giovedì 9 ottobre 2025

La politica del 2025: il gioco della divisione

Benvenuti nella politica del 2025. Quella che non risolve, ma infiamma. Che non unisce, ma mette gli uni contro gli altri, ogni singolo giorno, su ogni singola questione.

Il gioco è sempre lo stesso: creare un nemico. Non importa quale. Destra sinistra, Gli immigrati, i poveri, i giovani, i pensionati, le donne, i lavoratori pubblici, quelli del reddito di cittadinanza, i meridionali, chi scende in piazza. 
Non conta chi, l’importante è dividere. Perché se litighiamo tra noi, nessuno guarda chi davvero prende le decisioni. Nessuno chiede conto del potere.
Sul piano internazionale è uguale, solo su scala più grande.
I conflitti vengono raccontati come guerre tra buoni e cattivi. Ucraina, Gaza, Medio Oriente: tutto ridotto a tifo, a schieramenti da stadio.
Niente contesto, niente domande, niente dubbi, solo propaganda. Chi chiede pace è accusato di tradimento. Chi invoca il dialogo è un ingenuo. Così il dibattito muore, e con lui la politica estera come pensiero strategico.
Nel frattempo, i mercati decidono tutto. La grande finanza, i grandi gruppi tecnologici, comandano più dei governi. 
Le multinazionali pagano meno tasse dei lavoratori. I miliardari crescono mentre i servizi pubblici si sgretolano. 
Ma anche qui, invece di combattere le disuguaglianze, si preferisce mettere il precario contro l’assistito, l’insegnante contro l’imprenditore, l’operaio contro il migrante.
È un teatro ben rodato. E noi, spettatori e comparse, ci caschiamo ogni volta.
Anche a livello locale, il quadro non cambia.
Pontelatone è solo lo specchio di un’Italia in miniatura, dove (non da oggi) la politica si riduce alla personalizzazione del potere e il consenso viene cercato non con la progettualità ma con la contrapposizione.
Una politica feudale, mascherata da modernità e i cittadini vengono mobilitati solo per legittimare decisioni già prese.
Così si distrugge la fiducia. Così si inquina la democrazia, goccia dopo goccia. Così cresce il silenzio.
E la cosa più grave? È che funziona. Funziona perché parlare alla pancia è più facile che parlare alla testa. Perché dare un colpevole paga sempre, anche se non risolve nulla. Perché costruire richiede tempo, ma distruggere è un attimo.
Ma se non spezziamo questo meccanismo, se non smettiamo di giocare alla guerra interna permanente, finiremo tutti schiacciati sotto il peso di una politica che ha perso la sua anima.
La verità è che siamo stanchi. Stanchi di essere costantemente trasformati in tifoserie, mentre la casa brucia. È ora di uscire dalla trappola. Di dire basta a chi divide. 
Di ricordare che siamo cittadini, non sudditi. E che la politica, se non serve a migliorare la vita delle persone, è solo un altro spettacolo indecente.




 

