lunedì 24 novembre 2014

ELEZIONI REGIONALI

Ieri ha vinto il partito dell'astensione, un vero trionfo. E' come se gli italiani avessero voluto rottamare un'intera classe politica che nell'ultimo decennio ne ha fatto di cotte e di crude
Ieri è stato rottamato un pò anche Renzi e la sua politica.
Lui cinguetta di aver vinto, i suoi tweet suonano a prima vista ridicoli( "Vittoria netta", "asfaltata", ecc.).Ovviamente guarda la vita con gli occhiali rosa e non con quelli della dura realtà.

Bastava guardare la faccia di Bonaccini, il neo governatore dell'Emilia-Romagna, che al momento della vittoria sembrava lo sconfitto.
Insomma, Renzi ha "non vinto", esattamente come capitò a Bersani alle politiche del 2013.

giovedì 20 novembre 2014


CON LE IMMAGINI........E' PIU' FACILE
 
Odio il mio vicino di casa. Dalle sue finestre, giorno e notte, arriva sempre puzza: di cipolla, di aglio e di tutte quelle spezie schifose che si è portato dal paese suo – dove, se dipendesse da me, dovrebbero rispedirlo a calci in culo…
Il mio vicino odia l’autista del 501: in periferia ‘sti autobus di merda non passano mai e lui aspetta ore alla fermata, a congelarsi d’inverno e a cuocersi l’estate – ed in cantiere ci arriva quasi sempre tardi…
L’autista del 501 odia il suo collega del 64, pure lui autista di bus ma dipendente della partecipata comunale: lo stipendio quello lo prende tutti i mesi (ed è pure più alto del suo), mentre lui, che lavora in una ditta esterna, lo piglia solo dopo che al padrone gli arrivano in cassa i soldi dell’appalto – e sono quattro mesi che non paga…
L’autista del 64 odia gli operai cassaintegrati: un giorno sì, e l’altro dopo pure, ti paralizzano il centro con qualche protesta – è c’è da uscirne pazzi, immersi tutti giorni in un traffico assurdo, dove magari qualcuno sul serio dà di matto e viene a spaccarti un cric sulla capoccia…
L’operaio cassaintegrato odia l’occupante senza titolo, che con cinque figli si è piazzato nella casa popolare proprio di fronte al palazzo suo: questi arrivano e pigliano, mentre lui da anni sputa sangue e sudore per pagare il mutuo – e adesso, che ha perso il lavoro? Verrà la banca a sbatterlo fuori come un ladro…
L’occupante senza titolo della casa popolare odia la cassiera del supermercato: quando paga la spesa lei si scoccia, come se dentro di sé pensasse “Riecco i soliti pezzenti” – ma se lei sapesse quanto è difficile raggranellare tutte quelle monete, che ogni volta le tocca ricontare…
La cassiera del supermercato odia il dipendente dell’anagrafe: quelli non fanno niente tutto il giorno e poi arrivano coi ticket, che lei al massimo li può usare in sogno – visto che in tanto tempo manco un contratto le hanno fatto mai…
Il dipendente dell’anagrafe odia i vecchi pensionati: un po’ sono sordi, un po’ rincoglioniti, le cose devi dirgliele otto volte – e intanto tutta la fila sbraita contro di lui, che dietro allo sportello non ha scampo…
Il vecchio pensionato odia i medici del pronto soccorso: l’ultima volta c’è rimasto cinque giorni, buttato sopra una barella, prima che gli trovassero un reparto – e meno male che alla fine la pelle l’ha riportata a casa …
I medici del pronto soccorso odiano tutti quelli che vanno lì per le stronzate: tipo una spina di pesce nella gola, che poi la sala d’aspetto scoppia – e loro, con tutta quella gente e poche ore di sonno, prima o poi qualche cazzata la faranno…
Quelli con le spine di pesce in gola odiano i pescivendoli: accidenti a loro, potevano fare un altro mestiere! – Invece di mettere a rischio la vita della brava gente…
La “gente” odia i Rom, i Sinti, i richiedenti asilo, i rifugiati, gli sbarcati a Lampedusa e tutti i poveracci (italiani e non) che sperano di raccogliere qualche briciola dal tavolo – o giunti qui cercando un po’ di pace…
…E in questo gran pollaio che è oggi l’ Italia siamo così presi a odiarci l’un con l’altro, in una catena di beccate senza fine, che non ci accorgiamo quando il macellaio arriva: ci ha già acchiappato – e sta per tirarci il collo.

