sabato 2 marzo 2013

RIPORTO
LETTERA APERTA A BERSANI
e.p.c. A Grillo e Casaleggio
di GIACOMO SALERNO

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Caro Bersani,
ancora una volta coloro che hanno portato il Pd allo sbando, gli uomini e le donne “di apparato”, quelli che hanno inciuciato con Berlusconi da una vita sono pronti a prendere di nuovo il sopravvento. Ma tu sai bene che, arrivati a questo punto, qualsiasi accordo con il Pdl metterebbe fine alla stessa esistenza del partito.
Per questo motivo ti chiedo di non farti influenzare, mostra la schiena dritta e ignora le richieste delle mummie. Comunque vada ti stanno preparando il funerale. Sai che hai le ore contate. I traditori, dopo averti osannato, adesso sono pronti a farti la pelle. E’ questione di settimane. Ma tu vendila cara la tua pelle. Lasciaci un segno che potremo ricordare per sempre. Per questo ti chiedo un grande atto di coraggio.
Siamo onesti, è inutile prenderci in giro. Lo sai anche tu che Grillo non potrà mai votare una fiducia “a scatola chiusa” al tuo governo senza perdere la faccia con i suoi elettori. Dopo aver gridato ai quattro venti che sarebbe arrivato in Parlamento per mettere fine alla “casta”, pensi che adesso possa rimangiarsi tutto in una settimana? Dagli una via di scampo. Fai in modo che anche Grillo possa dire ai suoi elettori di aver fatto la cosa giusta votando la fiducia al prossimo governo. Ma se non lo fai è normale che Grillo tifi per l’inciucio. Alle prossime elezioni raddoppierebbe i consensi e vi spazzerebbe via come neve al sole.
Ed ecco cosa ti propongo. Presentati alle Camere con in mano solo quattro punti programmatici:
1) abolizione del finanziamento pubblico dei partiti
2) dimezzamento del numero dei parlamentari
3) conflitto di interessi
4) legge elettorale.
Chiedi la fiducia in Parlamento su questi soli quattro punti.
In questo modo non solo isolerai il Pdl e gli “amici” del Pdl che si trovano dentro il tuo partito ma metterai il M5S di fronte alle sue responsabilità. O vota la fiducia al governo o si ritorna alle urne. Ma, a questo punto, se si ritorna a votare Grillo e Casaleggio dovranno rendere conto ai loro elettori di non aver voluto approvare delle leggi che loro stessi auspicano da una vita. E la loro campagna elettorale sarebbe un fallimento totale. I loro elettori non glielo perdonerebbero.
Ma se le voteranno potranno sempre dire che non hanno subito alcun ricatto e che non hanno inciuciato con nessuno. Non hanno votato la fiducia a scatola chiusa ma hanno semplicemente votato dei provvedimenti che facevano parte del loro stesso programma. Dai loro la possibiltà di sentirsi protagonisti della “svolta”. Non credi che sia giusto?
Fra qualche mese – approvate queste quattro leggi – potrai ritornare a chiedere la fiducia su altre proposte. Un altro programma da esporre al M5S. Potrà andar bene o andar male. Ma se andrà male e si tornerà alle urne…beh, l’Italia che tornerà alle urne sarà un’Italia totalmente diversa da quella che ha votato il 24 e il 25 febbraio.
Immagini il futuro Parlamento con un numero di deputati e senatori dimezzato, senza finanziamento pubblico dei partiti, con una legge elettorale da Paese civile e – soprattutto – con Berlusconi impossibilitato a presentarsi alle elezioni? Altro che piazza contro i magistrati! Avranno ben altro a cui pensare il signor Berlusconi e i suoi servi.
D’altro canto non sei stato tu, in campagna elettorale, a dire che il primo punto all’ordine del giorno sarebbe stato il conflitto di interessi? Lo sai anche tu che non vi crede più nessuno. Ci avete preso in giro per decenni. Tu che sei una persona onesta, dimostraci che non hai mentito. E metti a tacere i complottisti del tuo partito.
Cambia questo Paese, caro Bersani. Ne hai la forza e l’opportunità. Non ascoltare nessuno. Sei tu il segretario del partito legittimamente e democraticamente eletto con le primarie. Cambialo per noi elettori di sinistra scoraggiati dalla vecchia politica. Per noi che andiamo a votare da decenni turandoci il naso. Per la prima volta offrici un sogno, quel sogno che accarezziamo da decenni. Sin dai tempi di Enrico Berlinguer…
E’ l’ultima occasione. Sappi che se i traditori che in questo momento tramano per accordarsi con Berlusconi avessero la meglio il mio voto e quello di milioni di altri elettori di sinistra lo avreste perso per sempre.