martedì 9 settembre 2025

 UN DOVEROSO CHIARIMENTO

In un momento in cui il nostro Comune si trova a fronteggiare problemi complessi che richiederebbero visione, competenze e senso di responsabilità, c’è chi preferisce volgere lo sguardo al passato, distorcendolo a proprio piacimento, invece di contribuire con idee e soluzioni concrete per il presente e il futuro. 
Si parla a vanvera delle amministrazioni da me guidate, alle quali ho avuto l’onore e l’orgoglio di dedicare il mio impegno come Sindaco.
Non comprendo il motivo di questa  narrazione falsata, ancora oggi  che sono fuori dalla competizione politica 
Mi vedo costretto, mio malgrado, a fare chiarezza e a ricordare – non senza una certa soddisfazione – ciò che è stato realizzato in quegli anni, con passione, rigore e una idea ben precisa.
Una stagione amministrativa irripetibile
Dal novembre1993 al novembre1997 si è vissuta una stagione amministrativa straordinaria. Un periodo in cui abbiamo rimesso in piedi un paese ancora segnato dai postumi del ribaltone di giunta della consiliatura precedente.
Le cose fatte furono tante, concrete, necessarie e pensate per le reali esigenze di un piccolo Comune. Dimostrammo che, anche con risorse limitate, si può migliorare la qualità della vita dei cittadini con piccoli e più grandi interventi mirati, realizzabili e sostenibili da un piccolo Comune.
Tra le tante iniziative realizzate, ricordo con orgoglio:
●La riqualificazione di Piazza Fontana, oggi Piazza Cutillo (sostanzialmente ridisegnata rispetto al progetto della precedente amministrazione)
●La sistemazione della strada Savignano~ Casalicchio (progetto della precedente amministrazione con l’aggiunta di migliorie)  
●Il rifacimento della rete idrica di Savignano e Casalicchio;
●La ristrutturazione del campetto sportivo di Pontelatone, dopo averlo acquisito al Comune in comodato gratuito;
●Il recupero del decoro urbano della zona prospiciente la piazzetta di Treglia e attorno alla fontana pubblica;
●La riasfaltatura della ex strada comunale Funari Basso, oggi provinciale;
●Il restauro della Fontana di Santa Maria a Pietro;
●La ristrutturazione dell’impianto termico e del tetto della scuola media
●La riqualificazione della pavimentazione dei vicoli nella frazione Treglia;
●L’istituzione dellassegno civico per giovani disoccupati, adibiti in lavori di manutenzione del patrimonio comunale e del decoro urbano;
●La pavimentazione della parte nuova del cimitero e la messa a dimora di piante e fiori a cura dei giovani dell’assegno civico che resero il luogo, a detta di molti, “un vero giardino”;
●La ristrutturazione e riqualificazione del Municipio, inclusa la nuova facciata;
●L'arredamento della Sala Consiliaredando dignità al luogo dove si prendono le decisioni per la comunità;
La progettazione e il finanziamento della piazza con sottostante parcheggio nella frazione Treglia;
●La progettazione, il finanziamento e l’appalto della strada di semi-circumvallazione;
●La progettazione. il finanziamento e l’appalto dei lavori per la costruzione di un marciapiede in località Barignano;
●La ristrutturazione della ex scuola di Funari, abbandonata da decenni, in due alloggi di edilizia popolare;
●La ristrutturazione della palestra con i fondi post-sisma;
●La soluzione definitiva dell’annoso problema dell’acquedotto rurale, mai attivato nonostante un costo di oltre due miliardi di lire : con una interrogazione parlamentare promossa dal Consiglio comunale ne ottenemmo la presa in carico da parte della Regione e l’attivazione.(interrogazione a risposta scritta N. 4/07747 presentata dall'on. Pasquale La Cerra del Partito dei Progressisti in data 21.2.1995). Dalla Regione ottenemmo anche l'impegno, formalizzato in Prefettura, per la diramazione dell’acquedotto Campania Occidentale verso il serbatoio a servizio di Pontelatone e Formicola;
● La computerizzazione degli uffici comunali;
●L’illuminazione del tratto di strada che dal bivio porta alla stazione ferroviaria;
●La progettazione di una nuova piazza adiacente la scuola media (poi modificata da altri);
ABBIAMO anche :
Migliorato moltissimo la pulizia del paes(riconosciuta da tutti), costruendo passo passo un solido rapporto di collaborazione tra Comune e cittadini;
●Dotato il paese di arredo urbano dando decoro dove prima non c’era;
●Rivitalizzato e coinvolto le Pro Loco (all’epoca poco operative) per manifestazioni estive (eSTATE INSIEME);
●Riassestato un bilancio caotico, “liberato” il Comune dalla astronomica” bolletta dei consumi elettrici per il sollevamento dell’acqua ai pozzi, che stava portando il Comune verso il dissesto finanziario;
●Saldato, con un piano di rientro, il consistente debito con l’Enel;
● Dato forte impulso all’adozione da parte del Commissario ad acta, del Piano Regolatore (adottato nel 1995);
●Avviato il riordino della fiscalità locale (ICI e tassa rifiuti);
●Sventato il rischio di una discarica di rifiuti nel nostro territorio durante l'emergenza rifiuti in Campania iniziata nel 1994;
●Impedito che le cave di tufo, allora vuote, venissero riempite con materiali pericolosi dai cantieri TAV;
●Riformato la pianta organica del personale, con la previsione di nuove figure professionali per aumentare efficienza e produttività;
●Migliorato servizi scolastici in accordo con la Direzione Didattica e la Presidenza della Scuola Media;
●Difeso con successo l’autonomia della nostra scuola media;
Ma ciò di cui andiamo più fieri è l’avvio di una nuova cultura amministrativa, fondata su rigore, trasparenza e lontana da qualsiasi forma di clientelismo. 

