RICEVO E PUBBLICO DAI CONSIGLIERI DI MINORANZA
IL CONTO CONSUNTIVO 2014..... E LA STRADA FANTASMA
Approvato ieri mattina con i voti favorevoli della maggioranza il
bilancio consuntivo del Comune di Pontelatone. Il documento contabile è
stato duramente contestato dai consiglieri di minoranza con un unico
documento illustrato in Consiglio dal consigliere Domenico Di Domenico
(assenti per improcrastinabili impegni di lavoro i consiglieri Mena
Scirocco e Francesco Manco).
Ecco, riportato quì sotto, il documento.
MOTIVAZIONI
DEL GIUDIZIO NEGATIVO DEL
CONSIGLIERE FILOMENA SCIROCCO E
DEL CONSIGLIERE FRANCO MANCO
DI INSIEME PER LA RINASCITA E DEL CONSIGLIERE DOMENICO DI DOMENICO DI
NUOVA VOCE AL CONTO CONSUNTIVO 2014
Pensavamo che la Verifica Ministeriale, cui è stata assoggettato il
Comune e culminata con la “Relazione dell'ispettore Tatò” , fosse
servita quantomeno a segnare un cambio di tendenza nel modo di
amministrare la cosa pubblica; invece, gli errori e le cattive gestioni
di un tempo vengono riproposte in modo disinvolto e irresponsabile. Nè
il fatto che lo stesso Ministero dell’Economia ha trasmesso quegli atti
alla Procura della Corte dei Conti è servito quale deterrente. La prova
di tale “gestione disinvolta e irresponsabile” , per usare un eufemismo,
è data anche dal rendiconto all’esercizio 2014 di cui si chiede oggi
l'approvazione: un rendiconto che reca un avanzo di amministrazione di
euro 447.447,72 del tutto inattendibile. Esso infatti si basa su dati
non veritieri, atteso che le seguenti poste relative ai residui attivi
risultano insussistenti:
Codice risorsa 2.01.0130.02003 82 - Rimborso Stato ICI/IMU
abitazione principale (esercizio di provenienza 2013) per euro
98.398,00. Basta dare un'occhiata all'allegato A del Decreto
Ministeriale per vedere che l'importo spettante al Comune di Pontelatone
non è pari a 90.938, bensì ad euro 45.468 e che quest'ultimo importo è
stato corrisposto al Comune in data 7 ottobre 2013.
Irreale è pure il Codice risorsa 2.01.0130.02003 -Contributi
dello Stato per il finanziamento del Bilancio per euro 18.085 (esercizio
di provenienza 2013). Basta guardare le voci “Spettanze” e “pagamenti”
del sito del Ministero Interni-Finanza locale.
Codice risorda 5.01.1090- Anticipazione di tesoreria per euro
299.975 (esercizio di provenienza 2013). Non è ammissibile la produzione
di residui attivi relativamente alle anticipazioni di cassa che sono in
sostanza un prestito temporaneo senza alcuna finalizzazione e non già
una risorsa finanziaria aggiuntiva e consente esclusivamente
l'effettuazione di spese in termini di cassa. Risulta, pertanto, assolutamente fuori dalle norme trasformare la gestione di cassa in gestione di competenza e generando dunque residui attivi anomali e ingiustificati.
E' del tutto evidente che il risultato di amministrazione non è
veritiero. Senza dire che il risultato d'amministrazione è largamente
influenzato dalla presenza di consistenti residui attivi dei primi tre
titoli del bilancio pari a 1.854306, di cui 536.532 relativi ad esercizi anteriori al quinquennio precedente (ante 2010).
Appare chiaro che l'esistenza di un avanzo è ottenuto anche attraverso
la conservazione in bilancio di una notevole entità di entrate
inesigibili o scarsamente inesigibili, come è dimostrato anche dalla
bassissima percentuale di riscossione.
Solo per dare un'idea si fa presente che la percentuale di riscossione
delle entrate extratributarie negli ultimi 5 anni è stata dell' 1,52%
nel 2010, del 4,39% nel 2011, dell' 1,36 % nel 2012, dell'0,09% nel 2013
e del 5,40% nel 2014
Dall'esame del conto emerge anche:
1) il disallineamento tra i residui attivi dei titoli IV e V e i residui
passivi del titolo II. In particolare risultano dei titoli IV ( €
11.216.587 ) e V (€ 1.671.262) inferiori ai residui passivi del
titolo II ( € 13.130.209). Questo disallineamento evidenzia l'avvenuto
utilizzo delle entrate in conto capitale per far fronte alle spese
correnti senza che sia stato ricostituito l'ammontare dei fondi
utilizzati.
