lunedì 6 novembre 2023

 Risalire la china insieme: la via per il rilancio del nostro Comune

Il nostro Comune si trova in una situazione di grave crisi finanziaria, una condizione che non è certo imputabile all’amministrazione attualmente in carica. 
Tuttavia, sembra che l'attenzione principale sia rivolta al risanamento delle casse comunali, con poche iniziative in altri campi e una sensazione di chiusura a riccio da parte dell'amministrazione. Questo atteggiamento sta contribuendo a creare uno stato di asfissia che va invertito al più presto.
Serve un rinnovato patto di fiducia con i cittadini, che coinvolga attivamente la comunità nel processo di ripresa. 
Durante la mia breve passata legislatura, è stato approvato un Regolamento dei gruppi di lavoro con l'obiettivo di favorire la partecipazione dei cittadini. 
Questi gruppi avrebbero dovuto svolgere un ruolo fondamentale nella ricerca, nello studio, nelle proposte e nella collaborazione con il Sindaco, la Giunta e il Consiglio Comunale. 
Tuttavia, a causa della pandemia di Covid-19, i gruppi, tra cui quello primario che si sarebbe dovuto dedicare alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico e del turismo sostenibile, non sono stati istituiti. 
È ora più che mai opportuno riprendere in considerazione l'istituzione di questi gruppi di lavoro , in quanto rappresentano una risorsa preziosa per coinvolgere i cittadini nel processo decisionale e nello sviluppo del nostro Comune.
La partecipazione dei cittadini non dovrebbe essere vista come un dovere esclusivo di qualcuno, ma come una responsabilità condivisa da tutti. 
Il nostro Comune ha bisogno di ritrovarsi e guardare al futuro con speranza. Questo richiede una nuova disponibilità a imparare dagli errori, a superare personalismi e livori personali, e a lavorare insieme per affrontare e risolvere i problemi che affliggono la nostra comunità
La responsabilità e la partecipazione di tutti sono essenziali per superare le sfide attuali e costruire un futuro migliore per il nostro Comune.
E' fondamentale che l'amministrazione comunale e i cittadini lavorino insieme per superare le difficoltà finanziarie e promuovere lo sviluppo del nostro Comune.
La partecipazione attiva dei cittadini attraverso i gruppi di lavoro e un rinnovato patto di fiducia sono passi importanti verso la realizzazione di questo obiettivo. 


domenica 5 novembre 2023

I Sindaci e il Paradosso del Governo del Territorio

In Italia, dopo ogni alluvione o disastro naturale parte il solito cliché. In radio e TV, prende il via il rituale mediatico del "giorno dell'orgoglio", della ripartenza e si elogiano i cuori generosi dei volontari.
E a questo si affiancano invariabilmente le interviste ben disposte verso i sindaci, immancabilmente eroi, inevitabilmente amati dalla gente. 
Come non fossero loro, gli amministratori locali dei disgraziati Comuni italiani, i responsabili del consumo del suolo  e dei piani urbanistici che spesso contribuiscono ai disastri. 
Se c'è in Italia un potere quasi onnipotente sul governo del territorio, questo è dei sindaci e dei presidenti delle Regioni subito dopo
Tuttavia, in un'era post-umana, dove i confini della ragione si sfumano nel cyberspazio, i sindaci possono presentarsi come vittime anziché come i principali responsabili del cattivo governo del territorio, atavica piaga di un Paese che già a fine Ottocento uno studioso e senatore, Giustino Fortunato, definiva dello “Sfasciume pendulo”. 
Lui si riferiva solo alla Calabria: adesso è tutto il Paese: abbiamo fatto progressi.

