venerdì 26 luglio 2024

Il PUC, un'occasione di democrazia 

In virtù della mia pregressa esperienza pubblica sono assolutamente consapevole delle criticità e delle enormi difficoltà che qualunque amministratore incontra nel gestire la cosa pubblica.
 Sono altrettanto conscio dell’importanza della condivisione nelle decisioni che ogni amministratore deve compiere durante il proprio mandato e, in particolare, le scelte che determinano lo sviluppo di una comunità, quali sono quelle che portano all'adozione del Piano Urbanistico Comunale (PUC)
Auspico pertanto, che in questo momento difficile per l’intera comunità, l’attuale amministrazione, chiamata ad assumere importanti decisioni, venga alleggerita dal peso delle responsabilità trovando la più ampia condivisione da parte dell’intero paese.
A tal fine, mi auguro che vengano illustrati, a tutta la cittadinanza, i contenuti del PUC e lo sviluppo socio-economico che accompagna questo fondamentale strumento di regolazione urbanistica, permettendo così a ciascuno di noi di vedere non solo cosa  si sta facendo, ma anche di contribuire con suggerimenti e osservazioni.
Fermo restando le prerogative degli amminmistratori e il diritto di ogni cittadino, regolato dalle normative di legge, di produrre, eventualmente,le osservazioni formali.

martedì 16 luglio 2024

PROCESSIONE DELLA MADONNA DEL CARMINE

Foto di Vincenzo Funiciello
 Di lato, l'ultima processione cui ho partecipato..... in piedi
Questo evento, così caro alla nostra comunità. celebra la profonda devozione mariana che ci unisce.
E' un momento di intensa spiritualità e unione per tutti noi, un'occasione per riflettere sui valori che ci guidano e ci sostengono.
Grazie a tutti coloro che partecipano e contribuiscono a rendere questa tradizione un pilastro della nostra identità culturale e religiosa.
Madonna del Carmelo, aiutami a salire il monte e stringimi forte la mano per non farmi cadere.                    BUONA FESTA A TUTTI  ANNO 2024

 

giovedì 27 giugno 2024

PNRR E AREE INTERNE: UN'OPPORTUNITA' MANCATA

 

Uno degli obiettivi principali del PNRR è la riduzione dei divari territoriali, in particolare alleviando le difficoltà dei paesi nelle aree interne. Tuttavia, a me sembra sembra che ci si sia concentrati più sulla velocità di spesa che sulla creazione di una strategia di intervento efficace.
 Più che un programma partecipato dal basso, sembra che sia stato imposto dall'alto, come dimostra il bando per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici.
I Comuni con meno di 5.000 abitanti sono stati chiamati a presentare progetti in meno di tre mesi. Questo ha reso difficile la pianificazione di interventi coerenti e basati su metodologie partecipative delle comunità locali. 
Il risultato? Le risorse sono state destinate solo a pochi luoghi con l'intento di creare "eccellenze", lasciando il resto del territorio in una condizione di marginalizzazione.
Non è creando isolati punti di eccellenza che si combattono le disuguaglianze territoriali. In assenza di una strategia di rinascita territoriale, molte risorse rischiano di essere utilizzate per progetti privi di una visione a lungo termine.
Alcuni interventi,poi, ippodromi, di  come la realizzazione di campi di padel o "per illuminare la storia", appaiono stravaganti,  del tutto inutili e scollegati dalle vere esigenze dei territori.
Inoltre, non si è tenuto conto del rapporto tra investimenti e spesa corrente. Senza adeguata pianificazione, molti progetti non saranno sostenibili e non dureranno nel tempo.




                              

