giovedì 7 marzo 2019

PONTELATONE VERSO LE ELEZIONI 
Un panorama sempre più grottesco in vista delle elezioni amministrative

Non so più a chi credere cantava Biagio Antonacci a Sanremo nell'ormai lontano 1993.Questa canzone mi è tornata alla mente questa mattina pensando agli ultimi eventi che riguardano il nostro paesello, che invece di furbizie e giochetti avrebbe bisogno di responsabilità, chiarezza e lealtà per superare la fase delicata in cui si trova.
Si avvicina il giorno delle elezioni ma ancora non sono chiare le idee. Sempre piu’ si corre il rischio di perdere un’altra occasione per dare a Pontelatone una guida all’altezza della situazione. 
Forse non si è ancora capito che quì c'è da rimettere in piedi un paese, ci vogliono idee chiare, concretezza di programmi e credibilità di chi è chiamato ad amministrare. 
Il paese merita i migliori amministratori possibili, non dei semplici occupanti di sedie. manovrati dai soliti noti. 
In molti erano convinti che i protagonisti delle vicende che stanno portando Pontelatone allo sfacelo più drammatico, si fossero resi conto dei disastri che hanno combinato, delle sofferenze e delle umiliazioni che hanno inferto al paese e si sarebbero ritirati in buon ordine, magari a meditare sulla mediocrità della politica praticata ed amministrata e a suggerire ai giovani di non fare gli stessi errori. 
Qualcuno, eterno ingenuo come me, era arrivato anche a pensare che, in un rigurgito di un senso di responsabilità, avessero deciso di dare il loro concreto contributo per la formazione di una lista di pacificazione politica del paese, che mettesse assieme le migliori energie per tentare di risollevare le sorti di questa nostra comunità che sembra ormai devolvere in un lento ma inesorabile declino 
Ancora una volta i fatti, però, dimostrano che si trattava di idee troppo generose e pensieri troppo elevati perché i nostri, tutt’altro che pentiti , lavorano in sotterraneo per ripristinare, facendo leva sui rancori e sulla soddisfazione di interessi personali, i vecchi metodi della politica che hanno affossato Pontelatone. 
E non si può non provare tristezza e delusione che in questo loro lavoro, che tende ad escludere dalla competizione elettorale, per motivi inconfessabili, persone che si sono sempre contraddistinte per la loro determinazione nella lotta contro l’illegalità e il clientelismo , vengano coadiuvati da giovani che avrebbero dovuto essere il volto della politica nuova, pulita, dignitosa. 
Un quadro, ancora una volta, sconfortante quello che si profila ai cittadini di Pontelatone quando mancano meno di due mesi alla scadenza dei termini per la presentazione delle liste dei candidati. 
Insomma non la vedo bella. Ma da qui a qualche settimana tutto può succedere.

martedì 19 febbraio 2019


LA VERITA' E LA MENZOGNA
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(Dipinto " La verità che esce dal pozzo" Jean-Lèon Gérome, 1896)
Secondo una leggenda del XIX secolo, la verità e la menzogna un giorno si incontrano.
La Menzogna dice alla Verità:
“Oggi è una giornata meravigliosa”!
La Verità guarda verso il cielo e sospira, perché la giornata è davvero bella.
Trascorrono molto tempo insieme, arrivando infine accanto a un pozzo.
La Menzogna dice alla Verità:
“L’acqua è molto bella, facciamo un bagno insieme!”
La Verità, ancora una volta sospettosa, mette alla prova l’acqua e scopre che è davvero molto bella.
Si spogliano e iniziano a fare il bagno.
Improvvisamente, la Menzogna esce dall’acqua, indossa i vestiti della Verità e fugge via.
La Verità furiosa, esce dal pozzo e rincorre la Menzogna per riprendersi i vestiti.
Ma il Mondo, vedendo la verità nuda, distoglie lo sguardo, con rabbia e disprezzo.
La povera Verità ritorna al pozzo e scompare per sempre, nascondendo la sua vergogna.
Da allora, la Menzogna gira per il mondo, vestita come la Verità, soddisfacendo i bisogni della società …
perché il Mondo, in ogni caso, non nutre alcun desiderio di incontrare la Verità nuda.





domenica 3 febbraio 2019

Un consiglio comunale giovane e  qualificato per fare ripartire il paese

Avanti giovani!

