Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.(Art 21della Costituzione)
sabato 25 dicembre 2021
Buon
Natale, due parole che si fa fatica a dire con questa pandemia che ha
rialzato la testa e non accenna a placarsi. Ma poi pensi che il Natale è
la festa della luce e della speranza per eccellellenza ..e allora Buon
Natale.
Buon
Natale, soprattutto alle famiglie in difficoltà, a chi soffre, a chi
non si arrende e lotta con coraggio e determinazione per vincere la
propria battaglia contro la malattia. a chi è solo, a chi trascorrerà
queste giornate di festa senza qualcuno a cui teneva.
Buon Natale ai compaesani che vivono all'estero.
Buon Natale a TUTTI voi con la musica e la poesia di Pierangelo Bertoli
venerdì 26 novembre 2021
LE AVVERSITA' DELLA VITA
Penso
che Rita Levi Montalcini abbia proprio ragione. Credo che i periodi
difficili servano, che i momenti dolorosi
temprino, che quando la vita ci fa sentire sballottati dal mare in
tempesta generato da ciò che ci accade intorno e dentro di noi, lo
faccia per metterci alla prova, per farci capire che è il momento di
superare quelli che credevamo essere i nostri limiti, affrontando
quello che pensavamo di non essere in grado di affrontare, facendoci
divenire più resistenti alle intemperie della vita, verso le avversità
che incontriamo sul nostro cammino. ma soprattutto lo faccia per farci
comprendere la
differenza che intercorre tra i nostri veri compagni di viaggio,
quelli che ci ritroveremo accanto sempre, sostenendoci in ogni
situazione e i semplici passanti.
giovedì 21 ottobre 2021
DISCORSO DEL SINDACO NELLA SEDUTA DI INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 21.10.2021
Cari concittadini, Consiglieri e amici. Voi comprenderete, io credo, la mia emozione nell’assumere con questo giuramento l’importante ruolo di Sindaco. Nel momento in cui ci apprestiamo ad iniziare questa nuova esperienza amministrativa,mi sembra doveroso rivolgere un saluto di benvenuto a tutto il Consiglio Comunale. Un saluto particolare va anche ai candidati consiglieri che non sono stati eletti, ai quali ribadisco che il loro contributo sarà essenziale nelle decisioni che prenderemo in futuro. Vorrei poi rivolgere un caloroso saluto a tutti i cittadini di Pontelatone ed esprimere loro il mio ringraziamento profondo per il compito che mi hanno affidato, che cercherò di onorare con il massimo impegno. Consentitemi inoltre di ringraziare il commissario straordinario per la capacità e l'intelligenza con la quale è riuscito a guidare e governare la nostra Comunità. Alla dottoressa Macchiarella il plauso di questo consiglio e il ringraziamento della popolazione per il suo operato in difesa e a vantaggio della comunità di Pontelatone. Lo stesso ringraziamento lo rivolgo ai dipendenti comunali che, mi auguro, continueranno ad essere di supporto anche nei prossimi anni non solo al sindaco e alla giunta, ma a tutto il Consiglio comunale. Un cordiale saluto ai i consiglieri della minoranza, con l’auspicio che con loro si apra una nuova fase nella quale si dia forza al dialogo e al confronto costruttivo sui problemi reali e sullo sviluppo del nostro Comune. Siamo pronti ad ascoltare e a discutere le proposte che i Consiglieri dell’opposizione vorranno avanzare nei prossimi cinque anni. Il mio impegno sarà quello di dare vita ad un rapporto di collaborazione proficua con tutto il Consiglio comunale. I problemi che dovremo affrontare sono molti e saranno certamente di non facile soluzione. Per questo è necessario un forte impegno da parte di tutti. Vorrei concludere con un proverbio africano: “se vuoi andare avanti cammina da solo, ma se vuoi andare lontano cammina insieme agli altri”. Ecco, io vorrei camminare con tutti voi ed anche per questo mi impegno ad essere il Sindaco di tutti. Grazie a tutti.
