venerdì 29 giugno 2012

La doppia partita

 
Ieri si è giocata una doppia partita. Di calcio a Varsavia, economico e politica a Bruxelles.
Abbiamo vinto alla grande a Varsavia: super mario Balotelli con una doppietta ha steso la Germania.
A Bruxelles un altro Mario(Monti),in una partita più complicata e difficile, ha segnato un punto a favore dell'Italia, dando un meritato schiaffo alla cancelliera tedesca.
Un piccolo punto per aiutare a superare la crisi economica,che purtroppo resta lunga e di eccezionale gravità. 
 Peccato che la vita quotidiana non sia una partita di pallone e che le difficoltà delle nostre imprese e delle nostre famiglie non siano risolvibili con due magnifici gol. .

mercoledì 6 giugno 2012

Povera Italia

Non bastavano le scosse dell'economia( il debito che sale, lo spread che non scende, la disoccupazione che aumenta e devasta le famiglie), ci mancavano pure le scosse del terremoto,che hanno, tra l'altro, messo in ginocchio le imprese di una zona ad alta produttività. E ancora, il calcio,il Vaticano, la politica(nessun ambito della vita pubblica sembra essere immune dagli scandali). Povera Italia, ma vedrai che cambierà. "Non cambierà, non cambierà, sì che cambierà, vedrai che cambierà." Tanto amara quanto bella la canzone di Battiato.

giovedì 24 maggio 2012

L’INGRATITUDINE

Qualche giorno fa un conoscente mi raccontava, amareggiato, di torti subiti da parte di un parente da lui  sempre aiutato ogni qualvolta ne aveva avuto bisogno. L’ascoltavo distratto, il mio pensiero era andato indietro di anni, a quando una caro amico si lamentava con me del comportamento ingrato di un collega da lui aiutato e beneficato in tutti i modi e in tantissime occasioni e le circostanze erano vere perché ne ero a conoscenza.
L’ingratitudine  è una cosa diffusa più di quanto, a volte, non si pensi. Ognuno di noi conosce questa cosa e magari l’ha vissuta, come si dice, sulla propria pelle.
La Storia è piena di episodi di ingratitudine. Celebre il caso di Giulio Cesare che aveva adottato, aiutato a studiare, elargito di doni e di danaro Bruto, il quale, per tutta risposta, si era unito ai congiurati assassini.
“Tu quoque, Brute, fili mi! : Anche tu, Bruto, figlio mio!, fu il doloroso rimprovero di Cesare quando si vide colpito dal pugnale di Bruto.
Ma da dove nasce questo sentimento così frequente?
Di recente mi sono imbattuto casualmente in un  libro  nel quale la scrittrice racconta tante storie che insegnano a riconoscere la forma di rancore spesso nascosta nell’ingratitudine.
A giudizio dell’autrice “la sindrome rancorosa  del beneficato” è qualcosa di più di una forma di ingratitudine, comune, peraltro, ai più.
Senza che i molti “Beneficati” abbiano la capacità, la forza, la decisionalità interiore, il coraggio e, perfino, l’onestà intellettuale ed etica di prenderne atto. 
La “Sindrome Rancorosa del Beneficato” è, allora, quel sordo, ingiustificato rancore (il più delle volte covato inconsapevolmente; altre volte, invece, cosciente) che coglie come una autentica malattia, chi ha ricevuto un beneficio, poiché tale condizione lo pone in evidente “debito di riconoscenza” nei confronti del suo Benefattore. Un beneficio che egli “dovrebbe” spontaneamente riconoscere ma che non riesce, fino in fondo, ad accettare di aver ricevuto. Al punto di arrivare, perfino, a dimenticarlo o a negarlo o a sminuirlo o, addirittura, a trasformarlo in un peso dal quale liberarsi e a trasformare il Benefattore stesso in una persona da allontanare, da dimenticare se non, addirittura, da penalizzare e denigrare. ( Libro: “Ingrati-Sindrome rancorosa del Beneficato” di Maria Rita Parsi)












