ANTONIO CARUSONE
I più sinceri auguri di pronta guarigione al sindaco Antonio Carusone. Si può essere avversari nelle battaglie politiche ma non nella vita.
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.(Art 21della Costituzione)
sabato 16 aprile 2016
Onestà,
giustizia sociale, merito. Il futuro dell’Italia passa da questi tre
elementi, secondo i giovani italiani. Se invece parliamo di giovani
amministratori, ancora più importante della giustizia sociale è il
ricambio generazionale. E’ quanto emerge da alcuni dei dati della ricerca di Swg presentata in occasione della VII Assemblea nazionale di ANCI Giovani, in corso a Trieste.
L’Indagine,
che è stata condotta coinvolgendo un campione di 700 giovani italiani e
100 giovani amministratori (età tra i 18 e i 34 anni), disegna inoltre
uno spaccato in cui si intravede una nuova spinta all’attivismo
politico. Per il 38% dei giovani, gli under 35 dovrebbero impegnarsi
maggiormente nelle associazioni civiche, mentre per il 37% di loro è
necessario che i giovani tornino a fare politica attiva all’interno dei
partiti. Se si prendono in considerazione i giovani amministratori, poi,
l’88% auspica un nuovo protagonismo degli under 35 in politica, ed il
68% propende per un maggiore impegno nell’associazionismo civico (erano
possibili risposte multiple). Tra le altre priorità per riprendere in
mano il proprio destino, l’organizzare movimenti di protesta (30% dei
giovani, 10% dei giovani amministratori) oppure, ancora, creare nuove
associazioni civiche (23 dei giovani, 29% dei giovani amministratori).
Se
si torna alla politica e alle istituzioni, poi, la fiducia dei giovani
italiani è ancora maggiormente riposta nel Comune (53%). Inferiori, e
non di misura, gli indici di fiducia per altre istituzioni come le
Regioni (41), l’Ue (32%) o lo Stato centrale (28%).
A
ulteriore conferma dell’apertura verso il proprio territorio, il 54%
dei giovani intervistati dichiara di essere molto o abbastanza
interessato all’amministrazione del proprio Comune. Il 77% di loro pensa
che i giovani abbiano il dovere di impegnarsi nell’amministrazione del
Comune, convinto tra l’altro dal fatto che un giovane, se lo vuole ed è
capace, ha buone possibilità di partecipare all’amministrazione
comunale.
Chi
è già impegnato, tra l’altro, continua a mantenere l’entusiasmo,
nonostante le difficoltà: il 73% dei giovani amministratori oggetto
dell’indagine considera la propria esperienza come “Una bella avventura e
un valore aggiunto”, mentre solo il 27% sembra essere demoralizzato
dalla fatica e dal peso del proprio ruolo istituzionale. L’ottimismo
persiste anche nelle valutazioni sul futuro: il 66% dei giovani
amministratori vede rosa, il 34% vede nero. Le percentuali, invece, si
invertono se si considerano i giovani non impegnati nelle
amministrazioni: il 72% di loro è poco ottimista sul futuro, il 28%
invece si dichiara ottimista. (mv)
#ancigiovani2016 -
sabato 9 aprile 2016
I REDDITI DEI COMUNI
I 1056 contribuenti pontelatonesi hanno un reddito procapite di € 12.985
La media dei 550 comuni campani è di € 13.485 mentre quella dei comuni italiani è di € 16.631.
Il comune più ricco è Basiglio, alle porte di Milano, dove si registra il reddito pro capite più alto
(in base a quanto dichiarato ai fine Irpef, nel 2014 è stato di 42.041
euro); il più povero è Val Rezzo, in provincia di Como, dove l’imponibile
medio dichiarato al fisco è di 5.417 euro.Il dato è però "viziato" dalla vicinanza con il confine svizzero: molti abitanti del paese lavorano nella Confederazione, dove versano tasse e contributi.
Per gioco ho estrapolato i dati dei comuni del Monte Maggiore ed è emerso che:
- la media dei 9 comuni montemaggiorini di € 13.535, leggermente superiore alla media della campania, molto al sotto di quella italiana
- Giano Vetusto con un reddito medio pro-capite di € 17.470 su 419 contribuenti è il comune più ricco dell'area del Monte Maggiore. Seguono: Formicola con € 14.388 su 900 contribuenti, Pietramelara con € 13.828 su 2657 contribuenti, Rocchetta e Croce con € 13.814 su 282 contribuenti, Dragoni con €13.757 su 1195 contribuenti, Pontelatone con € 12.985, Liberi con € 11.990 su 712 contribuenti, Castel di Sasso con € 11.954 su 696 contribuenti, Roccaromana con € 11.629 su 539 contribuenti

Si tratta ovviamente di dati statistici e come si sa la statistica deve sempre fare i conti con il “pollo di Trilussa”, per cui se gli italiani ne mangiano uno a testa ci sarà chi ne avrà avuti due e chi nessuno,
domenica 27 marzo 2016
LE
RAGIONI DELL'ACCORDO
Li ho visti tutti, giocare, ridere, scherzare. E poi tutto d'un tratto il film si spezzava e non li vedevo più. Li vedevo invece preparare le valigie, salutare i propri genitori, i propri amici ed avviarsi a percorrere una strada che speravo non dovesse esistere più: quella dell'emigrazione, quella dell'allontanamento dai propri affetti.
