lunedì 15 ottobre 2012

LA STORIA SIAMO NOI




La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
questo rumore che rompe il silenzio,
questo silenzio così duro da masticare.
E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
tutti rubano alla stessa maniera".
Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
la storia entra dentro le stanze, le brucia,
la storia dà torto e dà ragione.
La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
quando si tratta di scegliere e di andare,
te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
che sanno benissimo cosa fare.
Quelli che hanno letto milioni di libri
e quelli che non sanno nemmeno parlare,
ed è per questo che la storia dà i brividi,
perchè nessuno la può fermare.
La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
siamo noi, bella ciao, che partiamo.
La storia non ha nascondigli,
la storia non passa la mano.
La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.



La storia comune è quella che appartiene a tutti. Appartiene a chiunque, anche a chi non sa parlare, perchè per raccontarsi spesso le parole non servono.
Un invito alla riflessione per i giovani. Capire il presente per guardare al futuro con responsabilità(Amedeo Izzo).

mercoledì 1 agosto 2012


Bilancio 2012 e situazione politico-amministrativa:  Osservazioni e Riflessioni

Sono mesi che non mi occupo e non scrivo volutamente della politica locale, anche se, a dire il vero, seguo  l’attività amministrativa attraverso la lettura degli atti pubblicati sul sito Web del Comune.
Esaminando il bilancio di previsione 2012 e i relativi allegati mi sono convinto, anche su sollecitazioni di amici, che non si può non parlarne, far finta di nulla.
Questo bilancio meriterebbe una trattazione articolata, anche alla luce di quanto avvenuto negli anni passati, ma mi limiterò solo ad alcune osservazioni che riassumo di seguito in maniera sintetica:
1)Contrariamente a quanto avvenuto per la stragrande maggioranza dei Comuni italiani che hanno subito una riduzione dei trasferimenti statali per effetto del federalismo fiscale, il Comune di Pontelatone non ha subito tagli, ma ha avuto addirittura un incremento :
Risorse assegnate nel 2011                        Euro 648.057,26
Risorse assegnate nel 2012                        Euro 677.933,94
2) La quota Tarsu(tassa rifiuti) di spettanza della Provincia  è stata ridotta per l’anno 2012.
3)Dal 2010 ad oggi sono andati in pensione tre dipendenti con una evidente riduzione della spesa del personale.
A fronte di queste circostanze favorevoli non mi sarei aspettato un aumento delle tariffe e della tassazione locale, soprattutto in un momento di grave crisi economica in cui molte  famiglie a malapena riescono a pagare le bollette dell’energia elettrica, del gas, dei rifiuti, dell’acqua, il canone RAI, le medicine e via dicendo.
E invece? Invece, l’Amministrazione;
Aumenta l’imposta base IMU prima casa dal 4 per mille al 5 per mille (+25%-avrebbe potuto ridurla fino al 2 per mille)
Aumenta l'imposta base IMU seconda casa, negozi , aree fabbricabili dal 7,6 per mille all’8 per mille (avrebbe potuto ridurla fino al 4,6 per mille)
Aumenta la Tassa Rifiuti del 13% dopo l’aumento del 50% del 2008
Aumenta il ticket mensa scolastica
Cancella il servizio trasporto scolastico.
Lo scuolabus giallo con la bella scritta in nero, che ha accompagnato generazioni di bambini per oltre 40 anni, viene pensionato perché sarebbero pochi i fruitori .Quello che non viene detto è che per la fruizione del servizio le famiglie avrebbero dovuto pagare 40 euro al mese. Non stupisce,pertanto, che i richiedenti il servizio siano stati solo 7.
In nome del risanamento del bilancio ancora una volta si penalizzano i cittadini e si taglia qualche posto di lavoro.
Nel bilancio sono previsti capitoli di spesa per pagare vecchi debiti per complessivi 161.110 euro ( ma i debiti non sono finiti). Inoltre, spese per interessi passivi su anticipazione di tesoreria per euro 32.165, interessi passivi per debiti fuori bilancio per euro 20.000 e spese per liti e risarcimenti per euro 50.000. 
 Allora, se le tasse vengono aumentate per tappare i buchi dovuti ad una gestione scriteriata  del Comune … bisogna dirlo ai cittadini rendendoli partecipi dei debiti imposti da chi fino ad ieri, in modo allegro, ha giocato con i loro soldi.

