venerdì 15 agosto 2014


BUON FERRAGOSTO
I problemi del Paese sono enormi, il mondo della politica finge di non accorgersi che tutto sta andando a rotoli e che tutto lascia prevedere un prossimo mese di Settembre “horribilis”, ma è Ferragosto e allora godiamoci almeno questi giorni.
Il Ferragosto, in latino “Ferie Augusti”( il riposo di Augusto) è una festività istituita dall'imperatore nel 18° anno avanti Cristo per dare al popolo la possibilità di riposare dopo le pesanti fatiche delle settimane precedenti (mietitura,battitura,ecc.). Durante il Ferragosto ci si riposava , si organizzavano balli campestri, si facevano corse di cavalli, di muli,ecc.)
Il Palio di Siena (quello dell'Assunta si corre il 16- diretta TV RAI 2 ore 19-) conserva molto delle caratteristiche delle corse dell'antichità e dei riti che le accompagnavano.
Ai giorni nostri, il nostro Paese ha vissuto la festività in modo diverso nell'arco di pochi decenni.
Negli anni “60, quando l'industria va a gonfie vele, il Ferragosto coincide con la chiusura dei grandi stabilimenti industriali del Nord e con i grandi esodi di massa degli operai e impiegati che ritornano alle regioni di origine. Televisione(allora un solo canale) e stampa raccontano con enfasi la grande”corsa al mare”, le interminabili code di “ 500 “600 e “Bianchine" stracariche con i loro occupanti in cerca di fresco. E' l'Italia semplice ed ottimista di Gigliola Cinquetti “ che non ha l'età”, è l'Italia che inizia a sottrarsi al giogo della Democrazia Cristiana e del Vaticano e si prepara a combattere le battaglie per la conquista dei diritti civili(divorzio, statuto dei lavoratori, Servizio Sanitario, istruzione accessibile a tutti).
Negli anni “70, dopo la crisi petrolifera, abitudini e comportamenti comiciano a cambiare .
Cessano i grandi esodi perchè diminuisce già allora l'importanza dello “stabilimento" e la vacanza lunga cede il passo,spesso, ai fine settimana lunghi.
Il clima negli anni “80 e “90 è ancora sereno e le aspettative per il futuro sono ancora positive.
In questi ultimi anni il clima è ulteriormente cambiato, in peggio.
C'è inquietudine in giro, preoccupazioni per il futuro di figli e nipoti, timore di perdere il lavoro per chi ce l'ha e di non trovarlo per chi lo cerca.
Ne parleremo, ma per ora “Sursum corda” e cerchiamo tutti di passare un buon Ferragosto.








lunedì 11 agosto 2014

BREVISSIMA RIFLESSIONE
 Papa Francesco, intervendo telefonicamente,l'altro ieri. all'incontro nazionale degli scout, ha detto: “Il mondo ha bisogno di giovani coraggiosi, non timorosi . Di giovani che si muovano sulle strade e non che siano fermi: con i giovani fermi non andiamo avanti!"
E ricordatevi:” La pensione arriva a 65 anni! Un giovane non deve andare in pensione, mai! Deve andare con coraggio avanti”
Riflettendo sulle parole del Papa e su quanto di ingiusto e immorale è avvenuto nell'amministrazione della nostra piccola comunità locale nell'ultimo quindicennio , mi è venuto di pensare:  non è che abbia ragione il mio amico quando sostiene che i giovani di Pontelatone sono nati gia vecchi?.( Post del 3.6.2014 “Chi te lo fa fare”). Già tutti in pensione ?
Ho rifiutato d'istinto il pensiero.


venerdì 8 agosto 2014

TRA RABBIA E SPERANZA 
(I precari della scuola)
 
Ho letto l'altro giorno, su la Stampa di Torino, le interviste a due precari della scuola  che sottopongo anche alla vostra riflessione.
Non si tratta della guerra dantesca tra Guelfi e Ghibellini, non si tratta di conquistare una ben remunerata presidenza di un ente pubblico, ma una posizione utile in graduatoria per continuare ad esercitare la condizione di precarietà nell'attesa della sospirata immissione in ruolo..
Secondo la Costituzione (art.5) l'Italia sarebbe un Paese unico ed indivisibile, ma di unico ha sicuramente la precarietà e di indivisibile proprio un bel niente.


