Trebula
Balliensis: il tesoro che ci hanno rubato e che ora vogliamo indietro
Pontelatone
è custode di un patrimonio inestimabile: l'antica città di Trebula
Balliensis.Un nome che evoca secoli di storia, dalle civiltà
osco-sannitiche all'epoca romana, le cui tracce sono ancora visibili
nella nostra frazione di Treglia.
Ma
questo tesoro, purtroppo, è incompleto. Parte della sua anima,
reperti tra i più preziosi, giace da secoli nelle sale del British
Museum di Londra, il museo più grande e famoso del mondo.
Parliamo
di oggetti di un valore inestimabile:
-
un cratere a campana attico a figure rosse, attribuito al Pittore
detto di Licaone, di altezza di 35.8 cm., adornato da una scena di un
simposio di quattro giovani sdraiati sui triclini che si esercitano
al gioco del Kottabos;
- un mestolo di bronzo di 27 centimetri
di lunghezza con manico arcuato a testa di mulo;
- un bacile di
bronzo:
- un’olpe in bronzo;
- due lame di spada in ferro
longitudinale su ogni lato;
- un colino per il vino con rosetta
perforata al centro della vasca e manico terminante in un anello di
sospensione e due teste di cigni;
- una grattugia di bronzo,
parte di una brocca di bronzo con l’ansa terminante in forma di
leone accucciato;
- una brocca a vernice nera a corpo convesso,
bocca circolare concava, piede ad anello e due anse a novanta
gradi;
- un Kernos di ceramica,un oggetto rituale rarissimo
Questi
non sono semplici souvenir. Sono pezzi della nostra storia, della
nostra identità.
E
sono stati portati via senza alcun diritto.
Qualcuno
potrebbe pensare: "Sono passati secoli, cosa possiamo fare?".
La risposta è:
molto. La legge italiana è chiara: tutto
ciò che si trova sotto terra appartiene allo Stato.
Questo
significa che i reperti di Trebula Balliensis, anche se fisicamente
lontani, sono ancora nostri, appartengono legalmente all'Italia.
La
nostra richiesta di restituzione non sarebbe un capriccio, ma un diritto
sacrosanto.
E qui entra
in gioco la nostra Amministrazione Comunale, che
ha ora l'opportunità di lasciare un segno indelebile nella storia
del nostro paese.
È
fondamentale che il Sindaco e l'intero
Consiglio Comunale si facciano portavoce di questa battaglia. Devono
avviare ufficialmente
la procedura per chiedere al British Museum di restituirci ciò che è
nostro.
L'Amministrazione
Comunale, agendo in sinergia con il Ministero della Cultura, avrebbe
la forza e la legittimità per avviare un dialogo formale e incisivo
con il British Museum.
L'attivazione
dell'Amministrazione Comunale su questo fronte porterebbe benefici
tangibili e duraturi per il nostro paese, ben oltre il mero recupero
di oggetti:
Riportare a casa i reperti di
Trebula Balliensis e creare un museo per accoglierli potrebbe
letteralmente trasformare il nostro paese.
E
le basi per questo progetto esistono già. Come forse sapete,
nel maggio 2020, il Consiglio Comunale ha compiuto un passo
lungimirante, cambiando la destinazione d'uso della ex scuola
elementare di Treglia da edificio scolastico a edificio per l'erogazione di
servizi socioculturali.
L'obiettivo finale di quella scelta
era la realizzazione di
un piccolo Museo Civico Archeologico dell'antica Trebula
Balliensis, dove
raccogliere i reperti della nostra antica città, oggi sparsi in vari
luoghi,
inclusi quelli del British Museum.
Purtroppo,
quell'idea, un progetto ancora allo stato embrionale, si interruppe a
seguito delle mie dimissioni da sindaco per motivi di salute.
Ora,
però, si presenta l'opportunità per riprendere quel progetto, per
dargli nuova vita e, soprattutto, per far rientrare i reperti finiti
al British Museum proprio in quella che potrebbe diventare la loro
nuova casa.
Pensateci:
Un'esplosione
di immagine:
La
notizia della richiesta al British Museum Londra, il museo più noto
al mondo, di restituzione di reperti trafugati dall’ambasciatore
inglese William,Hamilton e della successiva apertura di un museo di Trebula Balliensis significa puntare i riflettori su Pontelatone a livello internazionale. Essere
protagonisti di un dialogo con una delle istituzioni culturali più
prestigiose del mondo porterebbe un enorme ritorno di immagine,
mettendo il nostro Comune sulla mappa delle grandi realtà che
difendono e valorizzano il proprio patrimonio culturale.
Lavoro
e opportunità: Un museo con reperti unici attirerebbe
turisti, studiosi e appassionati. Questo significa più persone nei
nostri bar, nei nostri ristoranti, nei nostri B&B. Significa dare
una spinta notevole alla nostra economia locale.
Un centro di
cultura e sapere: Il nostro Museo Civico Archeologico potrebbe
diventare un punto di riferimento per le università e le scuole.
L’Amministrazione Comunale deve fare la sua parte, ma anche noi
cittadini possiamo dare una mano.
Come?
Parliamone. Condividiamo questo articolo. Facciamo sentire la nostra
voce. Chiediamo al Sindaco e agli assessori di impegnarsi in questa
causa.
Facciamo
un appello diretto alla nostra Amministrazione: non lasciate che
questa opportunità cada nel vuoto.
Riprendete in mano il progetto
dell'ex scuola elementare come Museo Civico.
Avviate
con decisione la procedura di richiesta dei reperti al British
Museum. Costituite un gruppo di lavoro di esperti che possa guidare
questo percorso.
Il
futuro di Trebula Balliensis è nelle nostre mani. E con esso, l'occasione di rilancio per tutto il territorio.