E’ ora di prendere in mano la situazione e di rimboccarsi le maniche per risanare il Comune e costruire un paese migliore. OGGI avete la possibilità di farlo, ma se non volete cambiare, allora domani non avrete più il diritto di lamentarvi e di criticare, perché OGGI state decidendo di non farlo più !!!
Stare con le mani in mano a criticare non serve a niente. E’ sicuramente un modo più comodo, ma tutti lo sanno fare....quindi BASTA con le polemiche e le indecisioni.
E’ ORA DI RIMBOCCARSI LE MANICHE E COMINCIARE A DARSI DA FARE.
SE NON ORA, QUANDO?
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.(Art 21della Costituzione)
martedì 22 febbraio 2011
lunedì 21 febbraio 2011
CONTO CONSUNTIVO 2009: opere pubbliche
Ritorniamo sul conto consuntivo per indicarvi le opere pubbliche previste nel 2009(vedi sotto l'elenco e sul lato destro dello stesso i tempi di esecuzione). Praticamente non è stata realizzato niente. Nell'elenco figurano opere previste negli anni precedenti,ma mai realizzate.E così ogni anno si riciclano le stesse opere senza realizzarle.


sabato 12 febbraio 2011
DIAMO UN SEGNALE DI CAMBIAMENTO E DI UNITA'
Analizzare gli errori del passato per tornare ad essere una comunità che lavora per gli stessi obiettivi: su questo tutti dovrebbero convergere e prodigarsi per un accordo, un’intesa per dare delle idee e far nascere un progetto di cambiamento sano e capace di dare una valida alternativa alla vita amministrativa del nostro paese.
Un’alternativa che tutti chiedono e che trova conferma nelle persone ormai stanche di un modo di amministrare che, anteponendo logiche di potere al buon senso, ha spaccato il paese e lo ha portato in una condizione di grossa difficoltà.
Ripeto, per costruire un progetto credibile e vincente c’è bisogno di tutti, abbattendo il muro dei personalismi e dell’incapacità di dialogo.
Un progetto vincente nasce anche dalla capacità di progettazione, dalla capacità di aggregazione, perdonando gli errori fatti, ma mai dimenticandoli per non ripeterli.
Non ricadiamo nella faziosità, nella chiusura mentale che segna giornalmente la vita del nostro paese , ma con umiltà e determinazione diamo un segnale di cambiamento, d’unità, di capacità.
Non si può pensare di amministrare un paese con continui scontri e profonde divisioni
Un’alternativa che tutti chiedono e che trova conferma nelle persone ormai stanche di un modo di amministrare che, anteponendo logiche di potere al buon senso, ha spaccato il paese e lo ha portato in una condizione di grossa difficoltà.
Ripeto, per costruire un progetto credibile e vincente c’è bisogno di tutti, abbattendo il muro dei personalismi e dell’incapacità di dialogo.
Un progetto vincente nasce anche dalla capacità di progettazione, dalla capacità di aggregazione, perdonando gli errori fatti, ma mai dimenticandoli per non ripeterli.
Non ricadiamo nella faziosità, nella chiusura mentale che segna giornalmente la vita del nostro paese , ma con umiltà e determinazione diamo un segnale di cambiamento, d’unità, di capacità.
Non si può pensare di amministrare un paese con continui scontri e profonde divisioni
giovedì 10 febbraio 2011
CONTO CONSUNTIVO 2009: Il Comune è strutturalmente deficitario
L’articolo 242 del testo unico sugli enti locali recita al comma 1: “Sono da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie gli enti locali che presentano gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio, rilevabili da una apposita tabella, da allegare al certificato sul rendiconto della gestione, contenente parametri obiettivi dei quali almeno la metà presentino valori deficitari. Il certificato è quello relativo al rendiconto della gestione del penultimo esercizio precedente quello di riferimento.”
Il Comune di Pontelatone vìola clamorosamente cinque dei dieci parametri della tabella per cui è strutturalmente deficitario. Questo è quanto emerge dal Conto Consuntivo 2009 approvato agli inizi di questo mese dal Commissario Prefettizio.
Un Consuntivo, che nonostante tutti gli infingimenti, avendo violato,comunque la metà dei parametri di deficitarietà, ha precipitato il Comune nell’anticamera del dissesto( il dissesto equivale al fallimento di una società privata, con la differenza che nel privato le conseguenze ricadono su chi ha determinato il fallimento, mentre nel caso del Comune ricadranno sui cittadini).