Penso che l’Amministrazione sul trasporto scolastico faccia bene a ritornare sui suoi passi e faccia bene anche a riconsiderare le decisioni assunte in materia di Tarsu e IMU tenendo conto della grave situazione di difficolta' economica in cui versano oggi  molti cittadini,  piccoli  negozianti e imprenditori.
Credo che più che aumentare le tasse  sia necessaria e opportuna una piccola spending review(parole ormai di moda) comunale, ben fatta, per tagliare  sprechi ed eliminare i  privilegi consolidatisi nel tempo.

Fatte queste brevi osservazioni sul bilancio, vorrei svolgere alcune considerazioni sulla situazione politica pontelatonese e sulla necessità, che vado sottolineando da anni, che occorre analizzare gli errori del passato per tornare ad essere una comunità che lavora per gli stessi obiettivi : su questo tutti dovrebbero convergere e prodigarsi per un accordo, un’intesa per rilanciare il nostro Comune, abbattendo il muro dei personalismi e dell’incapacità di dialogo.
Il 16 luglio scorso ho molto apprezzato il discorso tenuto dal Sindaco nel corso della cerimonia del Centenario della Madonna del Carmine, organizzata nel migliore dei modi dal nostro parroco don Angelo Coronella.
Ho  apprezzato soprattutto l’invito del Sindaco ad una maggiore coesione sociale e a lavorare tutti insieme per il benessere della comunità.
Spero che le sue non fossero parole vuote e di circostanza, ma l’espressione sincera  della volontà di realizzare anche sul piano politico-amministrativo un confronto franco e leale per mettere fine ad una gestione amministrativa accentratrice, poco responsabile che , soprattutto nel recente passato, ha generato e alimentato un diffuso malessere sociale, contrapposizioni , personalismi, egoismi e rancori ( in un piccolo paese non si poteva fare cosa peggiore).
La situazione politico amministrativa del Comune di Pontelatone ha bisogno di un forte coinvolgimento di tutti per ridare serenità e una prospettiva concreta alle esigenze della collettività.
Perciò, mi auguro che, partendo dalle parole  del Sindaco, si apra una fase di dialogo, si rielabori un programma condiviso nei metodi e negli obiettivi e si dia vita ad un’Amministrazione maggiormente rappresentativa degli interessi di tutta la comunità pontelatonese.
In tutta trasparenza. 

                                                                              

venerdì 29 giugno 2012

La doppia partita

 
Ieri si è giocata una doppia partita. Di calcio a Varsavia, economico e politica a Bruxelles.
Abbiamo vinto alla grande a Varsavia: super mario Balotelli con una doppietta ha steso la Germania.
A Bruxelles un altro Mario(Monti),in una partita più complicata e difficile, ha segnato un punto a favore dell'Italia, dando un meritato schiaffo alla cancelliera tedesca.
Un piccolo punto per aiutare a superare la crisi economica,che purtroppo resta lunga e di eccezionale gravità. 
 Peccato che la vita quotidiana non sia una partita di pallone e che le difficoltà delle nostre imprese e delle nostre famiglie non siano risolvibili con due magnifici gol. .

mercoledì 6 giugno 2012

Povera Italia

Non bastavano le scosse dell'economia( il debito che sale, lo spread che non scende, la disoccupazione che aumenta e devasta le famiglie), ci mancavano pure le scosse del terremoto,che hanno, tra l'altro, messo in ginocchio le imprese di una zona ad alta produttività. E ancora, il calcio,il Vaticano, la politica(nessun ambito della vita pubblica sembra essere immune dagli scandali). Povera Italia, ma vedrai che cambierà. "Non cambierà, non cambierà, sì che cambierà, vedrai che cambierà." Tanto amara quanto bella la canzone di Battiato.