Risultati immagini per giovani e partecipazione politica immaginiMancano solo pochi mesi alle elezioni per il Sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale eppure a Pontelatone tutto tace o quasi. Niente di ufficiale, nessun programma, nessun nome…. Solo  ipotesi.
Di certo c’è solo l’evidente e diffusa disaffezione dei cittadini per la politica, che, almeno sul piano locale, ha bisogno di trovare risposte nuove e convincenti. Per questo, a costo di ripetermi per l'ennesima volta, dico che c’è bisogno di giovani che dovranno far recuperare alla politica quella credibilità che ha perduto nel corso di questi ultimi anni. Giovani che dovranno far riacquistare dignità al consiglio comunale e al Comune la sua identità e la sua autorevolezza, che sono andate perse a causa di una politica autoreferenziale chiusa in se stessa, chiusa nelle stanze del Municipio.
Pontelatone è ferma e, con la “fuga” dei giovani per la mancanza di prospettive di lavoro rischia di diventare una “oasi geriatrica”.
Il paese ha necessità di essere rivoltato come un calzino bucato e per far questo c'è bisogno dei suoi migliori e più preparati giovani,'affiancati da persone motivate e forti di una positiva esperienza amministrativa, senza guardare a vecchie appartenenze e distinzioni. 
Perciò forza ragazzi, non potete limitarvi alle solite lamentazioni, tirate fuori gli attributi e impegnatevi in prima persona. Questo paese ha bisogno di voi e voi avete il dovere morale e civico di mettervi in gioco e di impegnarvi per il vostro paese così da non lasciare campo libero a persone meno “attrezzate”. Non tiratevi indietro, perché ora o mai più  (sperando che non sia già troppo tardi)  si potrà realizzare l’agognato sviluppo di Pontelatone e del suo territorio. 
Rendetevi protagonisti del cambiamento,in modo che un giorno ognuno di voi possa gonfiare il petto e dire con orgoglio : anche io ho contribuito a cambiare le cose, anche io ho amato il mio paese.

domenica 27 gennaio 2019

GIORNATA DELLA MEMORIA

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Uno sguardo al passato per non ripetere gli stessi errori in futuro. Questo è il messaggio che dobbiamo trarre dalla Giornata della Memoria che si celebra oggi per commemorare le vittime dell’Olocausto 
E' certo eccessivo paragonare i segni di intolleranza e di xenofobia cui assistiamo un po' ovunque oggi con la ferocia sistematica del nazismo: ma anche lì ci fu un inizio, sottovalutato, ma abilmente manovrato, capace di far leva sul disagio e sul malessere sociale, di far provare in una progressione crudele prima fastidio, poi aperta intolleranza, infine odio diffuso. 
Ricordiamoci:
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c'era rimasto nessuno a protestare.( Bertold Brecht)


venerdì 11 gennaio 2019

ACCADDE OGGI

L' undici gennaio 1999 muore Fabrizio de Andrè, il ribelle anticonformista che nelle sue bellissime canzoni ha raccontato e dato dignità a tutti coloro che vivono ai margini della società..                                                                  

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venerdì 4 gennaio 2019

DECRETO SICUREZZA, RIVOLTA DEI SINDACI

Il decreto Sicurezza di Salvini non mi piace e penso che facciano bene i Sindaci a protestare contro le nuove norme imposte ai Comuni sui migranti. Ma i nostri padri latini dicevano: dura lex sed lex.
Non è consentito, in uno Stato di Diritto, non rispettare le norme, anche quando quelle norme non sono coerenti col proprio pensiero.Una legge, anche se non la condividiamo, va applicata.
 In uno Stato di Diritto, la norma che si ritiene ingiusta va portata davanti alle sedi opportune perché venga invalidata.. Nessuno può assumersi il diritto di non rispettare una legge dello Stato perché non la condivide. Passasse questo principio, ogni cittadino potrebbe sentirsi libero di non rispettare quella norma che, per qualsiasi motivo, egli ritiene ingiusta. 
Non condivido, pertanto, il comportamento di alcuni Sindaci italiani che si rifiutano di rispettare e dare attuazione a una legge dello Stato, regolarmente promulgata e firmata dal Presidente della Repubblica nella sua veste di garante costituzionale. I Sindaci in questione, essendo essi stessi parte dello Stato di Diritto in quanto istituzioni, hanno l’obbligo di rispettare ogni singola legge dello Stato e, qualora ravvisassero vizi di incostituzionalità, hanno il dovere di muoversi istituzionalmente perché tali vizi vengano verificati dagli organi competenti per poi, eventualmente, andare all’abrogazione della norma. 







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Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...