sabato 16 settembre 2023

 

CONOSCERE PER DELIBERARE

Nel tessuto delle decisioni pubbliche, c'è una parola che dovrebbe essere il faro guida di ogni provvedimento: "Conoscere".
È sorprendente quanti provvedimenti vengano adottati senza che se ne approfondiscano i contenuti. Innumerevoli sono le spese deliberate senza una solida ragione, le iniziative prese solo perché "si è sempre fatto così", e le soluzioni abbozzate che peggiorano la situazione preesistente.
Questo accade spesso perché si delibera senza conoscere.
L'approccio "cieco" alla governance ha conseguenze significative per la società. 
Quando le decisioni vengono prese senza una base di conoscenza solida, si rischia di sprecare risorse preziose, di creare problemi anziché risolverli e di rallentare lo sviluppo delle comunità. È cruciale invertire questa tendenza e adottare un approccio più informato e responsabile alla gestione delle risorse pubbliche.
Sfruttare le Opportunità Offerte dal PNRR
Un'opportunità irripetibile si  è aperta di fronte a noi attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e le altre risorse messe a disposizione dei piccoli Comuni delle aree interne per modernizzare il paese. Queste risorse rappresentano un investimento nel futuro del nostro paese, e non possiamo permetterci di ignorarle o utilizzarle in modo inefficiente.
Tuttavia, per massimizzare l'efficacia di queste risorse, è essenziale un cambiamento di mentalità. Non va trascurata la frazione del Comune, come spesso avviene. Considerarla una "palla al piede" per lo sviluppo del comune capoluogo è un grave errore. La frazione é parte integrante delle nostre comunità e merita attenzione e investimenti adeguati. .
Il Ruolo della Conoscenza
La chiave per un utilizzo efficace delle risorse pubbliche è la conoscenza. Prima di prendere qualsiasi decisione o adottare qualsiasi provvedimento, è fondamentale approfondire la questione, raccogliere dati e informazioni pertinenti e condurre un'analisi accurata. Questo vale per ogni ambito, dalle spese pubbliche alle iniziative di sviluppo.
L'adozione di un approccio basato sulla conoscenza può portare a una migliore allocuzione delle risorse, a soluzioni più efficaci e a una crescita più equa e sostenibile. 


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Ma è davvero una palla al piede ?             

22 agosto 2016.

DIALOGO E CONFRONTO: LE FONDAMENTA DELLA POLITICA PER LO SVILUPPO DEL PAESE:

10 luglio 2023

giovedì 17 agosto 2023

 

 

Chi alla politica si dà in buona fede e non per sete di potere o vanagloria, chi nella politica pensa di realizzare l'irraggiungibile sogno d'un mondo davvero libero e giusto, non si espone solo al pericolo di finire in galera o al capestro. 
Rischia anche quello di patire il non riconosciuto martirio che ha nome Delusione. 
Inaridisce, la delusione. Demolisce. Sia che te la imponga un individuo o un gruppo, sia che te la infligga una speranza o un'idea, t'annienta. (Peccato che la retorica dell'eroismo non ne abbia mai tenuto conto, peccato che a fianco dei monumenti al Milite Ignoto le piazze di questa terra non offrano mai un monumento al Milite Deluso).
Oriana Fallaci
 
Già fatto e......subito. E' andata proprio così.

domenica 13 agosto 2023

 IMU: ora è possibile affinare le scelte "politiche"