Tra i residui attivi e i residui passivi di parte capitale dovrebbe
sempre verificarsi una coincidenza, a meno che il Comune non conservi in
cassa risorse integralmente riferibili alla riscossione di entrate in
conto capitale. Il che non è nel caso del nostro Comune.
2) mancata corrispondenza tra gli accertamenti e gli impegni dei servizi
in conto terzi(pari rispettivamente a euro 253.566) e a euro 221.770).
Trattasi come dovrebbe essere noto di partite di giro che, per loro
stessa natura, sono destinate a realizzare un perfetto equilibrio, sia
in sede preventiva che consuntiva,tra le entrate del titolo VI e le
spese del titolo IV.
3) discrasia tra conto consuntivo e conto del patrimonio. Citiamo solo
alcune voci. Nella voce “ consistenza finale per anticipazione di cassa”
del conto del patrimonio va rilevato il residuo passivo del titolo III
della spesa per la restituzione dell'anticipazione ottenuta. Ebbene, nel
Titolo III della spesa del conto consuntivo non risulta alcun residuo
passivo per anticipazione di cassa , mentre nel conto del patrimonio è
riportata la somma di euro 415.804,77
Nella voce “debiti per somme anticipate da terzi” vanno indicati i
residui passivi del titolo IV della spesa, che risultano essere
42.338.48 sul consuntivo e 41 .874,58 sul conto del patrimonio-.
Va da sé che dovendo l'attivo e il passivo del patrimonio pareggiare, altre voci del conto sono sballate.
Nella scarna relazione del revisore dei conti non vi è cenno alcuno
delle evidenti anomalie e criticità sopra descritte. E' il caso di dire,
come gli antichi : Quis custodiet ipsos custodes? (chi controlla i
controllori?)
Permetteteci ora ricordare brevemente la funzione del rendiconto. Lo
abbiamo già fatto in sede di approvazione del Rendiconto di anni
precedenti, ma evidentemente quanto facciamo rilevare, non viene
assolutamente preso nella giusta considerazione. Ed allora noi lo
riproponiamo, anche a costo di ripeterci.
Il principale destinatario delle scelte effettuate dall’amministrazione è il cittadino. Costui ha quindi
diritto al “rendiconto” inteso proprio come diritto ad avere le informazioni necessarie per poter
esercitare il controllo sulle politiche amministrative.
Il rendiconto ha quindi la funzione di permettere un controllo politico sull’operato della Giunta.
Sempre nell’ottica della funzione informativa del rendiconto, poiché
questo è redatto secondo schemi obbligatori poco comprensibili ai non
addetti, al rendiconto deve essere allegata la relazione illustrativa
della Giunta, la quale ha la funzione di facilitare la lettura dello
schema contabile: se ciò non avviene, si crea di fatto una minore comprensibilità del documento, con conseguente minorecapacità di controllo da parte del cittadino.
Tale concetto è ben espresso nel Principio Contabile n. 3
dell’Osservatorio per la finanza e la contabilità degli Enti Locali ,il
quale testualmente prevede: “Il rendiconto della gestione deve
essere corredato da un’informativa supplementare che faciliti la
comprensione della struttura contabile. Tale informativa deve essere
contenuta nella relazione al rendiconto della gestione" (ci si riferisce alla Relazione della Giunta)
Ebbene, se si tolgono le frasi generiche, di prammatica, la relazione,
che dovrebbe essere uno dei documenti base di conoscenza essenziale ,
ricca cioè di riferimenti conoscitivi, di sintesi intelligenti, si
riduce a mezza paginetta.
Il Comune di Pontelatone è trattato da questa giunta con osservazioni
inferiori a quelle che fa un semplice padre di famiglia , quando si
trova a spiegare la situazione economica annuale per le entrate e le
uscite. Essa dimostra che il sindaco, gli assessori, si sono riuniti in
tutta fretta nella mattinata del diciassette aprile 2014 e forse senza
nemmeno dare un'occhiata a quelle quattro righe, scritte non si sa da
chi, sono andati via di corsa. Se l'occhiata gliela avessero data forse
si sarebbero accorti della discordanza tra il prospetto che riporta un
avanzo di euro 447.447,72 e la scritta”Dalle risultanze della gestione
tecnico-contabile dell’esercizio 2014, come di seguito riportate, si
evidenzia un avanzo di amministrazione di € 1.000,00”.
Questo non è tollerabile dal punto di vista del metodo organizzativo,
dell’eticità amministrativa, della dignità di Pontelatone.