martedì 26 febbraio 2013

LO TSUNAMI GRILLO

E' arrivato lo tsunami. Caspita se è arrivato. Che sarebbe arrivato c'era da aspettarselo, ma uno tsunami di queste proporzioni nessuno lo immaginava.
In un mio commento su questo blog, alcuni giorni fa ho scritto che pur sentendomi con la "pancia" vicino al Movimento 5 Stelle, avrei votato il centro sinistra perchè, nella situazione in cui si trova, l'Italia ha bisogno di certezze e di stabilità.
Ora che lo tsnunami è arrivato, provocando una incognita di governabilità, mi auguro ( ma io sono fiducioso) che i ragazzi del Movimento gestiscano questa difficile fase del Paese con senso di responsabilità trovando un punto d'incontro con i progressisti.
Ma avanti con lo tsunami, al centro come in periferia, avanti con la rivolta pacifica per fare piazza pulita di arrivisti e cricche

venerdì 8 febbraio 2013

DEFICIT DI DEMOCRAZIA
Se analizziamo molti avvenimenti accaduti o in corso di accadimento nel nostro paese possiamo affermare senza ombra di dubbio che esiste a Pontelatone un forte deficit di democrazia e che da questo deficit dipendono molte delle difficoltà dell'attuale Amministrazione e di conseguenza del paese al quale è stata inferta una profonda ferita, cui la maggioranza non sa e non vuole rimarginare e sulla quale, ancora dolente, aggiunge sale
I Sindaci e le Giunte, che si sono succedute negli ultimi anni, hanno confuso la capacità di decidere con il decisionismo.
Capacità di decidere vuol dire prendere le doverose decisioni dopo un corretto e serrato confronto con l'opposizione, con i cittadini. Il decisionismo, invece, non tiene conto di questi rapporti e fa ragionare in questo modo: io ho vinto le elezioni e quindi ho il diritto e la libertà di fare quello che voglio e che io ritengo più opportuno.A Pontelatone, nell'ultimo quindicennio, si è andato anche oltre questo. Il Sindaco e alcuni uomini di fiducia si sono barricati nella Casa comunale, diventata una vera torre d'avorio, e hanno interrotto ogni vero dialogo con la cittadinanza, con l'opposizione. Non solo.
Il luogo preposto al confronto democratico, il Consiglio Comunale, è diventato un luogo di frontale contrapposizione, dove sono stati calpestati in modo plateale i sacrosanti diritti democratici dei Consiglieri ( a ricordare alcune sedute della passata consiliatura mi vengono ancora oggi i brividi).
E non è solo questione di bon ton, di buone maniere. E' l'incapacità al confronto, è la presunzione che amministrare equivale a comandare. Che comandare autorizzi ogni distorsione del rispetto delle regole.
A questo si deve aggiungere un'incredibile incapacità operativa che ha regalato a Pontelatone più di una opera inutile, il dissesto delle casse comunali, i grandi progetti (Cervarecce, area industriale ) rimasti sulla carta e ho il timore che il Financing project della Piazza e centro servizi, recentemente avviato, si riveli una polpetta avvelenata per Pontelatone.
Occorre correre ai ripari costruendo un'amministrazione democratica e autorevole che sappia dare un sano impulso e vitalità alle vocazioni naturali del nostro territorio, contrastando ogni possibile distorsione imposta da potentati economici esterni, con il rischio, come da qualcuno intelligentemente detto, di non essere più padroni a casa nostra.
Ma perché questo non avvenga è necessario far seguire alle parole i fatti.


 

giovedì 7 febbraio 2013

                                                           MIRACLE SILVIO
Ha comprato Balotelli per la felicità dei tifosi milanisti. Nel giro di un giorno ha promesso di togliere l'IMU sulla prima casa, di restituire quella versata nel 2012, di non fare la patrimoniale, di ridurre le aliquote IRPEF a due, al 22% e 33%, di eliminare l'IRAP in 4 anni.  La copertura finanziaria ? Che problema  c'è, ci pensa Brunetta( Oh, Mamma mia).
Stamattina ha detto che vuole detassare l'assunzione di collaboratori e, su questa base, ha promesso addirittura 4 milioni di posti di lavoro. Miracoloso  Silvio.