DISCORSO DEL CAPOGRUPPO DI MINORANZA NELLA SEDUTA DI INSEDIAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 21.10.2021
Sindaco, Assessori, consiglieri e a tutti voi colleghi consiglieri comunali,ipiù sinceri complimentiperl’elezioneinquestaassemblea,nonchél'angurio di un buon Iavoro. Periprossimicinque anni,tuttinoi,daremoallacornunità che cihaelerto,il nostrocontributocon
impegno.e costanza,Perchè
ciô.siafruttuoso,sarà
necessario che i programmi e le ideedelle liste
che si sono contrapposte
politicamente; arrivino ad una sintesi adatta aacrearelemigliori opportunitàperilnostroterritorio.
Queste ultime dovrannopartíredaunpresuppostofondamentale: il continuo confronto. acui il gruppodi
opposizione si dichiaraapertofin da subito,echedovràattuarsiquotidianamente;soprattuttofuorldaquesta assernbleaenonlimitarlo solo all'adesione
in Consiglio Comunale. La campagnaeIettoralecondottadallalistadamerappresentataèstata vera, corretta e trasparente, chi ha cercato
dl strumentalizzarla ponendola su unpianodiverso.
ha distortole realtà dei fatti. Nonostanre ciò ,noigruppodiopposizionescegliamodiesserepropositivie costruttivi
per creare una comunità' risolutae pronta.
Prendo in prestito
la massima pronunciata anni addietro da un leader politico: La.politica
non èun'avventuapersonale. ma un meraviglioso viaggiocollettivo ". Facciamo inmodo chevi siauna
proficuacollaborazione.che
ci porti verso un’evoIuzionecomune.Costruiamoinsiemeunfuturocheincomincia già oggi Graziee auguro di nuovo a tutti noi buon lavoro.
lunedì 20 settembre 2021
I TRE SETACCI
Navigando
in Internet per ammazzare il tempo e la noia, mi sono nuovamente
imbattuto in questa stupenda storia che vi riporto più sotto. La
storia dei Tre setacci
di Socrate è
estratta dal libro "La via del guerriero di pace" dello scrittoreamericano Dan Millman e racconta :
Nell'antica Grecia Socrate era apprezzato da tutti per la sua saggezza.
Si narra che un giorno incontrasse un conoscente che gli disse:
" Socrate, sai cosa ho sentito sul tuo amico?" "Un momento, rispose Socrate. Prima che tu me lo dica vorrei farti un test, quello dei tre setacci. " I tre setacci?
"Esatto, continuò Socrate. Prima di raccontare ogni cosa sugli altri è
bene prendere il tempo di filtrare ciò che si vorrebbe dire. Il primo setaccio è la verità
"Ti sei accertato al di
sopra di ogni ragionevole dubbio che ciò che vuoi dirmi è
vero?"
"No, disse l'uomo, in effetti l'ho solo sentito dire.
"Bene, disse Socrate, quindi tu non sai se
sia vero o meno"
Continuiamo con il secondo setaccio, quello della bontà. "Quello che vuoi dirmi sul mio amico è qualcosa di buono? "Ah, no! al contrario" Allora continuò
Socrate “tu vuoi dirmi qualcosa di male su di lui e non sei nemmeno certo che sia vera?”. Forse puoi ancora passare il test, rimane il terzo setaccio, quello dell'utilità. "E' utile che io sappia cosa quello che mi vuoi dire"?
”Veramente… non credo”. “Bene,”
concluse Socrate “se quello che mi volevi dire non è nè vero, nè buono,
nè utile, allora preferisco non saperlo e ti consiglio di dimenticarlo"
La storia dei tre setacci mi offre lo spunto per una breve considerazione sul problema della informazione. Questa
è sana se è sempre diretta, "faccia a faccia", verificata, e non passa
attraverso la maldicenza, il pettegolezzo o un superficiale "sentito
dire". Se così non è stiamo comunicando in maniera scorretta. Per
questo se si deve dire qualcosa ad un'altra persona prima di farlo
valutiamo se questo qualcosa sia proprio vero, buono e utile. Le ferite inferte dalle parole spesso sono difficili da curare. E'
purtroppo il problema di oggi quello di parlare di cose che non si
conoscono, dando per scontato quello che si legge o si sente dire, senza
approfondire, senza fare il minimo sforzo di informarsi, senza chiedere
a chi sa e può dare risposte. E
cosi, a volte, senza una vera cattiveria, ma solo per ignavia o
semplicemente per superficialità si combinano danni irreparabili.
venerdì 20 agosto 2021
LA MIA GENERAZIONE
La
mia generazione,quella dei "Baby Boomers" (così ci hanno chiamatoi),
cioè dei nati dalla fine della guerra (1945) al 1964, sta
arrivando, in ordine sparso, al capolinea. Sono tante, ormai, le persone
che ho conosciuto come compagni di infanzia
e di prima giovinezza, come amici e colleghi in età più adulta, che
non ci sono più e per sottolineare che è un fenomeno trasversale
ricordo a braccio anche alcuni personaggi pubblici scomparsi quest'anno.
