venerdì 23 giugno 2023

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IL CAFFÈ
di Massimo Gramellini 

Buona condotta
I l ragazzo di Rovigo che sparò alla professoressa con una pistola ad aria compressa e il compagno che ne diffuse le gesta sui social sono stati promossi con 9 in condotta. Chiedo scusa per la sfacciataggine della domanda, ma che cosa avrebbero dovuto farle per meritarsi non dico 7, ma almeno 8? Appenderla al lampadario per le orecchie, oppure finirla direttamente in cortile con un colpo alla nuca? Leggo su Studenti.it che il 9 in condotòta «viene attribuito agli studenti che sono generalmente corretti nei confronti di inegnanti, compagni e personale dellascuola». Se ne deduce che, per il consiglio di classe, sparare dei pallini in faccia a un’insegnante con una pistola rientra tra icomportamenti «generalmente corretti».Mi è stato spiegato che i professori non hanno abbassato troppo il voto per non rovinare la media ai due ragazzi. E io, ingenuo, che pensavo bisognasse abbassarglielo di più proprio per rovinargliela.
Continua infatti a sfuggirmi, ma è sicuramente colpa mia, la ragione per cui sia saltato il rapporto tra la gravità di un gesto e le sue conseguenze. Il messaggio che quegli educatori stanno trasmettendo è che basta chiedere scusa e scontare una minima pena afflittiva (la nota sul registro, al limite un giorno di sospensione)per uscirne intonsi e leggeri, qualunque cosa uno abbia fatto. Starei quasi per stupirmi, se non fosse che è lo stesso messaggio che da anni trasmette la classe politica, compresa quella parte che ieri si è indignata per il 9 in condotta.


domenica 4 giugno 2023

Il miracolo della festa scudetto del Napoli: un paese assopito si risveglia in una notte di gioia.
 
Treglia è da tempo un luogo tranquillo, con strade e piazze spesso deserte e negozi che chiudono uno dopo l'altro. Tuttavia, Venerdi scorso, questo paesino si è risvegliato dal suo torpore grazie alla festa scudetto del Napoli, che ha attirato residenti e visitatori dai paesi vicini.
Mentre il sole tramontava, un'energia palpabile incominciava a diffondersi per la piazza e le strade solitamente vuote. Con il passare delle ore, la piazza del paese si è rapidamente riempita di persone.  Residenti di lunga data, giovani e anziani, si univano alle persone dei paesi vicini per festeggiare insieme la vittoria del loro amato club del calcio.
La serata veniva allietata da canti, musica festante e risate che riempivano l'aria. Gli abitanti di Treglia, grazie all'impegno e alla passione degli organizzatori della festa, avevano trasformato la loro piazza in un grande palcoscenico.
La festa scudetto del Napoli aveva trasformato questa comunità sonnolenta in una vivace e allegra.
Le differenze tra residenti e visitatori erano insignificanti, poiché tutti condividevano lo stesso amore per il calcio e la stessa felicità per il successo del Napoli.
In questa notte speciale, chiusa con fuochi d'artificio, il paesino di Treglia ha dimostrato che anche i luoghi più dimenticati possono risorgere e brillare di vita se alimentati dalla passione e dalla solidarietà di una comunità unita. Un paesino che, per una notte, ha dimostrato di essere capace di grandi cose, trasformando il silenzio in canti e le strade deserte in una festa straordinaria.


giovedì 1 giugno 2023

UN'OPPORTUNITA' MANCATA: QUATTRO PICCOLI COMUNI CHE SI SPOPOLANO A CAUSA DEL CAMPANILISMO.

 In un territorio caratterizzato da bellezze paesaggistiche, ambientali, storiche ed enogastronomiche, è difficile immaginare che quattro piccoli comuni, con una popolazione complessiva di poco più di 5000 abitanti, si stiano spopolando. La ragione principale di questo declino può essere individuata nel campanilismo storico che ha impedito una collaborazione comune tra questi centri per lo sviluppo del territorio e la creazione di posti di lavoro per i giovani. Invece di unire le forze e puntare su un turismo di qualità, i comuni si sono concentrati su questioni divisive, come, anche ultimamente,la sede di ubicazione di un istituto agrario.
Paesaggi mozzafiato, riserve naturali, siti storici e una tradizione culinaria di qualità potrebbero attrarre visitatori da tutto il paese e anche dall'estero. Tuttavia, la mancanza di promozione e di una strategia turistica efficace ha limitato l'arrivo di turisti e la conseguente creazione di opportunità di lavoro per i residenti.
 I campanili delle chiese che dominano i quattro comuni sembrano essere diventati un simbolo del campanilismo storico che li affligge. Il desiderio di preservare l'identità e le tradizioni locali è comprensibile, ma quando ciò impedisce una collaborazione efficace e ostacola lo sviluppo, diventa un problema. L'accesa disputa sulla sede di ubicazione di un istituto agrario ne è un esempio lampante. Mentre i comuni litigano tra loro, sprecando risorse , i giovani sono costretti ad emigrare in cerca di opportunità altrove.
La mancanza di un'azione comune ha impedito ai quattro comuni di sfruttare appieno il loro potenziale. Invece di lavorare insieme per attivare convenzioni di servizi e ottenere risparmi economici, hanno preferito mantenere un'attitudine competitiva che ha portato solo a una riduzione delle opportunità per i cittadini. I giovani, in particolare, avrebbero beneficiato di un'offerta formativa condivisa, creando un polo di eccellenza nel settore agricolo e turistico.
Sfruttando le bellezze paesaggistiche, ambientali, storiche ed enogastronomiche dei quattro comuni, potrebbero essere create esperienze uniche per i visitatori. Il turismo rurale, l'agriturismo e le attività legate alla valorizzazione dei prodotti locali potrebbero attrarre un pubblico desideroso di immergersi nella cultura e nelle tradizioni di queste comunità. Inoltre, una promozione mirata e un'infrastruttura turistica adeguata potrebbero garantire un flusso costante di visitatori, creando nuovi posti di lavoro per i residenti locali.È tempo di mettere da parte i campanili e di pensare al bene comune, attivando strategie per il turismo di qualità, la creazione di posti di lavoro e il miglioramento delle condizioni di vita per i cittadini. Solo così questi comuni potranno invertire la tendenza allo spopolamento e prosperare in un mondo sempre più globalizzato.
 






