Il commissariamento del Comune, dovuto allo sfacelo politico-amministrativo in cui vive da alcuni anni il nostro paese ,sembra non aver insegnato nulla.
La grave situazione dovrebbe indurre ad una seria riflessione e a ricercare le soluzioni più opportune per dare al paese un’amministrazione autorevole ed efficiente, superando le divisioni, la logica delle simpatie ed antipatie personali ed avendo come unico punto di riferimento il bene della comunità.
Invece, si sente parlare di riproposizione di candidature di coloro che hanno causato questo sfacelo, di aspiranti Sindaci in cerca di candidati, meglio se appartenenti ad un nucleo familiare quanto più numeroso possibile; poco importa se questi portatori di voti siano poco più di emeriti sprovveduti.
Altri si fanno paladini, a chiacchiere, del "rinnovamento totale", ma con il loro vecchio modo di essere e di fare non contribuiscono a rinnovare proprio niente.
Insomma, una babele di voci, di gruppi e gruppuscoli,quando invece sarebbe necessaria un'attenta riflessione sulla situazione del Comune per ricercare l’unità sulle cose più importanti da fare: risanamento del bilancio, creazione delle condizioni di sviluppo di attività economiche, promozione di una ordinata crescita edilizia del paese, ridare fiducia e speranza ai giovani.
Personalmente sono in gran parte concorde con il rinnovamento, c’è la necessità di scrivere una pagina nuova per Pontelatone; pur tuttavia non può in ogni caso ritenersi condizione unica ed essenziale per poter partecipare ad una competizione elettorale il semplice fatto di non essere mai stato amministratore comunale. L’entusiasmo dei giovani è necessario per una nuova stagione amministrativa, ma ad esso va affiancata l’esperienza (ma non vorrei che con ciò si equivocasse) di persone credibili ed affidabili.
Io la penso così, voi cosa ne pensate ?
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.(Art 21della Costituzione)
giovedì 23 dicembre 2010
domenica 12 dicembre 2010
venerdì 3 dicembre 2010
CHIEDERE SCUSA
Dopo aver gestito il Comune, per oltre 12 anni , in modo arbitrario, clientelare ed arrogante e dopo aver dissanguato le casse comunali con uno spreco clamoroso e palese di denaro pubblico, la maggioranza è implosa al suo interno e ha consegnato il paese a un Commissariamento, con evidente mortificazione dell’immagine di Pontelatone.
Questa è la realtà dei fatti. Tutto il resto sono chiacchere.
Voler far passare le dimissioni del Sindaco come una scelta per il bene del Comune e dei cittadini costituisce solo l’ultimo spudorato tentativo di mistificazione della verità.
Di fronte ad un atto così grave , il Sindaco e i consiglieri di maggioranza dovrebbero sentire almeno il dovere morale di dire al paese come stanno le cose, ovvero che hanno fallito in tutto e per tutto, e chiedere scusa a tutti i Pontelatonesi.
Questa è la realtà dei fatti. Tutto il resto sono chiacchere.
Voler far passare le dimissioni del Sindaco come una scelta per il bene del Comune e dei cittadini costituisce solo l’ultimo spudorato tentativo di mistificazione della verità.
Di fronte ad un atto così grave , il Sindaco e i consiglieri di maggioranza dovrebbero sentire almeno il dovere morale di dire al paese come stanno le cose, ovvero che hanno fallito in tutto e per tutto, e chiedere scusa a tutti i Pontelatonesi.
mercoledì 1 dicembre 2010
NOMINATO IL COMMISSARIO PREFETTIZIO
A seguito delle dimissioni del Sindaco, divenute effettive e irrevocabili dalla mezzanotte del 30.11.2010, il Prefetto di Caserta, dr. Ezio Monaco, in data odierna ha sospeso il Consiglio Comunale di Pontelatone nelle more dell'approvazione del Decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica.
Pertanto, a partire da oggi 1° dicembre 2010, sono decaduti dalla rispettive cariche il Sindaco, gli assessori e i Consiglieri Comunali.
In attesa delle votazioni per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale, che si terranno nella prossima primavera, l'amministrazione provvisoria del Comune è stata affidata al Viceprefetto dr.Vincenzo Lubrano, quale Commissario Prefettizio.
Il dr. Lubrano sarà coadiuvato dalla dott.ssa Irene Tramontano, funzionario economico-finanziario della Prefettura di Caserta
Pertanto, a partire da oggi 1° dicembre 2010, sono decaduti dalla rispettive cariche il Sindaco, gli assessori e i Consiglieri Comunali.
In attesa delle votazioni per l'elezione del Sindaco e del Consiglio Comunale, che si terranno nella prossima primavera, l'amministrazione provvisoria del Comune è stata affidata al Viceprefetto dr.Vincenzo Lubrano, quale Commissario Prefettizio.