Le difficoltà economiche del Comune di Pontelatone sono ormai note a tutti: i cittadini ne parlano nei bar e nelle piazze, gli stessi amministratori fino a quando non è arrivato il Commissario Prefettizio ripetevano sempre più spesso “non ci sono soldi”. Infatti vi sono tanti “indicatori” pratici che testimoniano tali difficoltà, come la mancanza di fondi finanche per la manutenzione (ordinaria) delle scuole e delle strade del nostro Comune, la ricerca di beni immobili comunali da vendere non per spese di investimento ma per pareggiare i debiti correnti , la circostanza che i pagamenti ai fornitori dell'Ente vengono effettuati con fortissimo ritardo e con il contagocce.
Inoltre il Comune di Pontelatone continua ad essere sistematicamente in anticipazione di cassa (usufruendo cioè di prestiti da parte del Tesoriere per effettuare i più urgenti e inderogabili pagamenti) : ovviamente tali prestiti/anticipazioni da parte del Tesoriere si pagano a caro prezzo generando interessi passivi che gravano sulle casse comunali.
Ritorneremo sul conto consuntivo non appena in possesso di tutti i dati
Il Comune di Pontelatone vìola clamorosamente cinque dei dieci parametri della tabella per cui è strutturalmente deficitario. Questo è quanto emerge dal Conto Consuntivo 2009 approvato agli inizi di questo mese dal Commissario Prefettizio.
Un Consuntivo, che nonostante tutti gli infingimenti, avendo violato,comunque la metà dei parametri di deficitarietà, ha precipitato il Comune nell’anticamera del dissesto( il dissesto equivale al fallimento di una società privata, con la differenza che nel privato le conseguenze ricadono su chi ha determinato il fallimento, mentre nel caso del Comune ricadranno sui cittadini).
Le difficoltà economiche del Comune di Pontelatone sono ormai note a tutti: i cittadini ne parlano nei bar e nelle piazze, gli stessi amministratori fino a quando non è arrivato il Commissario Prefettizio ripetevano sempre più spesso “non ci sono soldi”. Infatti vi sono tanti “indicatori” pratici che testimoniano tali difficoltà, come la mancanza di fondi finanche per la manutenzione (ordinaria) delle scuole e delle strade del nostro Comune, la ricerca di beni immobili comunali da vendere non per spese di investimento ma per pareggiare i debiti correnti , la circostanza che i pagamenti ai fornitori dell'Ente vengono effettuati con fortissimo ritardo e con il contagocce.
Inoltre il Comune di Pontelatone continua ad essere sistematicamente in anticipazione di cassa (usufruendo cioè di prestiti da parte del Tesoriere per effettuare i più urgenti e inderogabili pagamenti) : ovviamente tali prestiti/anticipazioni da parte del Tesoriere si pagano a caro prezzo generando interessi passivi che gravano sulle casse comunali.
Ritorneremo sul conto consuntivo non appena in possesso di tutti i dati
sabato 5 febbraio 2011
ELEZIONI COMUNALI 2011: si vota il 15 e il 16 maggio
Il Ministro dell'Interno Roberto Maroni ha finalmente comunicato le date in cui si terranno le elezioni amministrative 2011. La consultazione elettorale, cui è interessato anche il nostro Comune,si terrà domenica 15 e lunedì 16 maggio.
Le liste,quindi, si potranno presentare dalle ore 8 del 15 aprile alle ore 12 del 16 aprile.
Le liste,quindi, si potranno presentare dalle ore 8 del 15 aprile alle ore 12 del 16 aprile.
domenica 30 gennaio 2011
QUALE RINNOVAMENTO?
Una decina di giorni fa ho avuto una chiacchierata occasionale con un giovane(non poi tanto) di Pontelatone, il quale lamentava e accusava "noi anziani” di non favorire il ricambio generazionale nella guida del nostro comune.
Il giovane amico poneva un problema serio e sacrosanto, solo che le sue argomentazioni mi sono apparse imbevute di pregiudizi e personalismi e soprattutto non rispettose della verità.
E’ dal lontano 1997 che il gruppo di minoranza consiliare sta tentando di rinnovare la politica locale, intesa come servizio alla comunità, confronto e democrazia per il rilancio di un Pontelatone ridotto allo stremo da politiche di personalismo e di sterili contrapposizioni che non hanno prodotto risultati utili per la popolazione pontelatonese, bensì rotture, spaccature e lacerazioni anche all’interno delle famiglie.
I manifesti e i volantini affissi al pubblico, con i quali si richiamava la gente e in particolare i giovani a mettere da parte i personalismi, a scelte chiare e con aperte assunzioni di responsabilità per costituire un’amministrazione ringiovanita e qualificata, sono solo i segnali più evidenti di questi tentativi.