giovedì 24 maggio 2012

L’INGRATITUDINE

Qualche giorno fa un conoscente mi raccontava, amareggiato, di torti subiti da parte di un parente da lui  sempre aiutato ogni qualvolta ne aveva avuto bisogno. L’ascoltavo distratto, il mio pensiero era andato indietro di anni, a quando una caro amico si lamentava con me del comportamento ingrato di un collega da lui aiutato e beneficato in tutti i modi e in tantissime occasioni e le circostanze erano vere perché ne ero a conoscenza.
L’ingratitudine  è una cosa diffusa più di quanto, a volte, non si pensi. Ognuno di noi conosce questa cosa e magari l’ha vissuta, come si dice, sulla propria pelle.
La Storia è piena di episodi di ingratitudine. Celebre il caso di Giulio Cesare che aveva adottato, aiutato a studiare, elargito di doni e di danaro Bruto, il quale, per tutta risposta, si era unito ai congiurati assassini.
“Tu quoque, Brute, fili mi! : Anche tu, Bruto, figlio mio!, fu il doloroso rimprovero di Cesare quando si vide colpito dal pugnale di Bruto.
Ma da dove nasce questo sentimento così frequente?
Di recente mi sono imbattuto casualmente in un  libro  nel quale la scrittrice racconta tante storie che insegnano a riconoscere la forma di rancore spesso nascosta nell’ingratitudine.
A giudizio dell’autrice “la sindrome rancorosa  del beneficato” è qualcosa di più di una forma di ingratitudine, comune, peraltro, ai più.
Senza che i molti “Beneficati” abbiano la capacità, la forza, la decisionalità interiore, il coraggio e, perfino, l’onestà intellettuale ed etica di prenderne atto. 
La “Sindrome Rancorosa del Beneficato” è, allora, quel sordo, ingiustificato rancore (il più delle volte covato inconsapevolmente; altre volte, invece, cosciente) che coglie come una autentica malattia, chi ha ricevuto un beneficio, poiché tale condizione lo pone in evidente “debito di riconoscenza” nei confronti del suo Benefattore. Un beneficio che egli “dovrebbe” spontaneamente riconoscere ma che non riesce, fino in fondo, ad accettare di aver ricevuto. Al punto di arrivare, perfino, a dimenticarlo o a negarlo o a sminuirlo o, addirittura, a trasformarlo in un peso dal quale liberarsi e a trasformare il Benefattore stesso in una persona da allontanare, da dimenticare se non, addirittura, da penalizzare e denigrare. ( Libro: “Ingrati-Sindrome rancorosa del Beneficato” di Maria Rita Parsi)