mercoledì 16 maggio 2012

GOVERNO MONTI
(Considerazioni di un cittadino qualunque)
L’altro giorno è venuto a trovarmi un  amico che non vedevo da tempo. Abbiamo parlato a lungo, come si suol dire, del più e del meno. Inevitabilmente il discorso è caduto sulla crisi economica che sta attanagliando l’Italia e delle sue  gravi ripercussioni sulle famiglie e sulle imprese. Mi ha chiesto cosa ne pensassi del governo Monti e del suo operato. Gli ho risposto con le seguenti considerazioni che ritengo di dover condividere con gli amici lettori del blog, alcuni dei quali mi hanno più volte sollecitato a riprendere a scrivere post.
Queste  le mie considerazioni:
Ho accolto con grande favore la nascita del nuovo governo. L’Italia aveva assoluto bisogno di ritrovare la sua credibilità  con la nomina di un capo di governo conosciuto all’estero come persona seria, capace, competente.
All’estero, ormai, ci eravamo coperti di ridicolo  con un Presidente del Consiglio che raccontava barzellette , faceva le corna nelle foto con i leader mondiali  e si lasciava scappare  una delle sue solite battute, formulando in termini poco decorosi la sua opinione sul sedere della Cancelliera tedesca.
E non mi sono lamentato più di tanto quando il governo Monti ha adottato il cosiddetto decreto “Salva-Italia” anche se lo stesso mi colpiva pesantemente con il blocco della pensione oltre agli altri  danni derivanti dalle misure di inasprimenti fiscali, quali l’aumento delle accise sui carburanti, l’aumento delle addizionale regionale IRPEF dallo 0,90 all’1,23%, l’appesantimento delle imposte sulla casa  mediante la introduzione dell' IMU anche sulla prima casa, la rivalutazione delle rendite catastali del 60%,  l’aumento, ancora non scongiurato, dell’IVA di un ulteriore 2%, ecc.
 Non mi sono lamentato perché era, ormai, chiaro che a novembre, quando il governo si è insediato, il nostro Paese era sull’orlo del baratro  ed era necessario reperire in fretta risorse per fermare il disastro.
Certamente non ho condiviso tutto di quel decreto, come ad esempio il drastico innalzamento dell’età pensionabile che doveva essere fatto con gradualità. Così ha sconvolto la vita e le aspettative di molti. Oltretutto  non c'era alcuna urgenza, bastava passare da subito al sistema contributivo in sostituzione di quello retributivo e graduare i tempi di uscita di chi è in prossimità della maturazione del diritto alla pensione. Completamente ignorato il problema degli  esodati ed anche questo è stato un grave errore.
Sull’aumento dell’accise sui carburanti  sono contrario  in linea di principio ma  porta immediati incassi, dei quali il governo aveva urgente bisogno in quel momento. Nutro riserve anche su altri singoli provvedimenti, ma a dicembre c’era l’estrema urgenza di intervenire e credo non ci fossero margini per  andare tanto per il sottile.
Non mi hanno entusiasmato, invece, i passi successivi del governo che ha perso tempo sulla riforma del mercato del lavoro e in particolare sull’art.18 e su provvedimenti palliativi ,tipo le liberalizzazioni sbandierate come fattore di crescita.
Mi sarei aspettato, subito dopo il decreto salva-Italia, un deciso intervento sugli sprechi della pubblica amministrazione e misure meno televisive ma più concrete e efficaci per la lotta all’evasione fiscale.Ciò per recuperare risorse per ridurre il costo del lavoro e riqualificare la spesa pubblica per generare lavoro. Il problema principale oggi in Italia è il lavoro ed ancora il lavoro, soprattutto per i giovani.
Sul fronte  del taglio alle spese improduttive, agli sprechi, il governo è in notevole ritardo. Mi rendo conto che  non è facile e che il lavoro da fare è enorme, ma non bisogna perdere tempo e soprattutto non bisogna guardare in faccia a nessuno.
Il Governo ha chiesto aiuto ai cittadini contro gli sprechi. Sul sito web della Presidenza del Consiglio , nella pagina “Esprimi la tua opinione”, è possibile segnalare gli sprechi della pubblica amministrazione. Trovo la cosa una ingenuità. Ma in un Paese nel quale se non ci fossero "Striscia la notizia  o "Report" della Gabanelli non si avrebbe notizia di niente, forse anche questo può essere uno strumento per rompere il fronte di interessi consolidati e le resistenze al cambiamento.
Pur trovandola una ingenuità mi sono avvalso di questa possibilità e il 9 maggio scorso ho segnalato che andrebbe eliminato il Consorzio di Bonifica Sannio-Alifano e tutti gli altri Consorzi di Bonifica , carrozzoni politico-clientelari che per reggersi affliggono con un tributo  anche i cittadini che non ricevono alcun beneficio dalle loro attività. Trasferire le  loro competenze, quelle in capo  ad altri Enti che operano in materia di sistemazione idraulico-forestale e alle Comunità Montane(da abolire) ad una Agenzia regionale Forestale e eliminare l’iniqua tassa.
Ovviamente di Enti inutili da eliminare non ci sono solo i Consorzi di Bonifica. Speriamo che il Governo usi l’accetta e non si lasci condizionare dai Partiti
In sintesi il mio giudizio è questo:
1)) il Paese cinque mesi fa era sull'orlo del baratro e la sostituzione di Berlusconi con Monti  è avvenuta appena in tempo
2)la classe politica sembra  aver recepito la gravità della situazione solo a parole ma non nei fatti e si ostina ancora a difendere privilegi assurdi
3) il governo deve  recuperare risorse attraverso  la lotta all'evasione  e la lotta agli sprechi e alla corruzione e utilizzarle non tanto per ridurre il debito, la spesa pubblica  quanto piuttosto  per spendere bene e rilanciare il settore pubblico come volano di crescita del Paese.
4) il governo deve ascoltare e accettare i buoni suggerimenti dei partiti e dei sindacati, ma non deve lasciarsi condizionare da essi.
5) il Paese è ancora in una situazione di emergenza, per cui la caduta del governo ora avrebbe sbocchi pericolosi.
In conclusione penso che in questo momento , pur con tutti i limiti che esso dimostra, non ci sia alternativa al governo Monti..... e che Dio ce la mandi buona.


