martedì 1 luglio 2014

CON LE IMMAGINI........E' PIU' FACILElazzaro_chiude.jpg 
"Il declino dell'economia italiana, sopratutto nel Sud, ha avuto luogo da 15 anni a questa parte, con l'avvento dei Super e Ipermercati. La miopia della politica che ha permesso l'insediamento di queste piovre economiche e finanziarie, ha distrutto la micro impresa e lo'artigianato: colonna portante dello sviluppo del Paese.
Nel mio piccolo paesino di 4.000 abitanti, Lazzaro, c'erano 23 alimentari, 7 macellerie, 3 officine meccaniche, 5 falegnamerie, 3 sartorie, 2 calzolai e 2 negozi di elettrodomestici. Nell'arco di 20 anni sono rimasti: 1 alimentare, 1 macelleria,1 officina meccanica, 2 serramentisti e 1 sartoria gestita da una immigrata.
Facendo il calcolo delle persone espulse dalle attività, dirette (70) e indirette (70), siamo a 140.
I due supermercati che operano occupano circa 30 persone più i titolari. Mentre le persone occupate percepiscono attorno a 5-600 € al mese, i 70 esercizi scomparsi davano da mangiare ai titolari ed ai loro figli e nipoti. Si sono costruite chi 4 chi 5 appartamenti ciascuno, facendo da volano all'economia. Dando lavoro a muratori, carpentieri, ferraioli, alle tre fabbriche di laterizi, ai falegnami, agli elettricisti e idraulici.
Il paesino si è spopolato. Sono rimasti anziani e i pochi impiegati pubblici, sopravvissuti alle ristrutturazioni, seguite alle privatizzazioni di Poste, Ferrovie, telefonia ecc. ecc.
I supermercati hanno distrutto l'economia locale e i produttori di generi alimentari. Questi ultimi costretti a vendere a prezzi stracciati e incassi a 90,120, 150 gg.
Tutti i prodotti vengono da fuori Calabria così, per completare l'opera è morta, anche, l'agricoltura.
La politica ha pensato bene di fare bandi per i finanziamenti studiati per agevolare gli speculatori che, normalmente, arrivano da fuori. lasciando le briciole agli operatori locali. L'opera di distruzione è compiuta con l'avvento delle cineserie! E Renzi porta in Cina stuoli di imprenditori-prenditori. Ma Vaff..." pietro denisi, reggio cal.

sabato 28 giugno 2014



Buona Domenica a tutti Voi.
Consoliamoci con una bella canzone di De Gregori, il ricordo di vecchi campioni Baresi,Maldini,Baggio....e la speranza nelle nuove leve per ritornare grandi.
 ”  E allora mise il cuore dentro alle scarpe 
        e corse più veloce del vento.
        Prese un pallone che sembrava stregato,
       accanto al piede rimaneva incollato,
       entrò nell’area, tirò senza guardare 
       ed il portiere lo fece passare

giovedì 26 giugno 2014

LECITI GLI ABBRUCIAMENTI DELLE STERPAGLIE
Cancellata l'assurda norma che sanzionava la pratica millenaria di bruciare i piccoli quantitativi di scarti agricoli nei terreni.
Infatti, l'art.14 del decreto legge n. 91 del 24 giugno mette fine al divieto – e alle conseguenti sanzioni – di bruciatura in loco dei residui vegetali derivanti dalle normali pratiche agricole connesse alla gestione del fondo: residui di potatura, ramaglie, erba e sterpaglie.
La nuova norma precisa che di tale materiale è consentita la combustione giornaliera in piccoli cumuli in aree agricole in base ad apposita ordinanza del sindaco. Questo, fermo restando che, nei periodi di massimo rischio per gli incendi, la combustione dei residui vegetali resta comunque vietata.


mercoledì 25 giugno 2014





Con le immagini.....è più facile
                
MORSI E RIMORSI

 
Speriamo che la Nazionale non sia lo specchio della Nazione, altrimenti dovremmo tutti imitare Prandelli & Abete e dimetterci irrevocabilmente da noi stessi. Ieri l’immagine dell’Italia nel mondo era una combriccola di abulici che faticavano a mettere insieme tre passaggi di fila, figuriamoci un tiro in porta. Quattro anni fa avevano perso i vecchi e si invocò il ricambio generazionale. Ma quattro anni dopo hanno perso soprattutto i giovani, il cui simbolo è l’indisponente Balotelli, un eterno incompiuto spacciato per fuoriclasse da un sistema mediatico che ha smarrito il senso delle proporzioni. Persino il mio Immobile, che in Italia si era aggirato per le aree di rigore come un lupo mannaro, sembrava un barboncino al guinzaglio della difesa uruguagia.  
Certo, l’arbitro dal cognome recidivo (Moreno), l’espulsione esagerata di Marchisio e il comportamento da roditore di Suarez, che ha affondato i suoi incisivi nella pellaccia di Chiellini. Ma il lamento è un diritto che va meritato. E questa Italia depressa e deprimente, senza talento né carattere, merita soltanto di tornarsene a casa e ricominciare daccapo, con meno squadre e meno stranieri, come accadde dopo la Corea del 1966. Quando fummo eliminati al primo turno per la seconda volta consecutiva, proprio come adesso, e Gianni Brera scrisse: «La difesa sballata, il centrocampo endemicamente fioco, l’attacco composto di gente molto sollecita a impaurirsi. E dove credevamo di andare?». Più che un’analisi, una profezia.

La Stampa, 25.6.2014

domenica 22 giugno 2014

LE MANI SULLA CITTA
Le mani sulla città è un film del 1963 di Francesco Rosi. Un bel film , una severa denuncia delle speculazioni urbanistiche e della politica compiacente che hanno devastato città, paesi, il territorio italiano.
Il film è ambientato a Napoli, una delle tante città della Penisola dove la speculazione edilizia, negli anni del boom economico, come in quelli successivi, ha devastato il territorio.
Si racconta di come aree a destinazione agricola possono diventare zone edificabili garantendo profitti enormi agli imprenditori e impoverendo la società.
Sono passati cinquantanni ma il meccanismo è sempre lo stesso: le varianti al prg.
Meno male che da noi queste cose non avvengono grazie ad amministratori lungimiranti e con la schiena dritta e ad una popolazione matura e cosciente che sa ribellarsi e rinunciare al consueto classico piatto di lenticchie.

martedì 17 giugno 2014

 

Domani prima prova della maturità, il tema di italiano.
In bocca al lupo a tutti.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...