lunedì 17 novembre 2014

AUMENTO PENSIONI ANNO 2015
Come è noto gli importi delle pensioni vengono adeguati ogni anno all'aumento del costo della vita calcolato sulla base degli indici Istat.  Per il 2015 il tasso di rivalutazione  è pari allo 0,30% (si tratta di un indice provvisorio che potrebbe scendere ancora). Per le pensioni superiori al trattamento minimo il predetto tasso di rivalutazione è percentualmente ridotto in base all'importo delle pensioni.
Pensioni al minimo
Con l’incremento dello 0,30% l’importo delle pensioni minime sale (tenetevi forte) da 500,88 a 502,38 euro al mese. Con l’aggiornamento Istat, sale anche l’assegno sociale, la rendita assistenziale corrisposta agli ultrasessantacinquenni privi di altri redditi, introdotta dalla riforma Dini (legge n. 335/1995) in sostituzione della “vecchia” pensione sociale: passa da 447,17 a 448,51 euro al mese (un euro in più fa sempre comodo!). Mentre la pensione sociale, ancora prevista per i titolari della stessa alla data del 31 dicembre 1995, raggiunge 369,62 euro al mese.
Pensioni superiori al minimo
Dato per scontato che l’indice d’inflazione si fermerà allo 0,30%, gli aumenti di gennaio 2015, saranno così articolati:
* più 0,30% (ossia l’aliquota intera dell’indice Istat) per gli importi di pensione mensile sino a 1.503 euro, tre volte il trattamento minimo di  dicembre 2014;
* più 0,285% (95% dell’indice Istat) per gli importi ompresi tra 1.503 e 2.004 euro;
* più 0,225% (75% dell’indice) per gli importi compresi tra 2.004 e 2.505 euro;
* più 0,15% (50% dell’indice) per gli importi compresi tra 2.505 e 3.006 euro.
Per le pensioni di ammontare superiore 3.006 euro
La rivalutazione sarà dello 0,1355%, (il 54% dell’indice Istat) e si fermerà comunque a 3.006: un aumento di fisso di 4,05 euro.

Va precisato, sempre che ce ne fosse bisogno, che parliamo di cifre al lordo dell’Irpef.


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aumento pensioni 2015

Dal blog di MENA SCIROCCO

domenica 16 novembre 2014

TANTO TUONO' CHE PIOVVE.... RIPRISTINATO IL TRASPORTO SCOLASTICO

 
Dopo alcuni mesi torno a scrivere sul mio blog. Mi dispiace, tornare dopo cosi tanto tempo, ma impegni di vario genere mi hanno tenuto lontano dal blog e dal suo aggiornamento. 
In particolare, a seguito del mio trasferimento per l'insegnamento a Roma, ho avuto bisogno di riorganizzare il mio tempo e le mie abitudini.
Riprendo oggi parlandovi del servizio di trasporto scolastico. 
Non nascondo una certa soddisfazione nel dire che i consiglieri d'opposizione  tanto hanno tuonato che alla fine l'amministrazione ha dovuto ripristinare il servizio di trasporto scolastico, impudentemente sospeso due anni fa con motivazioni pretestuose del tipo come quelle che erano pochi i fruitori  del servizio o che non c'erano i soldi.
Il pizzico di soddisfazione non ci fa dimenticare, però, la superficialità e l'incompetenza con le quali sono stati gestiti in questi anni i servizi di assistenza scolastica (ancora oggi, a distanza di due mesi dall'inizio dell'anno scolastico la mensa non è ancora partita e ci devono pensare le mamme).
Nè ci fa passare sotto silenzio la persistente scarsa attenzione dell'amministrazione nei confronti delle famiglie economicamente disagiate (messe sostanzialmente sullo stesso piano delle famiglie agiate)  che hanno serie difficoltà a sostenere i costi delle tariffe fissati per i servizi scolastici.
La disastrosa gestione di tali servizi che si trascina da anni, cui si aggiunge l'incapacità dimostrata nel non aver saputo  preservare  l'autonomia della scuola di Pontelatone, faticosamente conquistata e fortemente difesa nel passato, avrebbe dovuto da tempo indurre i responsabili a compiere il dignitoso atto delle dimissioni.
                                                                                                                    Mena Scirocco
.
(Per precedenti articoli sull'argomento clicca sui seguenti link).
http://insiemeperlarinascita.blogspot.it/2011/11/inizia-la-mensa-scolastica_20.html

 http://insiemeperlarinascita.blogspot.it/2013/01/lescuole-di-pontelatone-diventano.html


P.S. Per una più ampia diffusione tra i cittadini ,si invitano i blogger locali a riportare il presente post sui loro siti web.

sabato 15 novembre 2014

Buona domenica a tutti
con" Il pensionato", una di quelle canzoni di Guccini che invitano alla riflessione:
essere anziani, la solitudine, la quotidianità di chi vede le forze ridursi,l’aria afflitta di chi vede il passato ormai disciogliersi in un presente spesso senza sapore…


giovedì 13 novembre 2014

DA L'ECO DI CASERTA
    Caserta, Corso Trieste cambia nome
CASERTA - Approvata in Consiglio Comunale la Mozione " Ripristino odonimo originario " Ferdinando II " per Corso Trieste . Un omaggio ai Borbone da parte della città di Caserta e del Consiglio Comunale che vota al fine di avviare le procedure per cambiare il nome alla strada simbolo della Città.
La strada più importante di Caserta che collega due simboli emblema della città, il monumento ai caduti, e la Reggia, la città con il ripristino odonimo originario, rende omaggio ai Borboni. Il cambio è stato approvato stamane su proposta del Consigliere di Fli Luigi Cobianchi. Con questo cambio, con il nome originale, la città ritorna al 1851, successivamente venne chiamata corso Umberto I° per poi essere chiamata definitivamente corso Trieste, adesso si richiamerà corso Ferdinando II.