venerdì 20 ottobre 2023

MI RICORDO

Leggo dalla stampa di ieri che la corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato lo Stato italiano per come ha gestito la discarica in località Lo Uttaro, nel Comune di Caserta, dal 1994.
E’ ormai trascorso molto tempo da quando ho ricoperto la prima volta (1993-1997)la carica di Sindaco di Pontelatone e i ricordi non sono più nitidi, ma ricordo che la vicenda della discarica Lo Uttaro a Caserta si intreccia con la storia dell'emergenza rifiuti in Campania dichiarata dal Consiglio dei Ministro con delibera dell'11 febbraio 1994..
All'epoca, per far fronte alle immediate esigenze dei Comuni compresi nel Consorzio di bacino CE3 di cui Pontelatone faceva parte, qualcuno pensò, come soluzione temporanea, alla realizzazione di una discarica nel territorio del Comune di Pontelatone, ma la  ferma opposizione dell'Amministrazione, sostenuta dalla popolazione e da un giornalista del "Mattino" sventò la minaccia.
La tenacia e la fermezza dell'Amministrazione Comunale furono così evidenti da indurre  le autorità preposte all'emergenza rifiuti a considerare e poi a  condividere le ragioni da me prospettate circa l'inopportunità di localizzare a Pontelatone una discarica di quel genere.
L'amministrazione non si fermò quì; nel corso degli stessi anni prese anche misure per evitare che le cave di tufo, allora vuote, presenti nel territorio , diventassero ricettacolo di terreni provenienti dai lavori della TAV a copertura di smaltimento illegale di rifiuti tossici nocivi. Le prescrizioni e gli obblighi contenuti nelle autorizzazioni per il riempimento delle cave convinsero gli interessati a prendere altre strade.
Inoltre, come consiglieri di opposizione, continuammo a difendere il  territorio contro possibili ulteriori minacce ambientali, contrastando con successo l'ipotesi di realizzazione di un impianto di trasformazione dei fanghi in fertilizzanti destinati all'agricoltura, la realizzazione di una centrale a biomasse e di un impianto a biogas, evidenziando le criticità di tali progetti e chiamando la popolazione alla mobilitazione per sostenere la causa.
Se, oggi, Pontelatone  può vantare un ambiente salubre e può concentrarsi su uno sviluppo turistico di qualità, gran parte del merito va a quella amministrazione e ai suoi cittadini determinati. La storia , sopra sinteticamente raccontata,  è un esempio di come una comunità possa resistere e sconfiggere le minacce ambientali attraverso la leadership responsabile e il coinvolgimento attivo dei cittadini.

giovedì 12 ottobre 2023

Rafforzare il Legame tra Amministratori e Cittadini: Iniziative Istituzionali per una Partecipazione Civica efficace

La relazione tra amministratori pubblici e cittadini è un pilastro fondamentale per il buon
funzionamento di qualsiasi sistema democratico. Negli ultimi tempi, purtroppo, questa connessione sembra essere sempre più fragile.Per invertire questa tendenza e promuovere una partecipazione civica efficace, sono necessarie iniziative di carattere istituzionale che rafforzino il legame tra amministratori e cittadini. 
Tuttavia, nonostante le migliori buone intenzioni, spesso queste iniziative vengono travisate e sono accolte con ostilità e offese, portando ad un'escalation di arroganza e pregiudizi .
Un dialogo costruttivo tra amministratori e cittadini è fondamentale per costruire un legame solido. Gli amministratori dovrebbero essere aperti a ricevere pareri e critiche costruttive dai cittadini, magari organizzando incontri pubblici durante i quali i cittadini possano esprimere le proprie preoccupazioni e suggerimenti. 
D'altra parte, i cittadini dovrebbero cercare di partecipare in modo responsabile e costruttivo al dibattito pubblico anziché ricorrere a insulti e accuse gratuite. In questo modo, si può creare uno spazio in cui le opinioni, anche quando divergenti, possano essere ascoltate e discusse in modo civile e si può ripristinare quella connessione sana e fruttuosa tra amministrazione e cittadini degli ultimi anni che sembra ora vada sfilacciandosi.
Per le considerazioni sopra esposte, non può che dispiacere che la mia richiesta di un consiglio comunale aperto ai cittadini, da tenersi straordinariamente nella frazione, al fine di dibattere il problema del ponte Grottole e “ individuare il piano di azione più opportuno per sostenere le iniziative dell'Amministrazione Comunale” nei confronti della Provincia,sia stata accolta negativamente, con sospetti e pregiudizi( per usare degli eufemismi) da parte di chi, per la carica ricoperta, dovrebbe dimostrare maggiore saggezza politica e istituzionale.
 

 Chiedere scusa 

È fondamentale imparare a chiedere scusa quando siamo responsabili di aver offeso o giudicato ingiustamente.
Richiedere scusa rappresenta una dimostrazione di maturità, intelligenza ed un segno di rispetto. 
Questo non è sinonimo di debolezza, bensì di coraggio. 
Nel contesto odierno, chiedere scusa per aver commesso un errore rappresenta una virtù rara, ma di inestimabile valore.