venerdì 14 giugno 2024

 LEGGENDE DELL'AGRO TREBULANO

L'agro Trebulano è ricco di storie e leggende che riflettono la sua lunga storia e la cultura locale.
MONTE FRIGENTO
 Tra le varie leggende che si tramandano i Trebulani di generazione in generazione, c'è quella circa una chioccia con pulcini d'oro, nascosta dalla cittadinanza, fuggita in massa dalla patria,  nell'area dove si svolse l'aspra battaglia fra Cartaginesi e Romani, i quali, guidati da Fabio Massimo, sottomisero con le armi la città, defezionata con moltissime altre, dopo la disfatta Romana di Canne.
L'gro Trebulano è ricco di selve, di grotte e di sorgenti e vi si innalzano il Monte Frigento e il Monte Melanico, oggi Monte S. Angelo.
Un motto locale dice: “Frient, funtane cient”, a causa della ricchezza di acque. La zona era abitata già nella protostoria e, vuole una leggenda, vi si praticavano, per esempio nella Grotticella di Cisc Cupu, cerimonie religiose e riti propiziatori finalizzati al recupero della salute, in generale, e della fertilità delle donne, in particolare.
Altra leggenda, ripresa come la prima da Giuseppe Pendolino, riferisce che, quando, in viaggio per Roma, il Principe degli Apostoli volle evangelizzare i territori trebulano e alifano, giunto là dove sta la borgata S. Pietro, nei pressi di Liberi, fu minacciato di lapidazione da certi sacerdoti e, per sfuggire alla morte, si rifugiò sul Monte Friento, nella grotta Ballaturo (= ballatoio = sporgenza di roccia? Dal lat. med. Ballatorium)
In quella circostanza, l’arcangelo Michele venne presso di lui a proteggerlo e a confortarlo. Allorché, in seguito, S. Pietro poté rimettersi in viaggio, l'arcangelo elesse dimora nell’antro. Gli abitanti del luogo, però, al fine di sfrattarlo, installarono un allevamento di porci sopra la spianata antistante la grotta.L’arcangelo, allora, si portò in zone salutari e accoglienti: con un primo balzo raggiunse Ciampelìce (= ciamp’ ‘e licia? = orma di pietra o sulla pietra?), a Valle Friento, e dove posò il piede lasciò l’impronta e fece sgorgare una polla denominata, oggi, “Fontana che sorge”; col secondo, fu in località Cerrito (= bosco di cerri); col terzo entrò nella caverna alle Logge di Profeti, sul Monte Melanico, e ne prese possesso.
Le due narrazioni conservano ancora e trasmettono la memoria di antichi riti pagani e di persecuzioni anticristiane nella zona, ad opera di gentili prima e poi di Longobardi. Questi ultimi erano rinomati allevatori di suini oltre che di cavalli; in più, dopo la conversione al cristianesimo, manifestarono profonda venerazione per S. Michele.
Per questo, il secondo racconto  pare riferirsi altresì a tre probabili luoghi di culto pagani diventati, in seguito, traguardi successivi nella progressione del culto reso dai Longobardi al Santo, nel territorio trebulano.Per quanto concerne l’ultimo traguardo, quello sul monte Melanico, v’è da far rilevare che, quando tra gli anni 862 e 866  la Chiesa consacrò  la caverna a S. Angelo, già da tempo venivano ad essa riconosciuti poteri taumaturgici: infatti, un ignoto monaco benedettino riferì, nella sua Historiola, che l’antro stillava acqua, vi si manifestavano prodigi divini e, dopo la consacrazione, si ebbero in esso prove continue di guarigioni miracolose (cfr. Chronicon Casinense, 29, 35-40).
La grotta-santuario è tuttora meta di devoti, nelle festività dell’8 Maggio e del 29 Settembre. All’interno della caverna, sopra la parete tra i due ingressi, due stalattiti hanno l’aspetto di mammelle di donna. L'immaginazione dei devoti e la tradizione vi vedono il seno della Madonna. Una delle due si presenta pendente, “inaridita”, per essere stata toccata, si dice, da mano sacrilega. L’altra è turgida; da essa trasuda acqua e, a goccia a goccia, si raccoglie in una vasca sottostante. 
Si crede che il liquido, se applicato sulla faccia e sulle palpebre, prevenga le rughe e la cecità, insomma, l'invecchiamento. Anche le polimorfe formazioni del soffitto stillano acqua purissima ritenuta acquasanta; le gocciole bagnano il pellegrino che visiti il santuario, “eppure”, ha scritto il Pendolino, nel 1959, “esci dalla porta settentrionale e (Miracolo!...) non sei più bagnato”.

domenica 9 giugno 2024

 DAL MIO DIARIO

 

La vita ci riserva spesso delle sorprese umane che mai avremmo immaginato.
È difficile trovare le parole giuste per esprimere la delusione e l'amarezza che provo di fronte a comportamenti che hanno il sapore dell'incoerenza, dell' ipocrisia, dell'opportunismo.  
La coerenza e l'integrità sono pilastri fondamentali per chi sceglie di impegnarsi nella vita politica e vederli calpestati è un colpo al cuore.

giovedì 6 giugno 2024

Piccoli comuni: dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 20mln per interventi di sicurezza stradale

Pubblicato il decreto del Capo del Dipartimento per le opere pubbliche e  le politiche abitative del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la relativa graduatoria, per l’anno 2024. 
Tra gli interventi ammessi al finanziamento il progetto presentato dal Comune di Pontelatone per la "MESSA IN SICUREZZA E MANUTENZIONE STRADALE DELLA STRADA URBANA SEMICIRCUMVALLAZIONE NELLA FRAZIONE TREGLIA DI PONTELATONE*VIA SEMICIRCUMVALLAZIONE FRAZ TREGLIA*RIFACIMENTO PAVIMENTAZIONE MARCIAPIEDE, BARRIERE DI PROTEZIONI E ASFALTO SEDE STRADALE".Importo finanziato €149.000.Il decreto sarà operativo una volta registrato dagli organi di controllo.
 