Nella relazione non c'è nessun riferimento e approfondimento
sull'aumento della pressione fiscale sui cittadini di Pontelatone con
l'IMU-TASI e a seguito dell'introduzione della TARI.
Nessun riferimento e chiarimento sul mutuo trentennale con la Cassa
Depositi e Prestiti di euro 1.033.000 per poter far fronte ai pagamenti
dei debiti per carenza di liquidità. La caratteristica principale del
mutuo, è la durata: 30 anni! Per saldare i debiti si fanno altri debiti.
E chi pagherà questa rata? Il comune, cioè i cittadini. Come? Tramite
entrate tributarie, extratributarie e trasferimenti erariali. E questo
perché in quattro anni non siete riusciti a sistemare quei conti del
Comune che voi stessi avete dissestato nel passato.
Nessun riferimento agli interventi o meglio ai non interventi a favore
dei giovani disoccupati e delle famiglie in difficoltà economica.
L'istituzione dei Buoni VOUCHER si è rivelata una presa in giro per gli
interessati. Sarebbe facile ironizzare sulla delibera della giunta
municipale di indirizzo per l' attivazione della procedura BUONI LAVORO
“VOUCHER”, con impegno di spesa sull'anno 2014, assunta il 24.dicembre
2014, alla vigilia di Natale.
Nessun riferimento ai debiti fuori bilancio sempre negati, ma che ogni
tanto vengono portati in Consiglio Comunale con notevole ritardo
rispetto alla conoscenza, in violazione del principio contabile.
Relativamente al 2014, ci riferiamo al debito riconosciuto dal Consiglio
il 30.12.2014 per spese legali relative all'esproprio del terreno per
le case popolari, posto a carico di tutti i cittadini di Pontelatone.
Oltre il danno, la beffa
Nessun riferimento alla chiusura dell'ufficio decentrato dell'ASL
avvenuta nella primavera dello scorso anno. Non stiamo qui a ricordare
la discussione in Consiglio comunale qualche anno fa quando si è
trattato della ratifica del progetto di ristrutturazione dell'edificio
della scuola materna che prevedeva tra l'altro la realizzazione di un
ingresso indipendente a servizio dell'ufficio ASL.
Decisione dell'ASL, voi dite, nell'ambito della razionalizzazione delle
spese. Inevitabile? Forse. Resta il fatto che non ci risultano azioni
forti portate avanti dall'amministrazione per sventare la chiusura. Non
ci risultano incontri in cui si è cercato l’aiuto dei comuni che pure
facevano capo all’ufficio di Pontelatone. E se ci sono stati, sono
avvenuti come per la questione scuola, nel chiuso di qualche stanza,
senza coinvolgere il Consiglio Comunale né i cittadini . E' triste
assistere allo “smantellamento” di quanto di valido è stato creato nel
passato presso il Comune di Pontelatone.
Per quanto riguarda le opere pubbliche, la Giunta riferisce testualmente
che “ relativamente ai lavori pubblici nell’anno 2014 c’è stata una
attività di programmazione e di richiesta di finanziamenti per il
seguenti progetti” ed elenca poi i progetti.
Nessun riferimento e chiarimento sul piano annuale dei lavori pubblici
anno 2014 che prevedeva la realizzazione entro l'anno, ripeto
realizzazione, di opere pubbliche per milioni e milioni di euro . Alcune
di queste opere si trascinano nel piano da un decennio e più.
E' il caso, ad esempio, della viabilità secondaria nella frazione
Treglia, conosciuta dai cittadini come strada Valle, ma forse è meglio
chiamarla la Strada Fantasma. Finanziata dalla Regione Campania nel
2001/2002 per complessivi 495.200 euro ( 379.534,53 +115.665,69) la
strada non è stata mai realizzata. Intanto, il mese scorso e
precisamente il 22 aprile 2015 il Responsabile dell'Ufficio Tecnico ha
liquidato, (chi lavora ha diritto ad essere giustamente pagato) la somma
di euro 50.000,00 ai tecnici progettisti. Ma la strada.... chi l'ha
vista? Anche in questo caso, il danno e la beffa.Se, come pensiamo, i
soldi finanziati non sono più disponibili, i cittadini di Pontelatone si
dovranno addossare le spese del progetto.
Detto questo e ritenuto inutile dilungarsi con osservazioni già fatte in
occasione dell'esame dei conti consuntivi degli anni passati,
esprimiamo voto contrario all'approvazione del rendiconto 2014.
Filomena Scirocco
Domenico Di Domenico
Franco Manco