giovedì 6 agosto 2026


Addio a Francesco Guccini:il 'maestrone".
Il più grande cantastorie e poeta della musica italiana.

 

















   

domenica 19 luglio 2026

FARSI GIUSTIZIA  DA SOLI?

Adesso non sappiamo  più se hanno validità o meno le leggi riportate sul Codice penale. Il centrodestra che attualmente dispone della maggioranza in Parlamento vuole che parte di quella legislazione non si applichi in seguito. 

Tutto nasce dalla vicenda del gioielliere Mario Roggero, vittima  di furto, che si è fatto giustizia da sé, ammazzando due ladri già in fuga dal suo negozio.
 In questo caso, e in tutti i casi di autodifesa.
La difesa, è la tesi che sta facendo presa nella maggioranza di governo, è sempre legittima, non c’è mai eccesso se qualcuno ti aggredisce, e a questo punto puoi addirittura ucciderlo anche quando sta fuggendo. 
Puoi vendicarti. Puoi introdurre e applicare all’istante la pena di morte, senza nemmeno che il condannato abbia ucciso.   

Ma se dovesse andare avanti una simile intenzione, saremmo nella massima inciviltà.











martedì 9 giugno 2026

ANDARE IN PENSIONE 

L’età per andare in pensione torna a salire, ma senza scatti bruschi. Dal 2027 l’aumento sarà graduale: un mese il primo anno,  Plloi due nell'anno successivo. Un meccanismo già previsto dall’adeguamento alla speranza di vita, ma rimodulato dalla legge di Bilancio.

1. Pensione di Vecchiaia

La pensione di vecchiaia ordinaria richiede il raggiungimento di un'età minima e di un'anzianità contributiva minima.

Periodo
Requisito Anagrafico
            Requisito Contributivo
Fino al 31/12/2026    
67 anni   
            20 anni di contributi
Anno 2027
67 anni e 1 mese    
            20 anni di contributi
Anno 2028
67 anni e 3 mesi            
            20 anni di contributi
Nota per i contributivi puri: Per chi ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 1996, l'importo della pensione deve essere almeno pari all'importo dell'assegno sociale (per il 2026 è stata eliminata la soglia minima di 1,5 volte l'assegno sociale precedentemente prevista).

2. Pensione Anticipata (Ordinaria)

Consente di andare in pensione indipendentemente dall'età anagrafica, basandosi esclusivamente sugli anni di contributi versati. È prevista una finestra mobile di 3 mesi dalla maturazione dei requisiti.
Categoria
Fino al 2026                
Anno 2027
     Anno 2028
Uomini
42 anni e 10 mesi
42 anni e 11 mesi
     43 anni e 1 mese
Donne
41 anni e 10 mesi
41 anni e 11 mesi    
     42 anni e 1 mese

 3. Altre Forme di Pensione Anticipata

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto cambiamenti significativi, eliminando alcune forme di flessibilità e confermandone altre.
  • Pensione Anticipata Contributiva (64 anni): Riservata a chi ha il primo contributo dopo il 1995.Requisiti 2026: 64 anni di età + 20 anni di contributi effettivi.Soglia Importo: La pensione deve essere almeno 3 volte l'assegno sociale (ridotto per donne con figli).
  • APE Sociale: Prorogata fino al 31 dicembre 2026.- Requisiti: 63 anni e 5 mesi di età + 30/36 anni di contributi (a seconda della categoria: disoccupati, caregivers, invalidi, lavori gravosi).
  • Lavoratori Precoci (Quota 41): Per chi ha versato 12 mesi di contributi prima dei 19 anni.- Requisito: 41 anni di contributi indipendentemente dall'età (per categorie specifiche come lavori usuranti o gravosi).
  • Quota 103 e Opzione Donna: Queste misure sono state abrogate. Possono accedervi solo coloro che hanno maturato i requisiti entro i termini stabiliti (31/12/2025 per Quota 103 e 31/12/2024 per Opzione Donna).
  • Per una valutazione precisa della propria posizione, si consiglia sempre di consultare il portale ufficiale INPS o rivolgersi a un patronato, poiché esistono eccezioni specifiche per lavoratori usuranti e altre categorie protette.