Guardavo tutti i giorni i giovani, la gente, le case del paese, molte senza vita. Li guardavo con rispetto, era il mio paese.
Li guardavo e il mio animo si riempiva di emozione e commozione? Perché?
La risposta me la sono data da solo. Cercandola nella desertificazione del paese. Un paese sempre più vuoto, un paese privato di una parte del suo cuore che sono i giovani.
Cercandola nella stagnazione di ogni interesse politico, culturale e partecipativo che ha prodotto malessere sociale, impoverimento delle coscienze e fatto crescere personalismi, egoismi, contrapposizioni, rancori.
Cercandola nell'Amministrazione che nulla ha fatto per i giovani, molto, invece, ha fatto per impoverire le famiglie con aumento di tasse e imposte.
A fronte di tale realtà cosa fare per le prossime elezioni amministrative :
a) rassegnarsi e lasciare il campo libero all'amministrazione uscente, indisponibile a farsi indietro per favorire la promozione di una amministrazione qualificata, fortemente ringiovanita?
b) provare a formare una lista espressione della minoranza consiliare (quasi impossibile,oggi, a metterla in piedi) ?
c) aprirsi a chi, nostro avversario nel passato, aveva manifestato di condividere la nostra proposta di un ricambio generazionale alla guida del paese?
Che fare? Esperito inutilmente nell'estate scorsa il tentativo di costituire un comitato civico promotore di una lista, dopo lunghi giorni di dubbi e riflessioni, la decisione di lanciare con forza un sasso nell'acqua stagnante della politica pontelatonese : una proposta di Accordo tra ex sindaci, senza però perdere il nostro passato e la nostra identità.
Un Accordo, alla luce del sole, finalizzato esclusivamente a stimolare ed incoraggiare i giovani ad unirsi e formare una lista potenzialmente vincente per dare luogo ad un'amministrazione nuova e qualificata in grado di costruire un paese socialmente, culturalmente ed economicamente vivo, un paese soprattutto unito e solidale dove la gente quando la mattina si sveglia abbia voglia di salutarsi con un sorriso e la sera prima di mettersi a letto mandi un pensiero a chi sta in difficoltà.
Non un compromesso per mere logiche di poltrona o di potere (nessuna candidatura di ex ), ma una intesa per sostenere dei giovani coraggiosi disponibili a mettersi in gioco con impegno, passione, entusiasmo per migliorare il paese e costruire il loro futuro.
Ecco, queste sono le ragioni dell' “Accordo” che, a mio avviso, dovrebbero essere apprezzate e condivise da tutti quelli che hanno amore per il proprio paese e per i suoi giovani.
Ci
sono sempre due scelte nella vita: accettare le condizioni in cui
viviamo o assumersi la responsabilità di cambiarle. (Denis Waitley)
NOTA: Ho espresso sopra in estrema sintesi le ragioni che hanno
spinto all'Accordo. Si possono o meno condividere, ma sia chiaro:
io resto quello che sono sempre stato per tutta la mia vita e non
permetto a nessuno di metterlo in discussione.
domenica 13 marzo 2016
mercoledì 9 marzo 2016
LE TRISTI PRIMARIE DEL PD
Chi ha superato i sessanta anni ricorderà che a Napoli per le elezioni amministrative -negli anni cinquanta- vinceva sempre, contro tutti, Achille Lauro. Il sistema per vincere era: distribuzione di pacchi di pasta e della scarpa destra (la sinistra dopo la vittoria).
Alle primarie del Pd, in vista delle amministrative napoletane, ha vinto Valeria Valente, una candidata dell'area renziana..
Antonio Bassolino, già sindaco di altri tempi e tuttavia pure egli in corsa, definisce il risultato delle primarie, “disgustoso”.
Altri osservatori si dichiarano fra l'incerto, lo “squallido”, il “triste” ed il “volgare”.
Ci si riferisce (molto probabilmente) alla distribuzione di monetine (un euro) dinanzi ai seggi delle primarie napoletane per il candidato a sindaco del Pd.
Bassolino ha perso per 452 voti. A questo punto si sospetta per 452 euri, come la butta a dire il giornalista Bruno Manfellotto.
Ora si pronuncerà la commissione del partito e forse si dovrà votare daccapo.
Evitiamo di parlare delle primarie milanesi dove a condizionare l'esito verosimilmente sono stati tantissimi cinesi, tutti ordinatamente in fila.
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