendo ordine tra le carte, ho trovato un ritaglio di articolo di un giornale del luglio 2008 che rimarcava quanto fosse importante in democrazia esprimere con determinazione e coerenza il proprio pensiero.
L'articolo riportava pure il testo di una lettera che Umberto Eco (*) aveva inviato, il 2 luglio del 2008, ai promotori della manifestazione dell'8 luglio in Piazza Navona a Roma in difesa della libertà di informazione e della legge uguale per tutti.

“Cari Amici,
mentre esprimo la mia solidarietà per la vostra manifestazione, vorrei che essa servisse a ricordare a tutti due punti che si è sovente tentati di dimenticare:

1) Democrazia non significa che la maggioranza ha ragione. Significa che la maggioranza ha il diritto di governare.

2) Democrazia non significa pertanto che la minoranza ha torto. Significa che, mentre rispetta il governo della maggioranza, essa si esprime a voce alta ogni volta che pensa che la maggioranza abbia torto (o addirittura faccia cose contrarie alla legge, alla morale e ai principi stessi della democrazia) e deve farlo sempre e con la massima energia perché questo è il mandato che ha ricevuto dai cittadini. Quando la maggioranza sostiene di aver sempre ragione e la minoranza non osa reagire, allora è in pericolo la democrazia".
Umberto Eco (*)-semiologo,filosofo e scrittore di fama internazionale

Naturalmente la lettera di Umberto Eco fa riferimento ad avvenimenti molto più significativi di quanto accade nel nostro piccolo Comune, ma il ruolo che maggioranza e minoranza devono assumere in una vera democrazia sono, in quella lettera, perfettamente riassunti.
E proprio per onorare il mandato ricevuto dagli elettori, le due minoranze (“Insieme per la Rinascita” e “ Nuova Voce”) devono far sentire la loro voce non solo esprimendo il proprio dissenso in Consiglio Comunale con il voto contrario alle scelte che non perseguono l'interesse collettivo, con le interrogazioni,le  mozioni ecc, ma anche denunciando con forza all'opinione pubblica le malefatte della maggioranza.
Tanto più quando si trova davanti ad una maggioranza che attraverso la mercificazione del diritto al voto si è garantito, in maniera autoreferenziale, la gestione perenne del potere e tenta di impedire, nei fatti, una svolta democratica nell'amministrazione del paese.
Tanto più quando si trova davanti ad una maggioranza che ha abbondantemente dimostrato di non sapere amministrare il paese nel rispetto delle regole democratiche e che fa valere solo la forza del numero con consiglieri comunali che votano a scatola chiusa, senza riflettere sul fatto che non sono stati eletti per dire sempre sì, ma per porsi delle domande, per discutere e anche per dissentire quando il caso lo richieda.
Tanto più quando si trova davanti ad una maggioranza che per oltre un decennio ha privilegiato gli interessi privati a scapito di quelli pubblici,penalizzando lo sviluppo del paese.
Quando ci si trova davanti ad una siffatta maggioranza l'opposizione non deve limitarsi alla passerella in Consiglio Comunale per dovere di visibilità.










giovedì 10 ottobre 2013

giovedì 3 ottobre 2013

LAMPEDUSA: Un mare di morti
La strage di migranti a Lampedusa evidenzia ancora una volta  in modo drammatico il fallimento delle politiche sull'immigrazione dell’Italia e dell’Europa.
L'Unione Europea ci ha lasciati soli, senza  pensare ad una strategia comune   per aiutare i Paesi del Mediterraneo , come Spagna, Grecia e soprattutto Italia, che devono tenere fronte all’impatto dei flussi migratori. 
I primi a pagare a caro prezzo per questi errori sono proprio quei disperati che scappano da guerre e miseria in cerca della terra promessa, e finiscono per trovare la morte in mare.
Pur di fronte a simili tragedie non manca, ancora una volta, la speculazione politica della  Lega Nord che,  accusa di "responsabilità morale" la Presidente della Camera Boldrini e il ministro Kyenge.
A questi signori, che sono tra i responsabili di questa situazione tanto da aver fatto condannare l'Italia dalla Corte dei diritti dell'Uomo, non si può che rispondere con l’unica parola espressa anche da Papa Francesco.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...