martedì 11 novembre 2014


PONTELATONE: calo demografico ed invecchiamento
Il fenomeno spopolamento colpisce anche Pontelatone,che continua a perdere popolazione. Al 31. 5. 2014 i residenti erano a quota 1721 (850 maschi e 871 femmine), 17 in meno dei 1738 registrati al 31.12.2013. Negli ultimi tre anni la popolazione è calata di circa 100 persone. 
L'incidenza della popolazione straniera sul totale dei residenti è pari al 5,17%, inferiore alla media nazionale. Sono  89 (58 maschi, 31 femmine) gli stranieri residenti. La maggior parte arriva dal Marocco per un totale di 23, 19 gli albanesi,11 gli indiani, 9 i rumeni,6 gli ucraini. Sono rappresentati Tunisia (4), Polonia(3), Filippine(1), Burkina Faso(1), Regno Unito(1), Macedonia(1).
Dalla frazione Treglia tanti se ne sono andati e i residenti sono per lo più anziani. Si patisce ormai un sentimento di solitudine e una spiacevole sensazione di desolazione.
Scarsa natalità, mancanza di una adeguata pianificazione urbanistica, ma soprattutto la mancanza di lavoro sono le cause dello spopolamento.
Analizzando la distribuzione della popolazione per fasce di popolazione emerge,infatti, che il calo demografico riguarda maggiormente la popolazione in età lavorativa.
La maggioranza delle persone che cambiano residenza sono giovani che emigrano verso altri luoghi in cerca di una occupazione per migliorare le proprie condizioni di vita.
Purtroppo questo accade perché sono mancate politiche e iniziative capaci di valorizzare le grosse potenzialità di un territorio posto a ridosso dei grossi centri abitati.
Spesso, anche i finanziamenti regionali ed europei sono stati richiesti e utilizzati per opere con ricadute sul territorio marginali e discutibili, mentre per fini non proprio nobili (diciamo così) sono stati tralasciati progetti fondamentali per lo sviluppo economico e sociale del paese. 
Fermare lo spopolamento è una priorità assoluta del paese. Ma perchè questo possa realizzarsi occorre un salto di qualità.
E' di tutta evidenza che le squadre  costruite solo “per vincere” non hanno aiutato certamente Pontelatone a crescere, anzi…….
Avere amministratori preparati è fondamentale per il paese.Servono persone preparate, capaci di saper coniugare tradizione e innovazione, esperienza e modernità e che sappiano guardare oltre il proprio naso.
PROSPETTO RIEPILOGATIVO MOVIMENTO DEMOGRAFICO DAL 2010 AL 2014
Descrizione
2010
2011
2012
2013
2014 (al 31maggio)
maschi
905
862
859
862

femmine
914
894
893
876

Totali
1819*
1756*
1752*
1738*
1721*
*di cui stranieri
79
63
73
89
89
Fonte Istat
RIPARTIZIONE POPOLAZIONE PER FASCE DI ETA'
descrizione
2010
2011
2012
2013
2014
0/14   anni
251
249
245
236

15/24  anni
217
197
197
189

25/39  anni
385
367
358
360

40/64  anni
633
606
602
599

65/100 anni
333
337
350
354

totali
1819
1756
1752
1738
1721

Fonte Istat

INDICATORI DEMOGRAFICI E STRUTTURALI

periodi
Indice di vecchiaia
Indice strutturale popolazione attiva
Indice di ricambio della popolazione attiva
2010
133,7
102,3
114,7
2011
132,7
105,1
136,2
2012
135,3
107,4
150,6
2013
142,9
108,5
129,1
2014
150,0
109,1
142,5

  Fonte Istat 

COS'E' :

Indice di vecchiaia  

Rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione. È il rapporto percentuale tra il numero degli ultrassessantacinquenni ed il numero dei giovani fino ai 14 anni. Ad esempio, nel 2014 l'indice di vecchiaia per il comune di Pontelatone dice che ci sono 150,0 anziani ogni 100 giovani.

Indice di struttura della popolazione attiva

Rappresenta il grado di invecchiamento della popolazione in età lavorativa. È il rapporto percentuale tra la parte di popolazione in età lavorativa più anziana (40-64 anni) e quella più giovane (15-39 anni).

Indice di ricambio della popolazione attiva

Rappresenta il rapporto percentuale tra la fascia di popolazione che sta per andare in pensione (55-64 anni) e quella che sta per entrare nel mondo del lavoro (15-24 anni). La popolazione attiva è tanto più giovane quanto più l'indicatore è minore di 100. Ad esempio, a Pontelatone nel 2014 l'indice di ricambio è 142,5 e significa che la popolazione in età lavorativa è molto anziana.







Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...