sabato 17 marzo 2012

I COMMENTI
Ho riletto e cercato di analizzare in questi giorni i commenti pubblicati sui blog locali. 
Mi sono soffermato in particolare su quelli riguardanti le opinioni sulla politica in generale e sulla politica amministrativa locale.
Commenti interessanti alcuni, meno interessanti altri, ma quasi tutti espressione di un sentimento di generale sfiducia nella politica e un misto di sfiducia e di forte disistima nella “classe “ politica  locale.
In merito a questi commenti, sia permesso di fare a chi ha ormai i capelli bianchi alcune considerazioni che indirizzo  ai giovani con tutto l’affetto possibile.
Cari giovani, capisco le vostre contrarietà, le vostre delusioni nei confronti della politica delle  generazioni passate che vi sta  facendo  pagare un prezzo troppo alto. Lo state pagando  in  forma di disoccupazione, di lavoro precario e mal pagato, lo pagate con future  pensioni  di appena sopravvivenza. Un Paese folle che nel passato ha mandato in pensione i trentenni( Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel libro “la Deriva” raccontano i casi delle signore Ermanna Cosso e Francesca Zarcone, riuscite ad andare in pensione rispettivamente a 29 e 32 anni  con assegni quasi pari alla retribuzione).
Capisco la vostra rabbia pensando alle difficoltà che incontrate per trovare un’occupazione adeguata, di mettere su casa e non fare gli eterni fidanzati, capisco la vostra indignazione  nei confronti di un’amministrazione locale che non ha la forza e la volontà di cambiare e continua a fare la vecchia politica clientelare,  ma questo non giustifica  critiche  qualunquiste e  la vostra mancanza di impegno concreto nella vita politica locale; non giustifica il   modo  di pensare di tanti , che si può riassumere nel : è inutile partecipare, è inutile impegnarsi tanto non cambia nulla.
Con questo modo di pensare vi farete rubare il futuro ancora una volta e questa volta lo fate da soli, con le vostre mani, con i vostri timori.
E, per favore, non fate più i soliti discorsi:  i politici sono tutti uguali. Non si possono mettere sullo stesso piano Berlinguer, Almirante, Pertini  e  Mastella , Cirino Pomicino e Scilipoti.
E così, a livello locale, non si possono mettere sullo stesso piano chi  ha gestito i soldi dei cittadini con responsabilità e quelli che invece hanno  sperperato per favorire amici e clientele elettorali, chi ha rispettato le regole e chi delle regole si è fatto beffe, imponendo, con le alzate  di mano a comando dei consiglieri, la legge della maggioranza.
Non si può generalizzare tutto: esiste la buona politica e quella cattiva, come esistono i buoni politici e quelli che non lo sono.  
Fare di tutta l’erba un fascio allontana i migliori dalla politica, avvantaggia i peggiori e provoca danno a tutti.
Non si può parlare  senza fondamento (e questo lo dico a tutti), ma si ha il dovere di sviluppare una capacità critica, di sapere  ed  attraverso un’informazione corretta e approfondita aiutare l’imporsi dalla buona politica, scacciando quella non trasparente.
Roberto Saviano, sul giornale La Repubblica di qualche giorno fa, scriveva: “Omertà non è più soltanto tacere. Ormai è chiaro che omertà è soprattutto non voler sapere. Non sapere, non conoscere, non capire, non prendere posizione, non prendere parte”
E capiamoci.  Sui fatti  si possono avere opinioni diverse, si può essere, ad esempio, a favore o contro la centrale a biogas, si possono avere idee diverse sulla tipologia di sviluppo del paese, ma  non si può negare, per spirito di parte, la verità documentata.
E intendiamoci. Ci sono principi che non sono di questa o di quella parte politica (sono di tutti) e tra questi ci sono la legalità e il rispetto delle regole. 
Se uno imbroglia  è un imbroglione. Non si hanno  imbroglioni di destra, di sinistra o di centro. Si hanno semplicemente gli imbroglioni.
La legalità e le regole non sono di destra o di sinistra , della lista A o della lista B: sono regole che tutti hanno il dovere di rispettare. Ci si può dividere su tutto, ma non su ciò che deve tenere unita una comunità: il rispetto delle regole e della convivenza civile.
A leggere diversi commenti si percepisce che questi fondamentali presupposti sono venuti meno nel nostro paese. A causa di una politica amministrativa irresponsabile che  ha impoverito le coscienze , ha ristagnato ogni interesse politico,culturale e partecipativo e ha fatto crescere, al contrario, egoismi, personalismi,  rancori.
Da questa avvilente situazione bisogna uscire sviluppando un processo di rinnovamento, di crescita democratica e culturale. E per fare questo è necessario  che i giovani partecipino in forma organizzata, oggi, alla vita politica locale spendendosi in prima persona per non farsi trovare impreparati nel futuro.