mercoledì 6 agosto 2014

 POVERA ITALIA
Francesco Schettino,l'ex comandante della Costa Concordia, invitato dall'Università La Sapienza di Roma a tenere una lezione su come gestire le crisi di panico.
Ecco il commento del giornalista Andrea Scanzi :
"In un paese non dico normale, che peraltro non vuol dire nulla, ma con un senso minimo della decenza, un tizio come Francesco Schettino verrebbe consegnato alle patrie galere, ci resterebbe quanto decide la legge e poi verrebbe dimenticato. In Italia, appena in controtendenza, un figuro indagato per omicidio plurimo con responsabilità evidenti in un disastro viene intervistato, e magari pure pagato per diffondere il suo agognato verbo. Esorta a votare il candidato sindaco da lui preferito. Viene fotografato in barca, bello pasciuto, durante le sue vacanze. Viene contattato per partecipare all'Isola dei Famosi e, già che c'è, tiene una lectio magistralis alla Sapienza di Roma per insegnare agli altri come gestire il panico. Non stupiamoci se l'Italia, non per nulla patria degli eterni Tavecchio, è ridotta com'è: ha una vocazione atavica al ridicolo, al tragicomico. E alla più totale mestizia morale


venerdì 25 luglio 2014

 VARIANTI "AD PERSONAM"
Ho letto poco fà sul sito web del Comune la delibera n. 25 del 23. 7 2014 con la quale il Consiglio Comunale ha approvato la variante al Piano Regolatore vigente, scrivendo una delle pagine più brutte della storia amministrativa del nostro paese , non solo il profilo tecnico-giuridico per come si è sviluppato il procedimento , ma anche e soprattutto sotto il profilo morale per vicende di quache anno fà.
L'altra sera , con l'ennesima votazione a "canneto", tutti con la mano alzata, la maggioranza ha confermato in modo chiaro di privilegiare gli interessi di pochi privati a scapito della collettività.
Chiarire nei dettagli questa affermazione richiederebbe pagine e pagine, occorrerebbe ripercorrere almeno 10 anni di amministrazione, cosa evidentemente non possibile su un blog.
Mi limiterò, pertanto, ad alcune considerazioni.
Uno dei compiti primari del Consiglio Comunale è quello della disciplina del proprio territorio nel quadro di un programmato sviluppo degli insediamenti abitativi, delle infrastruuture sociali e degli impianti industriali,turistici e commerciali.
E invece il nostro Consiglio Comunale fa esattamente il contrario.
In luogo di una pianificazione generale del territorio comunale mediante la redazione del P.U.C.(Piano urbanistico Comunale), sede idonea per meglio tutelare e perseguire un ordinato assetto del territorio, interviene d'urgenza per rendere edificabili suoli agricoli del nostro territorio comunale con varianti “ad personam”. ( Ricordo per chi l'avesse dimenticato che l'incarico conferito ai tecnici per la redazione del P,U.C. risale a nove anni fa ,senza che ad oggi se ne sappia nulla).
E così gli interessi generali, lo sviluppo armonico del territorio possono andare a farsi benedire.
E' pacifico che solo uno strumento di carattere generale costituisce garanzia per tutti i cittadini, e non solo per alcuni come succede adesso, stabilendo delle regole certe anche in termini di salvaguardia del nostro paesaggio, dando oltretutto la possibilità di sviluppare attività che attengono alle vocazioni del nostro territorio ( agricoltura, turismo enogastronomico,ecc.) in un contesto di tutela dell’interesse generale.
Probabilmente proprio questa visione non va bene ad alcuni che, grazie alla compiacenza della  Giunta e della maggioranza del consiglio comunale, decidono l’agenda politica del Comune di Pontelatone.
Non risponde certo all'interesse generale la variante ad” personam”, approvata l'altra sera dal Consiglio Comunale, che prevede la trasformazione urbanistica di circa 60 mila mq.  di suolo agricolo in commerciale.
In assenza di regole certe, uguali per tutti, vale sempre la legge del più forte e tutto può diventare possibile in cambio di prebende. Basta mettere sul piatto una promessa di lavoro precario, contrattini di 3 mesi, caso mai a 20 ore settimanali.
Una vera presa in giro per i giovani in cerca di lavoro per avere un futuro economicamente sicuro.
Appare francamente ridicolo il tentativo di giustificare l'ennesima violenza a Pontelatone con lo sviluppo occupazionale da parte di chi ,nei fatti, ha contribuito a danneggiarlo.
Basti solo pensare a Cervarecce , progetto irrazionale che attende da oltre dieci anni e che non vedrà mai la luce, alla mancata realizzazione del Piano di insediamento produttivi con rinuncia al finanziamento regionale di circa 2 milioni di euro e concessione edilizia per capannoni industriali allo stesso imprenditore che ha chiesto la trasformazione urbanistica di un'altra vasta area agricola adiacente a quella industriale-artigianale.
Questa variante al PRG che cosa comporta per Pontelatone? Senz'altro un ulteriore depauperamento del centro storico (prossimo alla desertificazione urbana),che invece andrebbe rivitalizzato e reso aperto, attrezzato e attrattivo rispetto alle visitazioni e frequentazioni degli esterni.
Nè si può sostenere la sussistenza di un interesse pubblico alla variante al fine di incrementare la dotazione di servizi nella zona periferica del territorio comunale, visto che di recente il Comune ha rilasciato nella zona un permesso a costruire in zona DTR, avvalendosi dei poteri di deroga previsti dall'art.32 del PRG comunale, per la realizzazione di un complesso ricettivo costituito da albergo,ristorante,piscina,ecc. e sempre in località Barignano esistono da tempo diversi esercizi di ristorazione e di attrazione (pesca sportiva, maneggio,ecc).
Ciò non vuol dire essere pregiudizievolmente contro le varianti, ma necessita, come detto nel mio post del .1.12.2013" Il SUAP", un atto di indirizzo politico-amministrativo che, nel creare un ambiente favorevole agli investimenti produttivi come volano per il rilancio dell'economia e la esplicitazione delle potenzialità locali, fissi parametri oggettivi e guardi al potenziale sviluppo di Pontelatone in modo globale, tutelando gli interessi generali.
E' il consiglio comunale che deve decidere come e dove deve crescere il paese . Ritardi, incapacità e mancanza di visione hanno già condannato all'agonia la frazione e impedito la crescita di Pontelatone centro.
Non bisogna dimenticare che è il territorio, la sua bellezza e la sua integrità la principale risorsa di Pontelatone. E va salvaguardato con una forte presa di posizione politica nei confronti di interventi urbanistici di cui non si intravede l'interese pubblico, sembrando piuttosto operazioni finalizzate all'incremento di valore di terreni agricoli/impianti per una loro eventuale cessione.