Nei giorni scorsi Gino Strada (1948) uomo e medico di grande valore,
prima ancora Franco Battiato (1945) geniale cantautore scomparso a
maggio. Nel mese di giugno ci ha lasciati Guglielmo Epifani ('50),
leader sindacale nei confronti del quale ho sempre avuto grande
stima.
Ci
hanno chiamato "Baby Boomers perchè siamo nati e vissuti nel
periodo del boom economico e della valanga della crescita
demografica successivi alla fine della Seconda guerra mondiale.
Siamo
la generazione che ha goduto di un’ottima posizione sul mercato del
lavoro, tra disoccupazione ai minimi storici e un sistema produttivo
assetato di giovane manodopera. Se qualcosa non ci soddisfaceva
potevamo alzarci, salutare e trovare facilmente una nuova
occupazione.
Ma
siamo soprattutto la generazione del profondo cambiamento della
sociètà attraverso una serie di conquiste in ambiti molto diversi:
lavoro, famiglia , maternità. (Statuto dei lavoratori, divorzio,
nuovo diritto di famiglia, dirittto all’aborto, ecc).
Siamo
la generazione delle
contestazioni
di studenti e operai in lotta per una società diversa,
più equa, più libera e più giusta, per
noi e
per i nostri figli e nipoti.
Siamo
la generazione che ha sognato di cambiare il mondo, il mondo che se ne
fotte di noi, dei nostri vecchi sogni e ci vede andarcene via uno dopo
l’altro.
Qualcuno
si starà chiedendo perché in fondo ho scritto tutto questo?
Prendo
a prestito una canzone di Gaber per darvi una risposta:la mia
generazione ha visto le strade, le piazze gremite di gente
appassionata sicura di ridare un senso alla propria vita. Ma
oramai son tutte cose del secolo scorso.
La mia generazione ha
perso
lunedì 9 agosto 2021
IL POST CHE NON AVREI MAI VOLUTO SCRIVERE
Ho smesso di scrivere sul blog da parecchio tempo, l’ultimo post scritto e pubblicato risale a più di due anni fa..
Da
quest’ultimo post la mia vita è stato un susseguirsi di momenti
intensi fino a quando la malattia ha puntato l’indice su di me.
Ha
approfittato di un mio momento di debolezza per intrufolarsi nella mia
vita e lo ha fatto a tradimento proprio quando ero più fragile.
E mi ha tolto la capacità di camminare normalmente.
Ci sono nella vita eventi che ci cadono addosso come macigni, che ci stravolgono l’esistenza.
E non è solo la tua vita ad essere sconvolta ma anche quella delle persone che ti vogliono bene e ti sono vicine
Perché
anche se è vero che non potranno mai capire fino in fondo come ti senti
e cosa ti passa per la testa… è altrettanto vero che provano sentimenti
contrastanti che vanno dall’angoscia, dalla paura alla speranza che
andrà tutto bene.
Ed è soprattutto per loro che quando ti viene la voglia di mollare
tutto, ti dici che devi reagire, devi lottare, devi farcela.
Molto spesso il percorso della malattia può essere una grande scuola di vita, il momento della crescita
interiore, della riflessione profonda su eventi del passato che
ancora angustiano il tuo animo,della valutazione e rivalutazione di
momenti che pensavi dimenticati,o importanti,o insignificanti, il
momento del discernimento nel quale riesci a comprendere chi
ti vuole bene e ti stima, il momento in cui perdi persone che ti
credevi amiche e ne scopri di nuove meravigliose ed è da loro che
prendi forza e serenità nelle giornate no. A queste persone dico:GRAZIE
Anche
se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli la
speranza.~Seneca~