venerdì 2 gennaio 2026

 CALDEROLI TAGLIA I COMUNI MONTANI

La Legge 12 settembre 2025, n. 131, introduce una nuova classificazione dei comuni montani basata su criteri altimetrici e di pendenza: un comune è montano se almeno il 25% del territorio supera i 600 metri s.l.m. con il 30% a pendenza >20%, o altimetria media >500 metri. Il decreto del Ministro Calderoli, attuativo della "Nuova legge sulla montagna", ridurrebbe i comuni montani da oltre 4.000 a circa 2.800, declassandone oltre 1.200. In Campania si profilano 𝟏𝟐𝟐 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨

La declassificazione implica perdita di finanziamenti dedicati (Fondo montagne, 200 mln€/anno 2025-2027), esoneri fiscali per imprese, norme anti-spopolamento, restrizioni sulle deroghe scolastiche (es. deroghe per formare le classi).-
Allo stato attuale  Pontelatone e Castel di Sasso sarebbero declassificati.li
A seguito di forti pressioni delle Regioni e degli enti locali il decreto è stato rinviato al fine di raggiungere un'intesa sui criteri per definire quali Comuni potessero essere classificati come " montani".
Durante la Conferenza Unificata del 29 dicembre 2025, essendo emersa l’impossibilità di raggiungere una posizione unitaria da parte delle Regioni, il Ministro Calderoli ha concesso un nuovo rinvio, fissando la scadenza definitiva al 13 gennaio 2026.
Vi aggiornerò se ci saranno novità.


giovedì 1 gennaio 2026


A tutti i compaesani i migliori auguri per il nuovo anno. Che sia un tempo di serenità, di speranza rinnovata e di piccoli gesti quotidiani capaci di rafforzare ciò che ci unisce. Una comunita' quando resta unita, sa affrontare ogni sfida con coraggio e fiducia.

L’augurio è che l’anno che inizia porti con sé una politica locale fatta di ascolto, dialogo e partecipazione, capace di coinvolgere tutti e di risvegliare un forte senso di appartenenza, soprattutto tra i giovani, chiamati a essere protagonisti consapevoli del domani.

Un pensiero speciale va a chi vive qui ogni giorno e a chi, anche da lontano, porta Pontelatone-Treglia nel cuore. A tutti auguro pace, salute e fiducia nel futuro. Con l’impegno di ciascuno, il nostro paese potrà continuare a essere una casa accogliente, viva e ricca di speranza.

BUON ANNO A TUTTI.

domenica 28 dicembre 2025

Caro amico ti scrivo ti scrivo, un altro  anno sta finendo ma quì qualcosa ancora non va ......Consoliamoci con un mitico pezzo...  











giovedì 25 dicembre 2025

  


L
Le cose più belle della vita non si trovano sotto l’albero …… ma nelle persone che ti stanno vicino nei momenti speciali. Buon Natale

lunedì 22 dicembre 2025

Rilanciare il nostro territorio: dall'idea di accorpamento a un Patto intercomunale

Sono passati 12 anni da quando, il 10 maggio 2013, nel vuoto e nel silenzio delle amministrazioni e della politica in generale, lanciai l'idea di accorpare in un Unico Comune i quattro piccoli centri ricompresi nell'ex mandamento formicolano.