Il dr. Lubrano sarà coadiuvato dalla dott.ssa Irene Tramontano, funzionario economico-finanziario della Prefettura di Caserta
LUNEDI' PARTE LA MENSA SCOLASTICA
Al via da lunedì prossimo 6 dicembre 2010 il servizio di refezione nei plessi della scuole di Pontelatone e della frazione Treglia. Centotrenta le bambine e i bambini che usufruiranno del servizio mensa che sarà erogato dalla cooperativa "Madonna delle Grazie", la stessa che ha espletato il servizio negli anni passati.
sabato 20 novembre 2010
LE DIMISSIONI DEL SINDACO
Questa sera il Consiglio Comunale, in seduta di seconda convocazione (presenti solo i consiglieri Francesco Izzo, Gino Ragozzino, Mena Scirocco, Amedeo Izzo, Peppe Santagata), ha preso atto della comunicazione delle dimissioni del Sindaco.
Il giudizio fortemente negativo espresso nel corso di questi anni dai consiglieri di minoranza sull’operato di questa Amministrazione non mi ha impedito di esprimere la mia vicinanza umana al dr. Carusone, perché decisioni come quella da lui presa, anche quando sono giuste, provocano comunque forti sofferenze interiori.
Il Sindaco ufficialmente si è dimesso per motivi familiari e professionali. Ma questi motivi non spiegano le vere ragioni delle dimissioni che invece andavano chiarite ai cittadini .
I veri motivi vanno ricercati, a mio avviso, nelle divisioni e nei contrasti creatisi all’interno della maggioranza. Contrasti e divisioni che non sono di oggi.
I sintomi evidenti si sono manifestati, nel tempo, con le dimissioni del Presidente del Consiglio Gaetano Scirocco, con le precedenti dimissioni del Sindaco poi ritirate, con la mancata partecipazione del Sindaco alle manifestazioni ufficiali, quali ad esempio le processioni in occasione delle Feste Patronali, con la sistematica assenza, negli ultimi tempi, dai consigli comunali della dott.ssa Feola, ecc.
Le dimissioni sono perciò l’epilogo naturale di uno stato di malessere causato non solo e non tanto dalle difficoltà in cui si dibatte il Comune da alcuni anni, quanto piuttosto dalla mancata presa di coscienza della maggioranza che occorreva , proprio in virtù di queste difficoltà, un’amministrazione aperta al contributo e alla collaborazione di tutti.
Ci siamo trovati, invece, di fronte un’amministrazione che ha fatto le barricate, che si è arroccata a difendere interessi indifendibili, sorda e muta alle proposte della minoranza.
Ci sarebbe voluto una profonda svolta nel modo di fare politica e di fare amministrazione, ci sarebbe voluto una profonda svolta nel modo di affrontare i problemi e di rapportarsi con la l’opposizione che sin dall’inizio della legislatura aveva offerto tutta la sua collaborazione in un clima di rispetto reciproco.
Ma questa svolta non c’è stata e la responsabilità non la si può attribuire solo al Sindaco, che è diventato il capro espiatorio di un marasma generale.
Sarebbe stato corretto che, subito dopo le dimissioni del Sindaco, quanto meno anche la Giunta avesse rassegnato le dimissioni. Ma è mancata anche questa sensibilità.
Voglio augurarmi che questa vicenda sia da monito, sia la sveglia per un paese che sembra assistere indifferente a quanto accade nella casa comunale, sia la sveglia per un paese che deve ritrovare l’orgoglio di una comunità che vuole essere amministrata in maniera ordinata e civile in nome di tutti e non di pochi o di una sola parte.
Pontelatone ha bisogno di riappacificazione se vuole continuare a guardare al futuro con speranza. E’ necessaria una nuova disponibilità ad imparare dagli errori propri e degli altri, a superare personalismi e rancori personali, a discutere e ad agire insieme per affrontare e risolvere i problemi del paese.
Pontelatone ha bisogno di recuperare tutte le sue potenzialità inespresse, ha bisogno dell’entusiasmo dei giovani e dell’esperienza degli anziani, del coraggio dei più forti come dell’umiltà dei più deboli. Ha bisogno insomma di tutti i pontelatonesi senza distinzione alcuna.
Questa può sembrare retorica e invece non lo è. E’ un’analisi concreta della realtà di questo nostro paese, sulla quale tutti dovrebbero riflettere per poi agire con senso di responsabilità.
Il giudizio fortemente negativo espresso nel corso di questi anni dai consiglieri di minoranza sull’operato di questa Amministrazione non mi ha impedito di esprimere la mia vicinanza umana al dr. Carusone, perché decisioni come quella da lui presa, anche quando sono giuste, provocano comunque forti sofferenze interiori.