Vale la pena al riguardo riportare la conclusione di un volantino che riprendeva concetti già espressi negli anni precedenti e che venne abbondantemente diffuso al pubblico alla fine del 2006, avvicinandosi le elezioni comunali del 2007 “ Ci vuole la collaborazione e l’appoggio di tutti quelli che hanno a cuore le sorti di Pontelatone per costruire una squadra di qualità, mettendo assieme esperienza ed entusiasmo, e avviare un discorso di rinnovamento generazionale. Un contributo determinante in tal senso lo possono dare i giovani, che non devono lasciarsi dividere, che non devono lasciarsi ingabbiare dalle lusinghe e dalle promesse. I giovani però devono mettersi in gioco, devono avere coraggio, essere disposti a lottare se vogliono essere protagonisti della vita pubblica e del loro futuro”.
Purtroppo, questi tentativi non hanno avuto il sostegno proprio dai giovani,che in gran parte, fino a qualche anno fa, hanno inneggiato e appoggiato le amministrazioni che hanno provocato i disastri che sono sotto gli occhi di tutti.
Che faranno oggi i giovani? Vinceranno i loro timori e indecisioni e saranno disposti a farsi avanti? Faranno prevalere ancora una volta i pregiudizi e i personalismi o presteranno le loro facce ai marpioni della politica?
Una discussione sul blog sarebbe interessante.
Il giovane amico poneva un problema serio e sacrosanto, solo che le sue argomentazioni mi sono apparse imbevute di pregiudizi e personalismi e soprattutto non rispettose della verità.
E’ dal lontano 1997 che il gruppo di minoranza consiliare sta tentando di rinnovare la politica locale, intesa come servizio alla comunità, confronto e democrazia per il rilancio di un Pontelatone ridotto allo stremo da politiche di personalismo e di sterili contrapposizioni che non hanno prodotto risultati utili per la popolazione pontelatonese, bensì rotture, spaccature e lacerazioni anche all’interno delle famiglie.
I manifesti e i volantini affissi al pubblico, con i quali si richiamava la gente e in particolare i giovani a mettere da parte i personalismi, a scelte chiare e con aperte assunzioni di responsabilità per costituire un’amministrazione ringiovanita e qualificata, sono solo i segnali più evidenti di questi tentativi.
Vale la pena al riguardo riportare la conclusione di un volantino che riprendeva concetti già espressi negli anni precedenti e che venne abbondantemente diffuso al pubblico alla fine del 2006, avvicinandosi le elezioni comunali del 2007 “ Ci vuole la collaborazione e l’appoggio di tutti quelli che hanno a cuore le sorti di Pontelatone per costruire una squadra di qualità, mettendo assieme esperienza ed entusiasmo, e avviare un discorso di rinnovamento generazionale. Un contributo determinante in tal senso lo possono dare i giovani, che non devono lasciarsi dividere, che non devono lasciarsi ingabbiare dalle lusinghe e dalle promesse. I giovani però devono mettersi in gioco, devono avere coraggio, essere disposti a lottare se vogliono essere protagonisti della vita pubblica e del loro futuro”.
Purtroppo, questi tentativi non hanno avuto il sostegno proprio dai giovani,che in gran parte, fino a qualche anno fa, hanno inneggiato e appoggiato le amministrazioni che hanno provocato i disastri che sono sotto gli occhi di tutti.
Che faranno oggi i giovani? Vinceranno i loro timori e indecisioni e saranno disposti a farsi avanti? Faranno prevalere ancora una volta i pregiudizi e i personalismi o presteranno le loro facce ai marpioni della politica?
Una discussione sul blog sarebbe interessante.
domenica 23 gennaio 2011
conto consuntivo esercizio 2009
Il Commissario Prefettizio a breve approverà il Conto Consuntivo 2009. L’importante documento contabile, a norma di legge, avrebbe dovuto essere approvato dall’Amministrazione Comunale entro il 30 aprile 2010.
Il fatto che tale conto venga approvato dopo 9 mesi e dal Commissario la dice lunga sull’efficienza della maggioranza che ha governato il Comune.
I documenti contabili degli anni passati sono stati redatti con un’accurata manovra sui residui con cui si è cercato di mascherare un’evidente difficoltà economica e finanziaria del Comune, incapace di far fronte alle spese obbligatorie e agli impegni assunti con i fornitori di prestazioni e servizi.
Comprendiamo le difficoltà del Commissario a sbrogliare, in così breve tempo, la cronica matassa, ma ci auguriamo che vengano eliminate le irregolarità segnalate continuamente nel passato dal gruppo di minoranza.
Ci auguriamo, in particolare, che venga effettuata un’accurata verifica delle previsioni di entrate riproposte nei bilanci degli anni passati al fine di accertarne la fondatezza; se esse, cioè, siano basate su crediti certi ed esigibili.