Condivido un tema che darà la misura delle sfacettate sensibilità politiche e sociali di chi avrà il privilegio e l'onere di definire come distribuire il peso di una fetta di tassazione locale: l'IMU.
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La novità. Il Decreto MEF del 7 luglio 2023 dà la possibiltà ai comuni di diversificare la maggior parte delle aliquote IMU. Ad esenpio, il prossimo anno  sarà possibile  diversificare l'aliquota degli immobili in cui si esercitano attività commerciali o sarà possibile esentare il pagamento dell'Imu alle abitazioni date in comodato d'uso ad un parente di qualsiasi grado.
Le fattispecie di aliquote che i Comuni possono diversificare sono le seguenti:
-fabbricati appartenenti alla categoria catastale D
-terreni agricoli
-aree fabbricabili
-altri fabbricati(fabbricati diversi dall'abitazione principale e dal gruppo catastale D)
Ad esempio, per i "fabbricati appartenenti al gruppo catastale D", si possono stabilire aliquote diverse in funzione della dimensione, dell'attovità, della collocazione dell'immobile (dentro il centro storico, fuori del centro storico, in una specifica zona): a seconda della destinazione d'uso, ecc.ecc.
Per le aree fabbricabili, si possono stabilire  aliquote diverse se residenziali o non residenziali;se situate in determinate zone ; ecc.
Per la fattispecie altri fabbricati, si possono stabilire aliquote diverse in funzione di una miriade di situazioni ( rimando il lettore al punto 6 dell'allegato A del citato decreto MEF del 7 luglio 2023(FONTE).
Accenno solo alla possibilità di modulare le aliquote, fino ad azzerarle, per le abitazioni date in comodato d'uso (anche a non parenti) o locate a portatore di handicaap grave, o a nucleo familiare in difficoltà economiche, o a soggetto in condizioni di vulnerabilità sociale.   

mercoledì 2 agosto 2023

 DUE BRUTTE BESTIE

L'arroganza e la superbia ….quelle due brutte bestie che impediscono di guardarsi dentro, riconoscere i propri errori e correggersi.
La mancanza di autocritica e la chiusura mentale che accompagnano le due “bestie” spesso danneggiano le relazioni interpersonali e la perdita di fiducia degli altri.
Nessuno è perfetto, tutti commettiamo errori, il problema nasce quando manca la capacità di fare un’autoriflessione sincera e un’analisi critica dei propri valori, riconoscere i propri errori e impegnarsi per correggerli.
Si, perché l’umiltà sincera e autentica di riconoscere i propri errori è fondamentale per migliorarsi ed è cruciale per mantenere e nutrire i rapporti umani.
Capisco che la politica è un campo complesso e pieno di sfumature, capisco e condivido che alcune persone abbiano deciso di rimanere coinvolte in determinate compagini politiche perché hanno creduto che, nonostante la eterogeneità, potessero ancora fare una differenza positiva.
Faccio fatica, invece, a comprendere che chi nel passato, in un contesto culturale e sociale più complicato dell’attuale, si sia impegnato per una politica aperta e inclusiva con risultati positivi (non riconosciuti solo dalla malafede di un sparuta minoranza)non difenda ora quei valori che li hanno ispirati.

lunedì 24 luglio 2023

 

Guardando Monte S. Erasmo dalla mia terrazza
La cosa che fa più paura della malattia (ed anche della vecchiaia) è la perdita della libertà. Quando stai male dipendi. E se dipendi sei fritto.
In compenso, però, a noi piace parlare di politica, di sport, di cultura e  spettacoli. Tutte cose che servono quando stiamo bene.Se stai male, ti attacchi al tram, dice un vecchio saggio.

lunedì 10 luglio 2023

DIALOGO E CONFRONTO: LE FONDAMENTA DELLA POLITICA PER LO SVILUPPO DEL PAESE
 
Si sono svolti stamattina i funerali di Stato di Arnaldo Forlani, uno degli ultimi protagonisti della Prima Repubblica. Democristiano, il cui pensiero può essere racchiuso in una frase.Quella offerta, in risposta a una domanda “ televisiva” di Minoli: È questa:” la Politica che cos'è se non la costante ricerca del componimento di idee diverse per trovare la soluzione ai problemi" 
Come non dargli ragione.
Il dialogo e il confronto sono elementi fondamentali per il progresso sociale, culturale ed economico di un paese, nonché per la coesione sociale all'interno dello stesso.
Purtroppo, molte persone che si esprimono senza criterio nei bar o sui social dovrebbero comprendere che la mancanza di una politica basata sul dialogo e il confronto è uno dei principali motivi per cui il nostro piccolo paese, nonostante le sue ricchezze paesaggistiche, enogastronomiche, storiche e culturali, non è riuscito a crescere. 
Per troppi anni, ci si è identificati in  schieramenti contrapposti , si sono alimentati divisioni e rancori, si è privilegiata la politica della lotta alle persone(io ne so qualcosa), impedendo qualsiasi tentativo di rinnovamento della politica locale e la formazione di una nuova classe dirigente  preparata, culturalmente attrezzata per amministrare il paese. 
Oggi, più che mai, amministrare anche un piccolo paese è un compito difficile e complesso, eppure sembra che il passato non ci abbia insegnato nulla, considerando che ancora oggi la maggioranza e la minoranza consiliare faticano a trovare la strada per una politica costruttiva e una coesione sociale duratura.
Il dialogo e il confronto sono i pilastri su cui si fonda una politica democratica. Attraverso il dialogo, le diverse opinioni possono emergere e confrontarsi, permettendo la comprensione reciproca e la costruzione di soluzioni inclusive. Il confronto, invece, mette alla prova le idee e le proposte, consentendo di valutarne la validità e l'efficacia. 
Questi processi democratici sono fondamentali per prendere decisioni che rispondano alle esigenze e agli interessi degli amministrati.
È necessario superare la logica del conflitto perpetuo e invece promuovere un approccio collaborativo. 
Pertanto, in attesa di tempi più maturi, la maggioranza senta il dovere morale di ascoltare e di favorire la partecipazione di chi rappresenta una parte degli elettori e  crei le condizioni di dialogo e di ascolto. La minoranza  si adegui  giocoforza al ruolo di comprimario, di attore non protagonista ed escogiti strade e metodi per essere ascoltata.