mercoledì 25 gennaio 2012

 I.M.U. (Imposta Municipale Unica)
L'ICI cambia nome e base di calcolo. Con l’art.13 del D.L. 201/2011 è stata anticipata al 1 gennaio 2012 l’applicazione dell’imposta municipale propria, cosiddetta I.M.U. (ex ICI),  precedentemente  introdotta con il D. Lgs. 23/2011 che ne prevedeva l’ applicazione  a partire dal 2014.
Nel nostro Comune si pagherà sui fabbricati  e sulle aree fabbricabili. Continuano a rimanere esclusi i terreni agricoli in virtù dell' agevolazione prevista dall'articolo 7, lettera h ,del DLGS n. 504/92 e art 9, Dlgs. 23/2011(terreni in zone montane e svantaggiate).
Vediamo nel dettaglio le principali regole dell'IMU
ABITAZIONE PRINCIPALE
Per la prima casa l’aliquota da applicare sulla base imponibile è stabilita all' 0,4%. Però il Comune, con delibera del Consiglio Comunale, potrà scegliere di aumentare o diminuire l'aliquota fino allo 02% . Quindi l'aliquota stessa potrà variare dallo 0,2% allo 0,6%. 
Per l’ abitazione principale è prevista una detrazione fissa di 200 euro a cui si devono aggiungere 50 euro per ogni figlio a carico  avente età non superiore a 26 anni. I figli devono essere residenti e avere dimora nell’abitazione principale. 
Diversamente dal passato, affinchè un immobile sia configurato come abitazione principale, occorre che il contribuente non solo abbia la residenza anagrafica nel Comune, ma dimori effettivamente nella casa.
In base alla vecchia normativa l’abitazione concessa in uso gratuito a familiari e affini poteva essere considerata ‘prima casa’ ai fini ICI. Oggi , non più. La normativa IMU esclude tale assimilazione e pertanto tali immobili vengono assoggettate all'aliquota delle seconde case.
L´IMU sulla prima casa (con le relative agevolazioni), si estende anche alle pertinenze.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
La base imponibile per il calcolo dell'IMU è aumentata le 60% rispetto a quella dell'ICI: in pratica nel caso in cui nel passato si sia pagato su un valore 70 mila euro, dal 2012 il calcolo dell'IMU va effettuato su 112 mila euro
FABBRICATI DIVERSI DALL'ABITAZIONE PRINCIPALE
In caso di immobili diversi dall’abitazione principale (seconda casa, negozi, ecc) l'aliquota ordinaria è fissata nella misura  dello 0,76% che può essere variata dal Comune in aumento o in diminuzione fino all'0,3%.
Ai fini del calcolo della base imponibile su cui applicare l’IMU, si prende a riferimento la rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5 per cento e  moltiplicata poi per un coefficiente fisso per ogni tipo di immobile. essi sono:  160 ( per le abitazioni del gruppo catastale A (escluso A/10) e per le categorie C/2, C/6 e C/7, 140 ( per i fabbricati di gruppo B e le categorie C/3, C/4 e C/5), 80 ( per gli immobili di gruppo catastale A/10), 60 (per i fabbricati di gruppo D), 55 (per i negozi e botteghe accatastati C/1). Il risultato va diviso per 100 e moltiplicato per l’aliquota IMU fissata dal Comune.
Il risultato ottenuto rappresenta l’imposta dovuta.
CASE RURALI E FABBRICATI STRUMENTALI
A partire dal 2012 anche gli immobili rurali che finora non erano tassati vengono sottoposti all Imu..
Infatti, il D.L.201/2011 prevede espressamente che debbano venire tassati anche gli edifici rurali.
La conseguenza è che dal 2012 aumenterà la base imponibile dell’Imu in quanto l’imposta colpirà nello specifico  i magazzini di prodotti agricoli, le serre, i fabbricati volti al ricovero di animali e attrezzi,  le case rurali, l’abitazione del titolare dell’impresa agricola,ecc.
Se l'agricoltore proprietario ha la residenza anagrafica e la dimora nella casa, può invocare le agevolazioni per l'abitazione principale:
- aliquota ridotta allo 0,4%, aumentabile o riducibile dello 0,2% dal Comune;
- detrazione di 200 euro per l'abitazione principale, più 50 euro per ciascun figlio,residente nella casa
Se la casa non è abitazione principale, invece, l'aliquota è quella ordinaria .
Per i fabbricati rurali strumentali alle attività agricole (capannoni,magazzini di prodotti agricoli, fabbricati volti al ricovero di attrezzi, alloggi agrituristici, ecc.) l'aliquota è dello 0,2% e può essere  ridotta allo 0,1% dal Comune. (****)