giovedì 28 settembre 2023

L'Importanza dell'Autocritica: Un Segno di Maturità nella Politica e nella Vita

 Nella vita come in politica, tutti commettono errori. Questa affermazione può sembrare ovvia, ma
spesso tendiamo a dimenticarla o a ignorarla, preferendo difendere l'indifendibile anziché ammettere le
nostre mancanze. 
Tuttavia, riconoscere i propri errori non è un segno di debolezza, ma piuttosto un segno di maturità e intelligenza. Al contrario, difendere ciò che è sbagliato è spesso sintomo di arroganza e superbia, due brutte bestie che possono danneggiare le relazioni interpersonali e minare la fiducia degli altri.
Nessuno è perfetto, e tutti possono commettere errori. Il problema non risiede nell'errore in sé, ma nella mancanza di autocritica e nella chiusura mentale che lo accompagna. Le persone che non sono disposte a riconoscere i propri errori e ad affrontarli seriamente rischiano di rimanere intrappolate in un ciclo di fallimenti e fraintendimenti. Inoltre, quando si ricoprono cariche pubbliche, questa mancanza di autocritica può avere  conseguenze negative per la società in cui si opera.
L'umiltà sincera di riconoscere i propri errori è fondamentale per il miglioramento personale. Chi è in grado di fare un'autoriflessione sincera e un'analisi critica dei propri valori può crescere e evolversi. Questo processo di crescita personale non solo beneficia la persona stessa, ma anche coloro che la circondano.
Le relazioni interpersonali sono costruite sulla fiducia e sulla comprensione reciproca, e riconoscere i propri errori è un passo essenziale per mantenere e nutrire queste relazioni.
Quando si tratta di politica, l'autocritica è ancora più importante. 
Un ministro, un sindaco, un consigliere comunale è chiamat0 a prendere decisioni che influenzano la vita delle persone. Se un politico non è disposto a riconoscere i propri errori e a correggerli, le conseguenze possono essere gravi. La mancanza di coerenza tra le azioni passate e presenti di un politico può erodere la fiducia del pubblico e minare la stabilità delle istituzioni.
Inoltre, è fondamentale avere rispetto per coloro che fanno notare gli errori, invece di fantasticare su complotti o stupidaggini simili. La critica costruttiva è una parte essenziale del processo democratico e può aiutare a evitare decisioni dannose. Chiunque si permette di ricordare a un politico le sue affermazioni passate o le sue azioni contraddittorie sta svolgendo un ruolo importante nel garantire la responsabilità dei rappresentanti eletti.
In conclusione, l'autocritica è un segno di maturità e intelligenza sia nella vita che in politica. Riconoscere i propri errori e impegnarsi per correggerli è essenziale per il miglioramento personale e per il mantenimento di relazioni interpersonali sane. Quando si ricoprono cariche pubbliche, la coerenza e la responsabilità diventano ancora più cruciali. Inoltre, la critica costruttiva da parte del pubblico è un elemento fondamentale della democrazia, e coloro che fanno sentire la loro voce meritano rispetto e attenzione.
 
POST SCRITTO DOPO UNA CHIACCHIERATA CON IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

sabato 16 settembre 2023

 

CONOSCERE PER DELIBERARE

Nel tessuto delle decisioni pubbliche, c'è una parola che dovrebbe essere il faro guida di ogni provvedimento: "Conoscere".
È sorprendente quanti provvedimenti vengano adottati senza che se ne approfondiscano i contenuti. Innumerevoli sono le spese deliberate senza una solida ragione, le iniziative prese solo perché "si è sempre fatto così", e le soluzioni abbozzate che peggiorano la situazione preesistente.
Questo accade spesso perché si delibera senza conoscere.
L'approccio "cieco" alla governance ha conseguenze significative per la società. 
Quando le decisioni vengono prese senza una base di conoscenza solida, si rischia di sprecare risorse preziose, di creare problemi anziché risolverli e di rallentare lo sviluppo delle comunità. È cruciale invertire questa tendenza e adottare un approccio più informato e responsabile alla gestione delle risorse pubbliche.
Sfruttare le Opportunità Offerte dal PNRR
Un'opportunità irripetibile si  è aperta di fronte a noi attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e le altre risorse messe a disposizione dei piccoli Comuni delle aree interne per modernizzare il paese. Queste risorse rappresentano un investimento nel futuro del nostro paese, e non possiamo permetterci di ignorarle o utilizzarle in modo inefficiente.
Tuttavia, per massimizzare l'efficacia di queste risorse, è essenziale un cambiamento di mentalità. Non va trascurata la frazione del Comune, come spesso avviene. Considerarla una "palla al piede" per lo sviluppo del comune capoluogo è un grave errore. La frazione é parte integrante delle nostre comunità e merita attenzione e investimenti adeguati. .
Il Ruolo della Conoscenza
La chiave per un utilizzo efficace delle risorse pubbliche è la conoscenza. Prima di prendere qualsiasi decisione o adottare qualsiasi provvedimento, è fondamentale approfondire la questione, raccogliere dati e informazioni pertinenti e condurre un'analisi accurata. Questo vale per ogni ambito, dalle spese pubbliche alle iniziative di sviluppo.
L'adozione di un approccio basato sulla conoscenza può portare a una migliore allocuzione delle risorse, a soluzioni più efficaci e a una crescita più equa e sostenibile. 


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