sabato 27 maggio 2023

DON MILANI A CENTO ANNI DALLA NASCITA 

Oggi 27 maggio si celebra il Centenario della nascita di don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, un villaggio in Toscana, dove don Lorenzo arrivò nellìautunno del 1954, ufficialmente trasferito, ma di fatto esiliato per non aver rispettato le direttive vaticane di votare e far votare Democrazia Cristiana alle elezioni politiche del 1953.
 Una delle principali eredità  che ci ha lasciato Don Milani è il suo approccio all'educazione e alla formazione dei giovani. Egli credeva fortemente nell'importanza di offrire un'istruzione di qualità a tutti i bambini, indipendentemente dalla loro origine sociale o dal loro contesto familiare.
Fondò la scuola di Barbiana, un'istituzione informale  dove insegnò ai giovani emarginati provenienti da famiglie povere.
 Quando in questi mesi abbiamo sentito invocare il merito come pilastro di una scuola che deve mandare avanti “i migliori”, quando il merito è stato aggiunto persino nella dicitura del nuovo ministero dell’Istruzione, ignorando volutamente che l’abbandono scolastico in Italia è tra i più alti d’Europa, forse a molti di noi, più anziani, sarà tornata in mente quel ::non c’è ingiustizia più grande che fare parti uguali tra disuguali»,  una delle frasi più celebri di quel libretto straordinario “Lettera a una professoressa” che nel lontano 1967 ha costretto la scuola italiana a riflettere sulle sue mancanze e, piaccia o no, ha nutrito la ribellione verso l’istruzione classista che di lì a poco avrebbe animato la contestazione studentesca. 
Erano altri tempi, è vero,  quando Don Milani contrapponeva la formazione scolastica dei figli di operai e contadini a quella dei figli dei padroni, eppure mai come adesso, con le disuguaglianze crescenti e con una popolazione scolastica composta im buona percentuale da figli di immigrati, l’insegnamento di quel grande prete visionario dovrebbe far da guida ai nostri giorni scomposti.

. .   Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri.
don Lorenzo MIlani (“lettera ai cappellani militari”)

 

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lunedì 22 maggio 2023

ACCADDE OGGI 

il 22 maggio 1873, 150 anni fa, moriva  Alessandro Manzoni, noto soprattutto per il suo romanzo " I Promessi Sposi".Manzoni era un fervente sostenitore dell'unità nazionale italiana e dei valori di uguaglianza e solidarietà. Nel suo romanzo "I Promessi Sposi", rifletteva spesso su temi come l'ingiustizia sociale e le disuguaglianze presenti nella società dell'epoca. 
 Sono convinto che sarebbe stato contrario ad un'idea di  autonomia differenziata che avrebbe potuto accentuare le divisioni e le diseguaglianze tra le regioni italiane e di conseguenza , dall' aldilà, pur da milanese gentile, misurato, un bel "vaffa" patriottico e di cuore all'indirizzo di  Calderoli e compagni  l'abbia sbroccato.

sabato 20 maggio 2023

HANNO DETTO......

L'unica maschera che ti è concessa nella vita è nascondere il proprio dolore dietro un sorriso per non perdere la propria dignità.(Ada Merini)

lunedì 15 maggio 2023

 UN AIUTO CONCRETO ALLE FAMGLIE DISAGIATE 

Il Ministero dellAgricotura ha pubblicato un Decreto che prevede siano emesse carte di credito prepagate da 382,50 euro a sostegno dei nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro.
La distribuzione delle carte prepagate Postepay verrà effettuata dai Conuni a decorrere dal luglio 2023 e dovrà essere utilizzata per l'acquisto di beni alimentari. {Qui il decreto FONTE}
Il Ministero ha assegnato a Pontelatone 70 carte per un valore di circa 26.700 euro
Il contributo non spetta ai nuclei familiari che includano titolari di Reddito di Cittadinanza; Reddito di inclusione e qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà. Non spetta, inoltre, ai nuclei familiari nei quali almeno un componente sia percettore di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego - NASPI e Indennità mensile di disoccupazione per i collaboratori - DIS-COLL; Indennità di mobilità; Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito; Cassa integrazione guadagni-CIG; qualsivoglia differente forma di integrazione salariale, o di sostegno nel caso di disoccupazione involontaria, erogata dallo Stato. 
Il meccanismo di attribuzione prevede una sinergia tra Inps e Comuni. In pratica, i Comuni riceveranno - nel limite delle carte assegnato a ciascuno di essi - l’elenco dei beneficiari messo a disposizione dell’Inps, attraverso un’applicazione web sul proprio sito istituzionale, sulla base di tre parametri di priorità in ordine decrescente individuate dal decreto.
I Comuni saranno chiamati a verificare la posizione anagrafica dei nuclei familiari contenuti negli elenchi. Sulla base del numero di carte loro assegnate, attribuiscono quelle eventualmente rimaste dopo l'applicazione dei criteri di priorità, selezionando i beneficiari, nell'ambito dell'elenco predisposto, tra i nuclei familiari, anche unipersonali, in effettivo stato di bisogno, sulla base di informazioni provenienti dai locali servizi sociali.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...