domenica 3 febbraio 2013

La proposta schock

Ho appena finito di ascoltare Berlusconi che dalla Fiera di Milano ha svelato la sua "proposta schock" che dovrebbe cambiare il risultato elettorale quasi già scritto a favore del centro-sinistra.
Non solo eliminerà l'IMU sulla prima casa, ma rimborserà ai contribuenti l'imposta versata nel 2012. 
Mi sa tanto di voto di scambio legalizzato:  fammi vincere  ed io ti darò 300-400-1000 euro.
Mi viene da  pensare ai tanti italici berluschini locali che, poveretti, rimborsano di tasca propria.

venerdì 1 febbraio 2013

TUTTO COME PRIMA

Stamattina la Commissione Elettorale ha proceduto alla nomina degli scrutatori destinati alla sezioni elettorali comunali per le elezioni dei Deputati e Senatori che si svolgeranno i prossimi 24 e 25 febbraio.
Solo pochi minuti fa, sono venuto a conoscenza delle modalità di scelta e non nascondo che per quanto mi tocca più da vicino faccio fatica a commentare l'accaduto.
Mi ero illuso,che questa volta, come auspicato in un precedente mio post,  il sistema di scelta sarebbe stato trasparente e completamente svincolato da logiche clientelari. Invece, tutto come prima.
Tutto legale, le norme regalate dalla famosa legge Calderoli  ribattezzata Porcellum dallo stesso senatore leghista lo permettono, ma questo non significa che non si tratti comunque di uno spettacolo poco decoroso.
L'Amministrazione comunale, i consiglieri comunali (tutti) componenti la Commissione hanno perso un'occasione per dare un segnale piccolo, ma significativo di cambiamento di costume, di mentalità.
I giovani si aiutano anche con gli esempi.

domenica 27 gennaio 2013

PERCHE' VOTO BERSANI

Il voto è un diritto ma è anche un dovere. Il 24 febbraio si avvicina e dobbiamo pensare per chi votare. Io la mia scelta l’ho già fatta.

Non ho mai votato e men che mai voto oggi Berlusconi che è tornato a promettere ogni cosa. Tanto che importa, a pagare saranno sempre gli italiani: quelli che guadagnano sempre meno, quelli per cui le vacanze sono un solo un ricordo, quelli per cui una serata a mangiare la pizza con la famiglia è diventato un problema, quelli che per comprare un vestito aspettano i saldi dei saldi.

La speranza non può essere Ingroia nella cui lista si sono raccolti segretari di piccoli partiti, con pensieri diversi,  con interessi diversi.

La speranza non può essere Grillo. Troppa protesta per costruire. Non si può pensare di sbaraccare tutto e tutti: questo significherebbe il caos. L'Italia ha tanti problemi strutturali, ma bruciando tutto resta solo la cenere. Bisogna avere la forza e la capacità di costruire senza distruggere ciò che ancora ci fa vivere.

Non voto Monti che mi ha  deluso. Ho accolto la Sua nomina a Capo del Governo nel novembre del 2011 con piacere ed ero fiducioso che avrebbe saputo mantenere gli impegni presi con gli italiani all'inizio del suo incarico fondati su rigore – equità- crescita.

Di rigore se ne è visto tanto, di equità pochissima, di crescita nulla. Gli impegni enunciati si sono dissolti lasciando lo spazio agli esodati, ai tosato-pensionati ( ne so qualcosa),al ristagno commerciale, alla perdita di produttività, alla chiusura delle imprese e alla riduzione dei servizi socio-sanitari conquistati con fatica.Posso capire le difficoltà in cui si è trovato ad operare, ma mi sarei aspettato che avesse agito con maggiore incisività ed equità. 

Voto Bersani. Perchè tutti riconoscono,  anche gli avversari, che è senza ombra e dubbio una  persona per bene, quello che si dice un buon padre di famiglia. E tutti sappiamo di quanto bisogno ha l'Italia di persone con questa caratteristica.

Voto Bersani perchè si dimostra affidabile, concreto ed operativo. Insomma un politico umile, onesto, che fa quello che dice, che ha dimostrato dove e quando ha governato di avere il coraggio di cambiare con fatti e provvedimenti concreti, insomma una persona affidabile non un venditore di fumo.

Voto Bersani perchè è un uomo normale che ha chiaro i principi dell'equità, della solidarietà, perchè ha messo tra gli obiettivi prioritari del suo programma il lavoro, la questione giovanile, la lotta al malcostume politico e amministrativo.

Voto Bersani perchè è uno come noi. Nato in un paese agricolo, ha fatto la gavetta prima di arrivare alla politica che conta.

Mi ha divertito leggere che da ragazzino organizzò uno sciopero dei chierichetti contro il parroco, che  teneva per sé tutta la raccolta delle visite pasquali nelle case del suo paese natale.

Fin d’allora, ...voglia di un paese giusto.













Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...