Un'Amministrazione,qualsiasi Amministrazione può fare ben poco soprattutto sul fronte della crescita civile, culturale e della legalità (ma lo stesso discorso vale anche per altri temi) se attorno a sé non ha una comunità attiva, matura, responsabile.
Una comunità consapevole dei propri diritti come dei propri doveri, formata non da singoli che rivendicano favori, privilegi, ma da cittadini nel vero senso della parola.
Cittadini in grado di essere protagonisti, capaci di partecipare, di proporre, e anche di indignarsi, di criticare, di denunciare storture.
Con questo, non voglio dire che se le cose non vanno la colpa è dei cittadini . Quello che voglio dire è che un’Amministrazione funziona là dove è sostenuta da una politica riempita dalla voglia di protagonismo dei cittadini.
Una comunità consapevole dei propri diritti come dei propri doveri, formata non da singoli che rivendicano favori, privilegi, ma da cittadini nel vero senso della parola.
Cittadini in grado di essere protagonisti, capaci di partecipare, di proporre, e anche di indignarsi, di criticare, di denunciare storture.
Con questo, non voglio dire che se le cose non vanno la colpa è dei cittadini . Quello che voglio dire è che un’Amministrazione funziona là dove è sostenuta da una politica riempita dalla voglia di protagonismo dei cittadini.
Per troppo tempo la nostra comunità ha vissuto nell'apatia e nel disinteresse . Questo stato di cose va cambiato e può essere cambiato, ma c'è bisogno di una maggiore e più efficace partecipazione dei cittadini , da realizzarsi anche attraverso l'attivazione degli strumenti di protagonismo democratico previsti dallo Statuto del nostro Comune.
A tal fine mi pare utile riportare quì gli articoli 43 e 44 dello Statuto che disciplinano la partecipazione popolare:
Art.43 - Partecipazione popolare
1.Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all’attività dell’Ente, al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza
1.Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all’attività dell’Ente, al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza
2.Il Comune promuove, quali organismi di partecipazione, assemblee dei cittadini, cioè riunioni pubbliche, per dibattere programmi, per sottoporre proposte, programmi, consuntivi e deliberazioni di pubblico interesse.
3.Le assemblee possono essere convocate anche a seguito di richiesta di cittadini in numero non inferiore a 30, nella quale devono essere indicati gli oggetti proposti alla discussione e i rappresentanti dell’Amministrazione di cui è richiesta la presenza..
4.La richiesta deve essere sottoscritta da almeno trenta cittadini. Le firme devono essere autenticate nelle forme di legge a pena di inammissibilità.