martedì 28 maggio 2024

COMBATTERE LO SPOPOLAMENTO: L'IMPORTANZA DELLA COLLABORAZIONE E DELLA VISIONE COMUNE

Credo sia necessario per chi si impegna in politica analizzare i numeri e purtroppo quelli che riporto  confermano la tendenza negativa e preoccupante da me espressa negli anni passati

POPOLAZIONE

RESIDENTE AL

PONTELATONE

FORMICOLA

LIBERI

CASTEL DI SASSO

1.1.2019

1632

1427

1126

1121

 1.1.2024

1522

1380

1072

1035

NATI E DECEDUTI NEL QUINQUENNIO 2019 2023 NEI QUATTRO COMUNI


PONTELATONE

FORMICOLA

LIBERI

CASTEL DI SASSO

NATI

 41

57

 54

31

DECEDUTI

 99

89

95

89


Sono numeri inopinabili relativi ai nostri Comuni, ma lo spopolamento è un problema nazionale, non riguarda solo il Sud, bensì anche tante altre aree sia al Centro che al Nord.
Di fronte a uno scenario così estremamente preoccupante, non sembra che i nostri parlamentari siano particolarmente impegnati ad affrontare una sfida epocale.
Il tema all’ordine del giorno, e al centro del dibattito pubblico tra pro e contro, è l’Autonomia differenziata, un progetto promosso dalle Regioni più ricche d’Italia, finalizzato a consentire di incrementare le prerogative regionali in numerosissimi campi, dall’istruzione, alla sanità, alle infrastrutture fino alla sicurezza sul lavoro.
La politica dovrebbe, invece, porre al centro l’aspetto collaborativo e non quello divisivo, per giungere ad una strategia di impatto che sia realmente operativa ed efficace, non dispersiva in cui ognuno fa per sé.
La collaborazione dovrebbe essere al centro anche della politica locale : la collaborazione è lo strumento chiave per affrontare le sfide future e contrastare lo spopolamento.
I quattro comuni dell’agro Trebulano, che risultano strettamente connessi da vincoli sociali, economici e vocazionali, dovrebbero uscire dalla logica del campanile ed  entrare in un processo  di collaborazione , al fine di portare avanti seri e innovativi progetti di sviluppo territoriale ed affrontare insieme le dinamiche e le problematiche che stanno portando allo spopolamento. Nessuno si salva da solo.
Collaborazione che, secondo me, si dovrebbe concretizzare in un breve periodo nella gestione associata di servizi e funzioni per  arrivare progressivamente ad un unico Comune (non sarebbe più utile e funzionale avere un Sindaco che sia sintesi e  rappresentanza di una forza territoriale con una Giunta Intercomunale composta da Assessori nominati per effettiva coumpetenza e capacità operativa?)

Con la gestione associata i Comuni possono condividere i servizi pubblici, come la raccolta dei rifiuti, la manutenzione delle strade e delle scuole, riducendo i costi operativi.
La condivisione del personale, come tecnici, amministrativi, può portare a un utilizzo più efficiente delle risorse umane.I comuni associati possono avere maggiore peso nel negoziare finanziamenti regionali, nazionali ed europei, potendo così avviare progetti che un singolo comune non potrebbe permettersi. Acquisti e contratti possono essere negoziati a livello sovracomunale, ottenendo prezzi più competitivi e migliori condizioni.
Una pianificazione urbanistica e territoriale congiunta può portare a uno sviluppo più armonico e sostenibile dell'area, migliorando la qualità della vita e l'attrattività per nuovi residenti e imprese.

Un Comune più grande può avere una struttura amministrativa più efficiente e meglio equipaggiata per gestire le esigenze dei  cittadini,può essere più attrattivo per gli investitori e le imprese, grazie a una maggiore visibilità e a una capacità amministrativa più robusta, può offrire una gamma di servizi più ampia e di migliore qualità ai cittadini, grazie a maggiori risorse finanziarie e umane,può attuare politiche più efficaci per contrastare lo spopolamento, attrarre nuovi residenti e trattenere i giovani, grazie a una pianificazione più coordinata e risorse maggiori.In conclusione, se ben gestite, l'associazione o la fusione dei comuni possono offrire notevoli benefici in termini di efficienza, risparmio economico e miglioramento della qualità della vita, contribuendo anche a contrastare il fenomeno dello spopolamento

CORRELATI: 

Un unico Comune

Un'opportunità mancata



Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...