Trasparenza. Sanzioni a carico del soggetto che non mette in rete i dati prescritti

Nel disegno di legge sulla Pubblica Amministrazione  in discussione n Parlamento si stanno riscrivendo gli obblighi di trasparenza e spuntano adesso le sanzioni da 1.000 a 10.000 euro a carico del soggetto responsabile del mancato caricamento in rete dei dati che i singoli enti ed organismi sono tenuti a rendere disponibili online.

sabato 19 luglio 2014

CON LE IMMAGINI E'..........PIU' FACILE

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BUNGABURLA (Massimo Gramellini)

Dunque non era un reato, ma solo una gigantesca figura di m. Prima che, sull’onda della sentenza di assoluzione, l’isteria superficiale dei media trasformi il fu reprobo Silvio in un martire, ci si consenta (direbbe lui) di ricordare che il bunga bunga potrà anche essere legale, ma rimane politicamente incompatibile con un ruolo istituzionale quale quello che il sant’uomo rivestiva all’epoca dei fatti.
Tocca ricorrere al solito esempio stucchevole, ma non c’è purtroppo altro modo per fare intendere a certe crape giulive il nocciolo della questione. Se il capo di qualsiasi governo occidentale, poniamo Obama, avesse telefonato dalla Casa Bianca a un funzionario della polizia di New York per informarlo che la giovane prostituta da lui fermata per furto era la nipote del presidente messicano e andava subito consegnata a Paris Hilton invece che ai servizi sociali – e si fosse poi scoperto che Obama medesimo nella sua casa privata di Chicago si intratteneva in dopocena eleganti con la medesima prostituta e una fitta schiera di «obamine» – forse il presidente americano sarebbe stato costretto a dimettersi l’indomani, ma più probabilmente la sera stessa. E allora quell’erotomane di John Kennedy che si intratteneva con due donne al giorno? Intanto è morto prima che lo si scoprisse, ma soprattutto agiva con discrezione, appunto, presidenziale.
Non è moralismo. E’ la consapevolezza di rappresentare un Paese senza mettersi nelle condizioni di sputtanarlo a livello planetario. E’ senso dello Stato. Qualcosa che Berlusconi e i suoi seguaci non comprenderanno mai.
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Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...