mercoledì 16 maggio 2012

GOVERNO MONTI
(Considerazioni di un cittadino qualunque)
L’altro giorno è venuto a trovarmi un  amico che non vedevo da tempo. Abbiamo parlato a lungo, come si suol dire, del più e del meno. Inevitabilmente il discorso è caduto sulla crisi economica che sta attanagliando l’Italia e delle sue  gravi ripercussioni sulle famiglie e sulle imprese. Mi ha chiesto cosa ne pensassi del governo Monti e del suo operato. Gli ho risposto con le seguenti considerazioni che ritengo di dover condividere con gli amici lettori del blog, alcuni dei quali mi hanno più volte sollecitato a riprendere a scrivere post.
Queste  le mie considerazioni:
Ho accolto con grande favore la nascita del nuovo governo. L’Italia aveva assoluto bisogno di ritrovare la sua credibilità  con la nomina di un capo di governo conosciuto all’estero come persona seria, capace, competente.
All’estero, ormai, ci eravamo coperti di ridicolo  con un Presidente del Consiglio che raccontava barzellette , faceva le corna nelle foto con i leader mondiali  e si lasciava scappare  una delle sue solite battute, formulando in termini poco decorosi la sua opinione sul sedere della Cancelliera tedesca.
E non mi sono lamentato più di tanto quando il governo Monti ha adottato il cosiddetto decreto “Salva-Italia” anche se lo stesso mi colpiva pesantemente con il blocco della pensione oltre agli altri  danni derivanti dalle misure di inasprimenti fiscali, quali l’aumento delle accise sui carburanti, l’aumento delle addizionale regionale IRPEF dallo 0,90 all’1,23%, l’appesantimento delle imposte sulla casa  mediante la introduzione dell' IMU anche sulla prima casa, la rivalutazione delle rendite catastali del 60%,  l’aumento, ancora non scongiurato, dell’IVA di un ulteriore 2%, ecc.
 Non mi sono lamentato perché era, ormai, chiaro che a novembre, quando il governo si è insediato, il nostro Paese era sull’orlo del baratro  ed era necessario reperire in fretta risorse per fermare il disastro.
Certamente non ho condiviso tutto di quel decreto, come ad esempio il drastico innalzamento dell’età pensionabile che doveva essere fatto con gradualità. Così ha sconvolto la vita e le aspettative di molti. Oltretutto  non c'era alcuna urgenza, bastava passare da subito al sistema contributivo in sostituzione di quello retributivo e graduare i tempi di uscita di chi è in prossimità della maturazione del diritto alla pensione. Completamente ignorato il problema degli  esodati ed anche questo è stato un grave errore.
Sull’aumento dell’accise sui carburanti  sono contrario  in linea di principio ma  porta immediati incassi, dei quali il governo aveva urgente bisogno in quel momento. Nutro riserve anche su altri singoli provvedimenti, ma a dicembre c’era l’estrema urgenza di intervenire e credo non ci fossero margini per  andare tanto per il sottile.
Non mi hanno entusiasmato, invece, i passi successivi del governo che ha perso tempo sulla riforma del mercato del lavoro e in particolare sull’art.18 e su provvedimenti palliativi ,tipo le liberalizzazioni sbandierate come fattore di crescita.
Mi sarei aspettato, subito dopo il decreto salva-Italia, un deciso intervento sugli sprechi della pubblica amministrazione e misure meno televisive ma più concrete e efficaci per la lotta all’evasione fiscale.Ciò per recuperare risorse per ridurre il costo del lavoro e riqualificare la spesa pubblica per generare lavoro. Il problema principale oggi in Italia è il lavoro ed ancora il lavoro, soprattutto per i giovani.
Sul fronte  del taglio alle spese improduttive, agli sprechi, il governo è in notevole ritardo. Mi rendo conto che  non è facile e che il lavoro da fare è enorme, ma non bisogna perdere tempo e soprattutto non bisogna guardare in faccia a nessuno.
Il Governo ha chiesto aiuto ai cittadini contro gli sprechi. Sul sito web della Presidenza del Consiglio , nella pagina “Esprimi la tua opinione”, è possibile segnalare gli sprechi della pubblica amministrazione. Trovo la cosa una ingenuità. Ma in un Paese nel quale se non ci fossero "Striscia la notizia  o "Report" della Gabanelli non si avrebbe notizia di niente, forse anche questo può essere uno strumento per rompere il fronte di interessi consolidati e le resistenze al cambiamento.
Pur trovandola una ingenuità mi sono avvalso di questa possibilità e il 9 maggio scorso ho segnalato che andrebbe eliminato il Consorzio di Bonifica Sannio-Alifano e tutti gli altri Consorzi di Bonifica , carrozzoni politico-clientelari che per reggersi affliggono con un tributo  anche i cittadini che non ricevono alcun beneficio dalle loro attività. Trasferire le  loro competenze, quelle in capo  ad altri Enti che operano in materia di sistemazione idraulico-forestale e alle Comunità Montane(da abolire) ad una Agenzia regionale Forestale e eliminare l’iniqua tassa.
Ovviamente di Enti inutili da eliminare non ci sono solo i Consorzi di Bonifica. Speriamo che il Governo usi l’accetta e non si lasci condizionare dai Partiti
In sintesi il mio giudizio è questo:
1)) il Paese cinque mesi fa era sull'orlo del baratro e la sostituzione di Berlusconi con Monti  è avvenuta appena in tempo
2)la classe politica sembra  aver recepito la gravità della situazione solo a parole ma non nei fatti e si ostina ancora a difendere privilegi assurdi
3) il governo deve  recuperare risorse attraverso  la lotta all'evasione  e la lotta agli sprechi e alla corruzione e utilizzarle non tanto per ridurre il debito, la spesa pubblica  quanto piuttosto  per spendere bene e rilanciare il settore pubblico come volano di crescita del Paese.
4) il governo deve ascoltare e accettare i buoni suggerimenti dei partiti e dei sindacati, ma non deve lasciarsi condizionare da essi.
5) il Paese è ancora in una situazione di emergenza, per cui la caduta del governo ora avrebbe sbocchi pericolosi.
In conclusione penso che in questo momento , pur con tutti i limiti che esso dimostra, non ci sia alternativa al governo Monti..... e che Dio ce la mandi buona.


Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...