venerdì 30 giugno 2023

 LE DISEGUAGLIANZE E LA SOCIETA'

A dar retta all'ISTAT quasi una persona su dieci, per la precisione il 9,4 per centodella popolazione residente in Italia, vive in una condizione di «povertà assoluta».  
Il dato, se lo si confronta con quello di 15 anni fa, ci fa sapere che lo squilibrio sociale si è aggravato; allora tale condizione toccava solo il 3 per cento di noi, i «poveri» in Italia erano meno di 2 milioni (esattamente 1,8),  adesso superano i cinque milioni e mezzo. 
Le stime dell’Istat ricalcolate secondo i nuovi parametri europei, che verranno diffuse in autunno, non lasciano presagire miglioramenti. Anzi.
 I dati ulteriori provenienti dalla Caritas ci dicono che la povertà tocca ai nostri giorni pure i laureati: una novità che ha probabilmente dell'incredibile
La crescita del Pil nel 2022 si è fermata al +3,7% a fronte del +7% registrato nel 2021. L’inflazione al consumo ha raggiunto livelli mai raggiunti dal 1985. E, incredibilmente, fa sapere l'Istat, sono i poveri a pagare il prezzo più alto: i rincari hanno inciso sulla vita dei ricchi nella misura del +9,9 per cento, mentre sulla vita dei poveri il balzo è stato +17,9 per cento. Si rafforzano, quindi, le disuguaglianze tra le famiglie più benestanti e quelle meno abbienti.
I quasi tremila centri di ascolto e servizi informatizzati Caritas, nel 2022, fanno sapere di avere aiutato in totale 255.957 persone, con un aumento del 12,5 per cento rispetto all’anno prima. Ovviamente, ci sono stati i profughi dell’Ucraina. Ma anche escludendo costoro l’aumento è stato del 4,4 per cento in un anno. Si apprende, inoltre, che quasi il 30 per cento delle persone è accompagnato dalla Caritas da più di 5 anni. A chiedere aiuto sono donne (52,1%) e uomini (47,9%), con una età media di 46 anni. In crescita del 16 per cento i senza dimora.
Appare interessante la relazione che si coglie tra povertà e bassa istruzione: il 44 per cento degli assistiti ha fatto la terza media, il 16 per cento la quinta elementare, e un 6 per cento che non è arrivato neanche lì. 
La rete Caritas ha erogato oltre 3,4 milioni di interventi, una media di 13,5 interventi per ciascun assistito (considerate anche le prestazioni di ascolto). 
Il 71,8% ha riguardato l’erogazione di beni e servizi materiali (distribuzione di viveri, accesso alle mense/empori, docce, ecc.); 
Il 9,4% gli interventi di accoglienza, a lungo o breve termine (in forte crescita rispetto al 2021); 
Il 7,4% le attività di ascolto, semplice o con discernimento; 
Il 4,6% il sostegno socio-assistenziale; 
Il 2,5% l’erogazione di sussidi economici, utilizzati soprattutto per il pagamento di bollette e tasse; 
Il l’1,4% interventi sanitari.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...