giovedì 8 marzo 2018

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8 Marzo Festa della donna, Festa delle donne
Stamattina mi sono svegliato presto come al solito. Mia moglie dorme.
Oggi è la festa della donna, la festa delle donne. La sveglierò con il profumo di una buona tazza di caffé. Ma siccome lo faccio spesso, non vedo dove sta il pensiero. Vorrà dire che accompagnerò il caffe con una pralina di cioccolato. Questo non capita spesso.

Care donne.........oggi è il vostro giorno..........come tutti gli altri del resto. Caffè e cioccolato.

domenica 4 marzo 2018

venerdì 23 febbraio 2018

 NON E' DI MIA COMPETENZA

IL CAFFE'
di Massimo Gramellini

I bambini di un asilo del Modenese hanno la pessima abitudine di stancarsi e dopo pranzo si sdraiano sul pavimento per un pisolino. Ci sarebbero le brandine, ma andrebbero spostate dal magazzino e i bidelli si rifiutano di farlo, con il pieno appoggio del preside. Compulsata l’immancabile circolare, egli afferma che «le attività del dormire non sono previste nei programmi ministeriali». Così come quelle del respirare e del fare pipì, sprovviste anch’esse di adeguata regolamentazione. Il preside apre però uno spiraglio: «Quanto all’eventuale rilassamento, rientra nelle programmazioni individuali dei docenti». Cioè: se un bambino yogi, invece di dormire, si dedica alla meditazione, la maestra può andare a prendergli la brandina. Basta che non scomodi i bidelli e che abbia i muscoli per trasportarla. 
I genitori insorgono, i sindacati incolpano i tagli di organico e su tutta la scena aleggia il motto ufficiale di questa Repubblica fondata sulla burocrazia: «Non è di mia competenza». Alla fine, poiché almeno l’iniziativa privata non manca, intervengono i volontari di un centro per anziani. Saranno loro a portare le brandine avanti e indietro dal magazzino. Alcuni non sono più giovanissimi, ma hanno lo stesso spirito della signora vicentina di 93 anni volata ieri in Kenya per prestare assistenza in un orfanotrofio. Essere vecchi non significa mica essere morti. Mentre essere aridi sì, a qualsiasi età. È sempre una questione di cuore.

23 febbraio 2018

domenica 18 febbraio 2018

IMMAGINI DI ORDINARIA INCIVILTA' 
Spesso faccio  lunghe passeggiate nei boschi e su strade campestri del nostro Comune. E ogni volta sono preso da rabbia e disgusto nel vedere rifiuti di ogni genere abbandonati.
C’è di tutto: plastica, televisori, pneumatici, vecchi frigo e lavatrici. Situazioni di degrado sono visibili anche nelle scarpate della strada provinciale.
Questo, nonostante funzioni il servizio di raccolta differenziata e periodicamente vengano ritirati gratuitamente i rifiuti ingombranti e le apparecchiature elettriche ed elettroniche.
Evidentemente ci sono cretini che hanno bisogno di sfogare tutta la loro inciviltà e maleducazione.
E’ chiaro che, come diceva il generale De Gaulle, combattere contro i cretini è una battaglia vastissima, ma questa battaglia va combattuta tutti insieme e quando vediamo un cretino buttare un materasso, un televisore, un boiler e quant'altro chiamiamo i carabinieri. Nessuna pietà per gli zozzoni.



giovedì 1 febbraio 2018

PAESE MIO
Non più la valigia di cartone ma di bella pelle, niente cartoline strappalacrime ma chat su Facebook, messaggini d’addio su WhatsApp, ironici e spiritosi (Angela docet). 
Ma c’è qualcosa che accomuna i giovani emigrati degli anni Cinquanta e quelli attuali: la nostalgia.




Tre spendide immagini del mio paese che "sta sulla collina disteso come un vecchio addormentato".
Per accompagnare questo post, non me ne vogliano i lettori del blog, ho necessariamente scelto la canzone che sin dalle prime parole oggi più si avvicina alle immagini.


 










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domenica 21 gennaio 2018

 LA SINDROME RANCOROSA DEL BENEFICATO
 
Risultati immagini per immagini invidia Leggiucchiando qua e là sul web, improvvisamente trovi la risposta che sei andato cercando da anni. Si tratta di un post di Marta Migliardi su Blasting News sulla " sindrome rancorosa del beneficato", quella reazione, cioè, che la persona spesso ha nei confronti del suo benefattore dopo aver ricevuto dei benefici di varia natura (economici, affettivi, di sostegno politico,ecc. ), così che il beneficato "Nonostante in cuor suo sappia perfettamente di aver ricevuto del bene, non riesce a sostenere il peso del debito di riconoscenza verso il benefattore e lo trasforma automaticamente in una persona da allontanare, dimenticare e a volte anche diffamare, da cui la sindrome rancorosa del beneficato.
L'ho letto più di una volta, ho trovato pace e un po' di divertimento.
Mentre leggevo il post, la mia mente correva alle persone (di ieri e di oggi) che ho beneficato ricevendone danni e calci in faccia. Correva anche ai miei amici, quelli veri, che da oltre un decennio mi prendono in giro ad ogni occasione per le mie doti di "talent scout al contrario".... e mi sono sentito meglio.





Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...