Il Sindaco ufficialmente si è dimesso per motivi familiari e professionali. Ma questi motivi non spiegano le vere ragioni delle dimissioni che invece andavano chiarite ai cittadini .
I veri motivi vanno ricercati, a mio avviso, nelle divisioni e nei contrasti creatisi all’interno della maggioranza. Contrasti e divisioni che non sono di oggi.
I sintomi evidenti si sono manifestati, nel tempo, con le dimissioni del Presidente del Consiglio Gaetano Scirocco, con le precedenti dimissioni del Sindaco poi ritirate, con la mancata partecipazione del Sindaco alle manifestazioni ufficiali, quali ad esempio le processioni in occasione delle Feste Patronali, con la sistematica assenza, negli ultimi tempi, dai consigli comunali della dott.ssa Feola, ecc.
Le dimissioni sono perciò l’epilogo naturale di uno stato di malessere causato non solo e non tanto dalle difficoltà in cui si dibatte il Comune da alcuni anni, quanto piuttosto dalla mancata presa di coscienza della maggioranza che occorreva , proprio in virtù di queste difficoltà, un’amministrazione aperta al contributo e alla collaborazione di tutti.
Ci siamo trovati, invece, di fronte un’amministrazione che ha fatto le barricate, che si è arroccata a difendere interessi indifendibili, sorda e muta alle proposte della minoranza.
Ci sarebbe voluto una profonda svolta nel modo di fare politica e di fare amministrazione, ci sarebbe voluto una profonda svolta nel modo di affrontare i problemi e di rapportarsi con la l’opposizione che sin dall’inizio della legislatura aveva offerto tutta la sua collaborazione in un clima di rispetto reciproco.
Ma questa svolta non c’è stata e la responsabilità non la si può attribuire solo al Sindaco, che è diventato il capro espiatorio di un marasma generale.
Sarebbe stato corretto che, subito dopo le dimissioni del Sindaco, quanto meno anche la Giunta avesse rassegnato le dimissioni. Ma è mancata anche questa sensibilità.
Voglio augurarmi che questa vicenda sia da monito, sia la sveglia per un paese che sembra assistere indifferente a quanto accade nella casa comunale, sia la sveglia per un paese che deve ritrovare l’orgoglio di una comunità che vuole essere amministrata in maniera ordinata e civile in nome di tutti e non di pochi o di una sola parte.
Pontelatone ha bisogno di riappacificazione se vuole continuare a guardare al futuro con speranza. E’ necessaria una nuova disponibilità ad imparare dagli errori propri e degli altri, a superare personalismi e rancori personali, a discutere e ad agire insieme per affrontare e risolvere i problemi del paese.
Pontelatone ha bisogno di recuperare tutte le sue potenzialità inespresse, ha bisogno dell’entusiasmo dei giovani e dell’esperienza degli anziani, del coraggio dei più forti come dell’umiltà dei più deboli. Ha bisogno insomma di tutti i pontelatonesi senza distinzione alcuna.
Questa può sembrare retorica e invece non lo è. E’ un’analisi concreta della realtà di questo nostro paese, sulla quale tutti dovrebbero riflettere per poi agire con senso di responsabilità.
venerdì 12 novembre 2010
IL SINDACO SI E' DIMESSO
Il Sindaco Carusone sì è dimesso. Si tratta della solita farsa?
Dobbiamo aspettare 20 giorni per saperlo. Per legge, infatti, il Sindaco ha 20 giorni di tempo per un eventuale ripensamento.
Se le dimissioni fossero confermate,sarebbe il caso di applaudire allo scatto di orgoglio del Sindaco, a cui abbiamo ripetutamente chiesto di staccare la spina.
Dobbiamo aspettare 20 giorni per saperlo. Per legge, infatti, il Sindaco ha 20 giorni di tempo per un eventuale ripensamento.
Se le dimissioni fossero confermate,sarebbe il caso di applaudire allo scatto di orgoglio del Sindaco, a cui abbiamo ripetutamente chiesto di staccare la spina.
Iscriviti a:
Post (Atom)
FARSI GIUSTIZIA DA SOLI? Adesso non sappiamo più se hanno validità o meno le leggi riportate sul Codice penale. Il centrodestra che att...
-
UN'OPPORTUNITA' MANCATA: QUATTRO PICCOLI COMUNI CHE SI SPOPOLANO A CAUSA DEL CAMPANILISMO. In un territorio caratterizzato da bell...
-
IMU TERRENI AGRICOLI: Governo e PD vogliono che si paghi. Il Senato ha approvato ieri il decreto sull’Imu agricola con 132 voti favor...
-
Rapporto CENSIS 2014 …e non solo I rapporti Censis sono sempre molto interessanti, disegnano la realtà sociale ed economica della soci...