(****)Con il successivo  D.L.n. 16/2012 i fabbricati rurali ad uso strumentale ubicati nei Comuni montani o parzialmente montani sono stati esclusi dall'IMU 
LE AREE EDIFICABILI
Le aree edificabili continuano a essere imponibili in base al valore di mercato al 1° gennaio dell'anno di imposizione. È confermata la norma che prevede l'assunzione del valore catastale quando il terreno è destinato alla attività agricola a cura del proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale iscritti negli elenchi previdenziali.
Si applica l'aliquota dell'076% che può essere variata dal Comune in aumento o in diminuzione fino all'03%.

Breve Riflessione:   Pagare le tasse è un dovere, una necessità, ma  queste devono essere eque.
Speriamo che nel disciplinare l'I.M.U. l'Amministrazione proceda perseguendo fini di giustizia e di equità fiscale adottando le opportune differenziazioni delle aliquote nel rispetto dei reali valori degli immobili e delle possibilità economiche dei contribuenti..



sabato 7 gennaio 2012

BLOG: Bilancio di fine anno

Sono ormai quasi tre anni da quando ho creato questo blog, con l'obiettivo dichiarato di  monitorare l'attività politica locale ed informare i cittadini su quanto  succede, nonché di stimolare   la cittadinanza (specie i giovani) alla discussione, alla partecipazione "dal basso".
A guardare i post, i commenti dei visitatori, e se penso che è stata stimolata la nascita di altri blog, si può dire che l'obiettivo è in buona parte raggiunto.
Portare avanti il blog non è stato facile, non è stato facile far percepire  che esso  non è il luogo per offendere ma per capire e confrontarsi, ma soprattutto non è stato facile evitare che il blog scadesse nel qualunquismo fine a sé stesso.
Questo mi ha comportato ricevere anche commenti ingiusti e ingiustificati, ma queste sono piccolezze per chi come me, non più giovanissimo, ne ha viste e sentite di tutti i colori da personaggi che, privi di capacità amministrative e umane, hanno utilizzato la menzogna come strumento di lotta contro gli avversari.
Certo,molto resta da migliorare, ma a confrontare i commenti che leggo, oggi, sui diversi blog, rispetto  a quelli di qualche anno fa, un buon passo in avanti è stato fatto.
Mi auguro che nel 2012, sempre più, i cittadini pontelatonesi si interessino alla politica del loro paese, che dialoghino, si confrontino e prendano assieme le decisioni più importanti. Il paese ha bisogno di cittadini informati e che si rendano più partecipi alle sue esigenze  in maniera attiva, poiché fino ad ora, con il loro atteggiamento rinunciatario, hanno reso difficile, per scarso supporto, il lavoro di chi da anni  porta avanti battaglie per una politica diversa e trasparente per il bene comune.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...