L’esperienza più recente (2019–2020)
L’ultima esperienza amministrativa, conclusasi prematuramente a settembre 2020 a causa delle mie dimissioni per gravi motivi di salute, è stata profondamente segnata dall’emergenza Covid-19. L’attività amministrativa ne è inevitabilmente risultata rallentata, con un impatto fortissimo sulle priorità iniziali.
A ciò si aggiunse una gravissima carenza di personale, in particolare nel Settore Economico-Finanziario, che all’inizio del mandato era del tutto privo di addetti. 
Nonostante ciò abbiamo assicurato i servizi essenziali e abbiamo realizzato/progettato i seguenti interventi:
●Lavori di messa in sicurezza e sistemazione tratti di viabilità comunale (Funari Marzi-Le Cappelle, Savignano-Casalicchio (progetto della precedente amministrazione con aggiunta di modifiche);
●Nuova rete idrica nelle borgate Savignano-Casalicchio (realizzato).
Sistemazione tratti di strada Fornace Forelle- (realizzato);
Lavori di efficientamento energetico impianto pubblica illuminazione (realizzato);
Recuperato il finanziamento regionale di euro 180.000 ( D.D.Regione Campania n. 301/ del 2.7.2020) che abbiamo destinato per i lavori di sistemazione delle strade Cretaccio e San Vito (lavori realizzati dall'attuale amministrazione);
●Integrato il progetto della precedente amministrazione per la realizzazione di nuova palestra ed aree ludiche -  finanziamento Decreto 21.12.2017-Fondo ex. art. 1 cm 140 L. 11.12.2016, N° 232 - (Lavori appaltati);
●Approvato progetto e chiesto finanziamento per i lavori di ristrutturazione dell’edificio ex scuola elementare di Treglia da destinare alla erogazione di servizi socio - culturali   (realizzato dall’attuale amministrazione);
●Approvato progetto e chiesto finanziamento per lavori di sistemazione della strada Campaniello-Cerri dei Morti (lavori in corso di realizzazione a cura dell'attuale amministrazione);
●Ristrutturati i servizi igienici Scuola elementare e media;
Approvazione progetto di valorizzazione del Parco Archeologico di Trebula Baliniensis con raccordo Funzionale con il Centro Storico di Treglia - - Approvazione Progetto Definitivo -. Importo complessivo € 998.921,52;
●Abbiamo pressato l’EAV per una manutenzione straordinaria della Stazione ferroviaria
●Dopo 18 anni, abbiamo finalmente bandito concorsi per nuove assunzioni: un istruttore direttivo contabile (Cat. D) a tempo pieno e un istruttore amministrativo-contabile (Cat. C) part-time.
●Abbiamo promosso/favorito eventi culturali, artistici e gastronomici in sinergia con Comuni limitrofi e Pro Loco:
-- Borgo in Fiera, La notte dell’antica Trebula Balliensis all'interno del progetto finanziato dalla Regione Campania (comune capofila Formicola) “Festa del Casavecchia – Borghi Divini"
-- Presentazione, nell'area archeologica dell’antica Trebula Baliniensis, del libro di Luigi Crimaco Sinuessa – l’eredità di Cesare”;
●Nel febbraio 2020, con la collaborazione delle Pro Loco, abbiamo ospitato le telecamere del TG Itinerante della TGR Campania, che hanno dato risalto al nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico;
●Durante l’emergenza Covid-19, in collaborazione con Caritas e volontari, abbiamo attivato interventi concreti per le famiglie più in difficoltà: carrello solidale, consegna medicinali, pacchi alimentari;
ABBIAMO  approvato/modificato numerosi regolamenti, tra cui
●Regolamento per il contrasto all’evasione dei tributi locali (Delibera. C.C. n. 35 del 28.12.2019).
●Regolamento per la procedura di sanatoria delle sepolture cimiteriali prive di titolo concessorio (Delibera C.C. n. 25 del 28 Settembre.2019)
●Norme regolamentari per la partecipazione dei cittadini all'amministrazione locale: istituzione gruppi di lavoro (delibera del C C.. n.3 del 4.6.2020)
Infine, grande attenzione è stata riservata alla raccolta differenziata, con campagne di sensibilizzazione, distribuzione di materiale informativo, e una crescita significativa della percentuale di raccolta:
Anno 2018: 39,66%
Anno 2019: 42,59%
Anno 2020: 51,36%

Le azioni amministrative si giudicano dai fatti, non dalle parole.
Chi oggi si cimenta nel gioco sterile della denigrazione dovrebbe invece interrogarsi su come contribuire alla crescita del paese.
La verità, documentata e verificabile, è che abbiamo lasciato un’eredità solida fatta di opere, di scelte coraggiose e una visione coerente. È su queste basi che si costruisce il futuro, non su polemiche sterili e revisionismi interessati.

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 Mi ricordo
 

sabato 30 agosto 2025

 DAL MIO DIARIO

Come dice Ferzan Ozpetek per spiegare il titolo del suo film, Allacciate le cinture “Prima o poi arriva per tutti noi una turbolenza. Non quella che capita in aereo. Quella che ci stravolge l’esistenza.” 
Ed è proprio così. E non è solo la tua vita ad essere sconvolta ma anche quella di tutte le persone che ti sono vicine.

Il mio primo pensiero stamattina è andato a tutte quelle persone con gravi disabilita  che non hanno un supporto familiare forte come il mio e che si trovano a lottare quotidianamente con la mancanza di mezzi e di assistenza adeguata.
Sento forte il desiderio di esprimere la mia vicinanza e solidarietà a chi è trascurato da un sistema che dovrebbe tutelare tutti, senza distinzioni.
È inaccettabile che in una società civile la sanità diventi un privilegio per pochi, creando un divario sempre più profondo tra chi può permettersi le cure e l'assistenza e chi è costretto a rinunciarvi.