Ritorneremo sull’argomento per esaminarne i risultati, una volta approvato il conto.
Intanto, per offrire ai lettori del blog uno strumento per la comprensione del documento contabile, diciamo che il conto consuntivo dimostra i risultati finali della gestione di un intero anno rispetto alle previsioni. Per ciascuna risorsa di entrata e per ciascun intervento di spesa vengono analizzati rispettivamente gli accertamenti, gli incassi, gli impegni e i pagamenti sia in termini di competenza che in conto residui. Il conto del bilancio si conclude con la dimostrazione del risultato contabile di amministrazione in termini di avanzo, disavanzo o pareggio.L´avanzo di amministrazione viene calcolato sommando al fondo di cassa i residui attivi e sottraendo i residui passivi.
CHE COSA SONO I RESIDUI
Per residui attivi si intendono le somme accertate e non riscosse entro il termine dell´esercizio.
Esempio:
Previsione di incasso I.C.I. (Imposta comunale sugli immobili) nell´anno 2008 pari a 170.000,00 EURO (inserimento nel bilancio 2008 di un accertamento pari a 170,000,00 EURO);
Nell’anno 2008 vengono incassati solo 77216,00 EURO, la rimanenza pari a 92.784,00 EURO verrà incassata negli anni successivi, pertanto quest´ultima cifra costituirà un residuo attivo nel conto del bilancio 2008.
Per residui passivi si intendono le somme impegnate e non pagate entro il termine dell´esercizio.
Esempio:
Affidato incarico per fornitura di materiale pari a 10.000,00 EURO nell´anno 2008 (inserimento nel bilancio 2008 di un impegno pari a 10.000,00 EURO);
Il debito non viene pagato nell´anno 2008, ma verrà pagato nell’anno successivo. Tale debito, pertanto, costituirà un residuo passivo nel conto consuntivo dell’anno 2008.
Il fatto che tale conto venga approvato dopo 9 mesi e dal Commissario la dice lunga sull’efficienza della maggioranza che ha governato il Comune.
I documenti contabili degli anni passati sono stati redatti con un’accurata manovra sui residui con cui si è cercato di mascherare un’evidente difficoltà economica e finanziaria del Comune, incapace di far fronte alle spese obbligatorie e agli impegni assunti con i fornitori di prestazioni e servizi.
Comprendiamo le difficoltà del Commissario a sbrogliare, in così breve tempo, la cronica matassa, ma ci auguriamo che vengano eliminate le irregolarità segnalate continuamente nel passato dal gruppo di minoranza.
Ci auguriamo, in particolare, che venga effettuata un’accurata verifica delle previsioni di entrate riproposte nei bilanci degli anni passati al fine di accertarne la fondatezza; se esse, cioè, siano basate su crediti certi ed esigibili.
Ritorneremo sull’argomento per esaminarne i risultati, una volta approvato il conto.
Intanto, per offrire ai lettori del blog uno strumento per la comprensione del documento contabile, diciamo che il conto consuntivo dimostra i risultati finali della gestione di un intero anno rispetto alle previsioni. Per ciascuna risorsa di entrata e per ciascun intervento di spesa vengono analizzati rispettivamente gli accertamenti, gli incassi, gli impegni e i pagamenti sia in termini di competenza che in conto residui. Il conto del bilancio si conclude con la dimostrazione del risultato contabile di amministrazione in termini di avanzo, disavanzo o pareggio.L´avanzo di amministrazione viene calcolato sommando al fondo di cassa i residui attivi e sottraendo i residui passivi.
CHE COSA SONO I RESIDUI
Per residui attivi si intendono le somme accertate e non riscosse entro il termine dell´esercizio.
Esempio:
Previsione di incasso I.C.I. (Imposta comunale sugli immobili) nell´anno 2008 pari a 170.000,00 EURO (inserimento nel bilancio 2008 di un accertamento pari a 170,000,00 EURO);
Nell’anno 2008 vengono incassati solo 77216,00 EURO, la rimanenza pari a 92.784,00 EURO verrà incassata negli anni successivi, pertanto quest´ultima cifra costituirà un residuo attivo nel conto del bilancio 2008.
Per residui passivi si intendono le somme impegnate e non pagate entro il termine dell´esercizio.
Esempio:
Affidato incarico per fornitura di materiale pari a 10.000,00 EURO nell´anno 2008 (inserimento nel bilancio 2008 di un impegno pari a 10.000,00 EURO);
Il debito non viene pagato nell´anno 2008, ma verrà pagato nell’anno successivo. Tale debito, pertanto, costituirà un residuo passivo nel conto consuntivo dell’anno 2008.
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