Nel frattempo, la situazione socio-economica di questi Comuni non è certo migliorata, anzi: gli abitanti sono scesi da 5560 a 4968, l'indice di vecchiaia della popolazione è salito, i giovani se ne vanno.
I nati, nel periodo dal 1.1.2022 al 30.9.2025, sono appena 131,i deceduti 286.
Se la pandemia da Covid-19, lo smart working e la ricerca di contesti meno affollati avevano fatto intravedere un'opportunità per rilanciare le aree interne, la successiva crisi economica ci ha riportato alla dura realtà di un sistema centralizzato che vede la periferia come un costo da tagliare.
Al calo demografico e all'invecchiamento della popolazione ,trend senza inversioni, si sono aggiunte la crisi del commercio (i negozi chiudono) e quella della pubblica amministrazione locale, segnata dalla uscita di personale che non è stato rimpiazzato.
Le difficoltà finanziarie dell'Italia lasciano presagire sempre meno trasferimenti statali verso i Comuni, rendendo complicato, soprattutto per quelli piccoli come i nostri, garantire servizi efficienti ai cittadini: dalla manutenzione delle strade alla raccolta dei rifiuti, dai servizi scolastici all'assistenza sociale, dalla cura del verde pubblico alla gestione dei servizi cimiteriali.
Per rispondere a questa politica di tagli, che ignora le potenzialità dei piccoli Comuni delle aree interne, la via più efficace è ripensare il nostro territorio: studiare nuove forme di coordinamento e cooperazione per assicurare servizi efficienti e creare sviluppo. Solo così potremo offrire ai nostri giovani una prospettiva concreta, senza costringerli a emigrare.
Negli anni, anche nei nostri Comuni sono nate iniziative valide e meritevoli. Troppe, però, rimangono isolate, prive di una visione strategica di lungo periodo. È invece indispensabile una strategia condivisa, che integri risorse e competenze per affrontare in modo coordinato le sfide demografiche, economiche e sociali.
Sbaglia chi pensa di salvare solo il proprio paese. Anche il Comune che avrà "fatto bene i compiti a casa" è destinato a un declino ineluttabile, se circondato da contesti desertificati.
Sono tuttora convinto della bontà dell'aggregazione dei quattro Comuni, ma altrettanto certo che, per vari motivi, non sia realizzabile in tempi brevi.
Il percorso di fusione è regolato dalla legge regionale e statale. Non è un atto di imperio, ma un processo democratico piuttosto lungo e la realtà impone di agire subito.  
Cominciare a ragionare per territori è l'unica strada per arginare lo spopolamento. Un retaggio campanilistico continua a fare danni devastanti: creare progetti insieme, tra più paesi, è la via maestra.
È pertanto necessario che i quattro Sindaci (o anche solo due disposti a dare il via) riconoscano la criticità dello spopolamento, con il conseguente degrado del tessuto sociale ed, economico, e la frammentazione amministrativa che ne ostacola la risposta. Sottoscrivano un Patto Territoriale Intercomunale  impegnandosi a:
1)Superare la logica della frammentazione per agire come un unico territorio coeso.
2)Condividere risorse umane, strumentali e finanziarie per la realizzazione degli obiettivi comuni.
3)Gestire in forma associata, oggi notevolmente facilitata dalla digitalizzazione servizi e funzioni mediante le forme previste dal Testo Unico degli Enti Locali (art. 30 D.Lgs. 267/2000).,. realizzando economie di scala. I risparmi potrebbero essere reinvestiti in servizi reali (scuola, decoro urbano,ecc.).Non ha senso avere una molteplicità di uffici per un territorio che si attraversa in 10 minuti di auto.
4)Istituire l'Ufficio Tecnico Intercomunale (UTI), struttura operativa che, coinvolgendo cittadini, imprenditori, associazioni, traduce il Patto in progetti esecutivi, in cui i territori siano realmente uniti e non solo per prendere finanziamenti. Troppo spesso, infatti, i territori si “uniscono” solo per accedere ai fondi, salvo poi frammentare le risorse in micro-progetti incapaci di generare effetti strutturali.
Questo Patto non è solo un documento: è il primo passo verso un territorio resiliente, attrattivo per famiglie e imprese. Immaginiamo strutture produttive in luogo baricentrico, scuole intercomunali vitali, sentieri che uniscono i paesi, eventi culturali che celebrano la nostra identità comune. I Sindaci hanno il dovere di guidare questo cambiamento; i cittadini, di sostenerlo. Insieme, si può trasformare la sfida dello spopolamento in un'opportunità di rinascita.

sabato 20 dicembre 2025

Premiato l'impegno della Pro Loco: il Casavecchia& Pallagrello WineFestivalv tra gli " Eventi di Qualità "nazionali

Con grande piacere salutiamo il prestigioso riconoscimento ottenuto dalla Pro Loco di Pontelatone: l'inserimento del Casavecchia & Pallagrello WineFestival tra gli "Eventi di Qualità" a livello nazionale. 
Questo traguardo premia il valore eccezionale dell'operato del Presidente, dei soci e  dei volontari, che con passione e dedizione hanno trasformato una sagra locale in un evento di richiamo nazionale.
In un mondo dove tutto corre veloce, il volontariato resta il cuore pulsante dei nostri paesitenere vivo il territorio, attirare turisti e far brillare le nostre tradizioni
 La Pro Loco ci dimostra che con la collaborazione si possono raggiungere obiettivi ambiziosi.: 
Questo successo celebra anche il lavoro dei nostri padri che, nel corso del tempo, hanno trasformato un'agricoltura di sussistenza in un'agricoltura di qualità. Da modeste coltivazioni sono nati eccellenti vigneti di Casavecchia e Pallagrello, preservati con tenacia da tentativi di inquinamento che pure hanno minacciato il nostro ambiente. 
Tale trasformazione è stata favorita dal contributo indiretto, non sempre concretamente riconosciuto, del territorio montano della frazione. Grazie a esso, l'intero territorio comunale è stato inserito con la legge 25 luglio 1952 nelle "zone agricole svantaggiate", e successivamente nella Comunità Montana, ottenendo significativi benefici, tra cui:
~Agevolazioni fiscali e contributive varie
~Esenzione ICI/IMU per i terreni agricoli.
~Accesso a contributi della Politica Agricola Comune (PAC) europei, con aiuti accoppiati per vitigni autoctoni.
~Agevolazioni per investimenti strutturali, come modernizzazione di vigneti e impianti di irrigazione.
Questo riconoscimento non è solo un premio per la Pro Loco, ma un invito per tutti noi, istituzioni, cittadini e produttori, a intensificare la sinergia intermunicipale. Solo unendo forze potremo trasformare queste eccellenze locali in opportunità di sviluppo sostenibile per l'intero territorio pontelatonese e oltre, preservando il nostro patrimonio per le generazioni future.





 

giovedì 11 dicembre 2025

 Solitudine dura e cara....

Monte S. Erasmo

"Solitudine dura e cara,
compagna dei miei tardi giorni,
alla mensa d’erba amara,
al torbo vino dei ricordi,
soli siamo, tu ed io.
Pur non è triste il nostro stato:
una dolcezza lenta di oblio
già impolvera e copre il passato.
E fuori ride un cielo,
splende il prato di tenere erbe."
Diego Valeri

 

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...