 

lunedì 30 giugno 2025

domenica 15 giugno 2025

 

Pontelatone e la Sconfitta dell’Intelligenza Civica

Nel cuore dell’entroterra casertano, in una terra che profuma di storia, fatica e vino, Pontelatone sembra scivolare lungo uno spartito già tristemente noto: spopolamento, invecchiamento, marginalizzazione. 
Un destino che accomuna tanti borghi italiani, dove il silenzio delle case vuote racconta più delle statistiche.
Ma oggi questa parabola non è più solo una percezione o un lamento condiviso: il  nuovo Piano Strategico Nazionale delle Aree Interne 2021-2027 (PSNAI)  certifica ufficialmente ciò che molti già temevano. Non si promette più il rilancio, non si invoca più la rigenerazione.
Si parla, senza giri di parole, di “accompagnamento al declino”. Una formula glaciale che, per la prima volta in un testo istituzionale, rinuncia esplicitamente alla speranza.
Ma davvero la dignità può consistere in un accompagnamento verso la fine? Non è forse più dignitoso resistere, reinventarsi, trovare nuovi significati?
Nel 1961 Pontelatone contava  2.130 abitanti. Oggi sono poco più di 1.500. I bambini sotto i 15 anni rappresentano meno del 12% della popolazione. La scuola ha perso da tempo l'autonomia, l'età media della popolazione sale, i giovani partono. Il ciclo è noto: meno nascite, meno servizi, meno opportunità. Un’agonia lenta che si consuma nell’indifferenza..
Eppure, non tutto è perduto. Pontelatone non è un paese qualsiasi. La sua posizione strategica, la vicinanza a centri urbani importanti, il suo patrimonio paesaggistico, storico e archeologico rappresentano ancora leve potenziali per un futuro diverso.
Ma serve coesione e responsabilità, basta con le polemiche inutili che non servono a cambiare di una virgola la situazione.In questo momento non servono detrattori, non occorrono personalismi
Serve una politica che si interroga, che guarda oltre l’immediato, che sa dialogare con i cittadini e costruire alleanze con i comuni limitrofi.
Invece, quello che si osserva è una politica locale che  si rifugia nella superficialità, nel gioco delle parti, in una continua alternanza di polemiche.
Chi prova ad aprire un confronto si trova solo, a parlare nel vuoto. E così, giorno dopo giorno, il vero dramma non è solo demografico, ma culturale: è la rinuncia al pensiero, alla responsabilità collettiva, al dissenso costruttivo. È la sconfitta dell’intelligenza civica.
Pontelatone non ha bisogno di assistenza al tramonto. Ha bisogno di coraggio, di orgoglio, di una comunità che torni a credere in se stessa. Perché la fine non è mai inevitabile. Ma senza una presa di coscienza collettiva, senza una politica che torni ad essere strumento di servizio e non solo teatro di egoismi e ambizioni personali, la profezia del declino rischia di compiersi davvero.
Ed è questo che non possiamo permettere.

lunedì 2 giugno 2025

La 79ª Festa della Repubblica italiana, che si è celebrata oggi 2 giugno 2025, segna un altro anno di riflessione e celebrazione delle radici democratiche della Repubblica Italiana. Ogni anno, questa data è un'opportunità per guardare al passato, al presente e al futuro della nostra nazione. 

Il 2 giugno 1946 rappresenta un momento cruciale nella storia d'Italia: per la prima volta, dopo il fascismo e la Seconda Guerra Mondiale, con il referendum popolare, il popolo italiano decise di abbandonare la monarchia e di avviare la nascita della Repubblica, un passo fondamentale per il consolidamento della democrazia in Italia.
Oggi, alla 79ª edizione della Festa della Repubblica, ci troviamo in un'Italia che sta affrontando sfide moderne significative. Da una parte, c'è una timida crescita economica, ma anche le difficoltà legate  alla crisi migratoria, ai salari troppo bassi e all'aumento delle famiglie  in difficoltà. Dall'altra, ci sono i temi dell'uguaglianza sociale, della giustizia e dei diritti civili che continuano a essere al centro del dibattito pubblico. La Repubblica è chiamata a rinnovarsi per rispondere a queste sfide, senza dimenticare mai le sue radici di democrazia e libertà.
 In questo contesto, la Festa della Repubblica rappresenta non solo un momento di gratitudine per la libertà conquistata, ma allo stesso tempo una spinta alle nuove generazioni a preservarla e migliorarla in quanto la libertà non è un dono, ma una conquista che richiede impegno e partecipazione da parte di tutti. 
Come disse Gaber:

  




 

 

 

 

 


Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...