 

martedì 2 giugno 2026


Buon 2 giugno, buon anniversario della fondazione della nostra Repubblica 🇮🇹  
2 giugno data grande e simbolica, piena di valori. E’ la festa della Repubblica del nostro Paese, è una data da celebrare con convinzione, come simbolo di libertà e democrazia.
Buon 80° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italia

lunedì 1 giugno 2026


Il Gazzettino del Monte Maggiore

L'iniziativa dei due giovani dietro il "Gazzettino del Monte Maggiore" è un segnale di speranza: un raggio di luce in un contesto spesso segnato dallo scoraggiamento.
Usando il web come cassa di risonanza, hanno messo in primo piano le bellezze paesaggistiche, storiche e le potenzialità dei quattro comuni dell’ex mandamento formicolano, situati ai piedi del monte.
Il loro impegno non è soltanto promozione territoriale: è soprattutto un invito rivolto alle nuove generazioni a restare, a non rassegnarsi all'idea che il futuro sia necessariamente altrove.
Tuttavia, questo meritorio progetto da solo non basta.
Il racconto digitale è un punto di partenza necessario, ma non può essere l'unico strumento per il rilancio. Senza interventi strutturali e un cambiamento culturale profondo, il rischio è che i nostri borghi restino splendide cartoline: belle da fotografare e raccontare, ma vuote di vita concreta.
Promuovere la bellezza è il primo passo, ma occorre che quella bellezza torni ad essere abitata e vissuta quotidianamente.
Ogni anno i nostri territori, come gran parte del Sud Italia, perdono giovani, energie, competenze.
Tante famiglie vedono i propri figli costretti a partire non per scelta, ma per necessità. La mancanza di lavoro e di opportunità per costruire un futuro dignitoso spinge molti a cercare altrove ciò che qui non trovano.
A questo si somma la scarsa partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, sociale, culturale e politica. Negli anni si è delegato tutto a pochi: la vita pubblica è diventata materia per pochi protagonisti, mentre molti preferiscono limitarsi a commentare da spettatori, al bar, sui social, nelle conversazioni private.
Serve quindi più della sola narrazione del territorio.
Il sito del "Gazzettino del Monte Maggiore" potrebbe evolvere da strumento di promozione a motore di cambiamento concreto, con obiettivi chiari e azioni praticabili:
1.sensibilizzare alla partecipazione attiva dei cittadini nella vita pubblica e nelle associazioni; la partecipazione civica e la coesione sono pilastri fondamentali per contrastare spopolamento e degrado dei piccoli paesi;
2.promuovere un movimento civico intercomunale che, in collaborazione con il Gazzettino, superi la logica del comune isolato e abbracci una visione territoriale più ampia, moderna e condivisa;
3.stimolare le amministrazioni locali a cooperare, mettendo insieme risorse umane, economiche e patrimoniali per progettare interventi concreti che creino opportunità occupazionali sul territorio;
4.organizzare incontri e dibattiti aperti ai giovani, sia online sia in presenza, dove possano esprimere idee e proposte per il futuro dei comuni;
5.realizzare video-interviste e approfondimenti con figure chiave del territorio (imprenditori, sindaci, associazioni), per raccontare esperienze, problematiche e possibili soluzioni.
Solo così l’energia comunicativa del "Gazzettino" potrà trasformarsi in una delle leve per uno sviluppo reale: creare lavoro, strutturare opportunità e rendere i nostri paesi luoghi vivi e attrattivi per le nuove generazioni.


sabato 25 aprile 2026

25 Aprile - Festa della Liberazione

"I ragazzi delle scuole imparano chi fu Muzio Scevola o Orazio Coclite, ma non sanno chi furono i fratelli Cervi. Non sanno chi fu quel giovanetto della Lunigiana che, crocifisso ad una pianta perché non voleva rivelare i nomi dei compagni, rispose: «Li conoscerete quando verranno a vendicarmi», e altro non disse. Non sanno chi fu quel vecchio contadino che, vedendo dal suo campo i tedeschi che si preparavano a fucilare un gruppo di giovani partigiani trovati nascosti in un fienile, lasciò la sua vanga tra le zolle e si fece avanti dicendo: «Sono io che li ho nascosti (e non era vero), fucilate me che sono vecchio e lasciate la vita a questi ragazzi». Non sanno come si chiama colui che, imprigionato, temendo di non resistere alle torture, si tagliò con una lametta da rasoio le corde vocali per non parlare. E non parlò. Non sanno come si chiama quell'adolescente che, condannato alla fucilazione, si rivolse all'improvviso verso uno dei soldati tedeschi che stavano per fucilarlo, lo baciò sorridente dicendogli: «Muoio anche per te… viva la Germania libera!». Tutto questo i ragazzi non lo sanno: o forse imparano, su ignobili testi di storia messi in giro da vecchi arnesi tornati in cattedra, esaltazione del fascismo ed oltraggi alla Resistenza''
Piero Calamandrei
 

martedì 7 aprile 2026

 L'essenza dei nostri tempi in una canzone



Pur essendo trascorsi decine e decine di anni questo brano fà, ancora,  da colonna sonora  ai nostri giorni tanto drammatici e pieni di incognite.

Chissà cosa ci porteranno questi venti e chissà quante altre croci dovremo ancora vedere…

Addio a Francesco Guccini:il 'maestrone". Il più grande cantastorie e poeta della musica italiana.