venerdì 24 aprile 2015

25 APRILE, FESTA DELLA LIBERAZIONE

 
















Domani è il 25 Aprile.Una data fondamentale per la nostra storia : la fine dell'occupazione nazista ed il crollo della dittatura fascista, avvenuti per l’appunto il 25 aprile del 1945, al termine della seconda guerra mondiale. 
Convenzionalmente fu scelta questa data, perché il 25 aprile 1945 fu il giorno della liberazione di Milano e Torino.
Alla liberazione dell’Italia dalla dittatura si poté arrivare grazie al sacrificio di tanti giovani ragazzi e ragazze che, pur appartenendo ad un ampio ed eterogeneo schieramento politico, si chiamavano con un solo nome: partigiani
Quei ragazzi e quelle ragazze certamente non sognavano per i loro figli, i loro nipoti, l'Italia di oggi, dove non c'è lavoro, dove la disonestà, la corruzione e politicanti imbecilli la fanno da padroni.


Lettera di un condannato a morte della Resistenza.
 
Giordano Cavestro (Mirko)
Di anni 18 - studente di scuola media - nato a Parma il 30 novembre 1925 -. Nel 1940 dà vita, di sua iniziativa, ad un bollettino antifascista attorno al quale si mobilitano numerosi militanti - dopo l'8 settembre 1943 lo stesso nucleo diventa centro organizzativo e propulsore delle prime attività partigiane nella zona di Parma -. Catturato il 7 aprile 1944 a Montagnana (Parma), nel corso di un rastrellamento operato da tedeschi e fascisti - tradotto nelle carceri di Parma -.
Processato il 14 aprile 1944 dal Tribunale Militare di Parma - condannato a morte, quindi graziato condizionalmente e trattenuto come ostaggio -. Fucilato il 4 maggio 1944 nei pressi di Bardi (Parma), in rappresaglia all'uccisione di quattro militi, con Raimondo Pelinghelli, Vito Salmi, Nello Venturini ed Erasmo Venusti.
Parma, 4-5-1944
 
Cari compagni, ora tocca a noi.
 
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia.

Voi sapete il compito che vi tocca. Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.

Siamo alla fine di tutti i mali. Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.

Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.

La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
 
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà



mercoledì 22 aprile 2015

“Mare nostro …

La preghiera laica dello scrittore Erri De Luca
per le vittime del naufragio nel canale di Sicilia

giovedì 16 aprile 2015

IL RATING DEL COMUNE DI PONTELATONERisultati immagini per pontelatone immagine 
E’ un principio universalmente riconosciuto che il compito nobile della politica è la ricerca del benessere dei cittadini e del paese, altrimenti non è politica, è impolitica, è scambio di favori, compromesso, è transazione.
Cosa è stata, cosa ha prodotto la politica pontelatonese negli ultimi anni ce lo dice Eva Beta, una società specializzata che ha effettuato una valutazione quantitativa e di qualità sui Comuni italiani(oltre ottomila).Un vero e proprio rating che attraverso varie fonti, principalmente i bilanci preventivi e consuntivi che i Comuni d’Italia spediscono annualmente al Ministero dell’Interno e le informazioni socio-economiche raccolte nell'atlante statistico dei comuni dell’ISTAT, misura non solo l'aspetto economico-finanziario dei Comuni ma, cosa più importante, esprime un giudizio sulla qualità della vita, sul livello di benessere diffuso, sulla redistribuzione della ricchezza, sulla vivibilità dei paesi.
Conoscere il rating del proprio comune dal 2003 al 2012 (ultimo anno per cui ci sono i dati completi a disposizione), la cui valutazione va da 1 a 5 stelle, è facile. Basta consultare il portale RatingComuniItaliani.
Quì sotto ho riportato il grafico degli indicatori finanziari e di benessere del nostro Comune , al quale nel 2012 sono state assegnate tre stelle per il rating finanza (***) e 1 una stella, il valore più basso, per il rating benessere.



Un paese cresce e sta bene solo ed esclusivamente se il benessere e l’economia vengano spalmati, per mezzo di una politica sociale ed economica, su tutto il tessuto sociale del paese.
Questo non è avvenuto nel nostro paese che è rimasto sostanzialmente bloccato   pur possedendo grosse potenzialità di sviluppo economico e di crescita residenziale, dovute alla sua posizione geografica(relativa vicinanza alle città), alla sua conformazione orografica(parte montagnosa, parte collinare, parte pianeggiante estesa per circa 7 Km)e  alle sue bellezze paesaggistiche e storiche.
Una gestione amministrativa clientelare e l'uso strumentale della politica ha permesso a livello economico la ripartizione scorretta ed inefficiente delle risorse, l'utilizzo di risorse pubbliche per procurare  vantaggi ad un ristretto numero di singoli, ha svilito le potenzialità di sviluppo del sistema produttivo, ha creato piccoli e più grandi interessi e piccoli gruppi di potere. A  pagarne le conseguenze in modo particolare i giovani e la frazione, ormai al collasso.
A livello sociale ha svilito il ruolo ed il valore del cittadino infondendo anche nelle nuove generazioni la disaffezione alla politica e la  tendenza a sfuggire responsabilità e doveri.
 Gli aspetti più evidenti di questa grave e anomala situazione sono: una forte disaffezione dei cittadini verso tutto ciò che non gli porta diretto beneficio, una manifestazione di  interessi collettivi per poche e banali attività (sagre, feste.......), una evidente e diffusa carenza di cultura  degli amministratori locali che perseguono obiettivi personalistici piuttosto che il bene comune, un perpetuarsi dello scontro elettorale su due (tranne rare eccezioni) forze locali che si affrontano  per breve tempo durante la campagna elettorale per poi scomparire agli occhi della collettività, una assenza totale o quasi di confronto collaborativo tra queste, una forte disgregazione generazionale anche per l'insufficienza  di  occasioni di confronto, di  dibattito e altri idonei stimoli.
I comizi  elettorali e qualche manifesto pubblico costituiscono  le pressochè uniche forme di dibattito non diretto fra le parti. Restano le sedute del consiglio comunale che il più delle volte più che produrre dibattitto finiscono in scontro verbale. A queste sedute da tempo  non partecipa nessuno o solo qualche curioso.
Nel paese vi è un clima di diffidenza e di timore nel manifestare il proprio pensiero. Un  paese sempre più silenzioso, persino nella piazza virtuale. Poche voci discordanti, alcune sinceramente indignate… in un ‘contesto’ più rassegnato alla prudente attesa di qualcosa che dovrà venire.
Così non va. Per crescere, per realizzare il benessere collettivo bisogna cambiare politica,  cambiare verso.





(***)le tre stelle del Rating finanza sono basate su dati non veritieri contenuti nei  bilanci preventivi e consuntivi,come accertato anche  dall'ispezione della Ragioneria Generale dello Stato.

martedì 14 aprile 2015

DOMANI,15 APRILE, SARANNO 48 ANNI CHE E' MORTO  IL GRANDE TOTO'



totò i due marescialli pernacchia mitica

I due marescialli è un film del 1961 diretto da Sergio Corbucci e interpretato da Totò e Vittorio De Sica. In un ruolo secondario si evidenzia anche un brill...

venerdì 10 aprile 2015


Grazie ad OPENPOLIS ecco l'andamento della tassazione del Comune di Pontelatone dal 2004 al 2012(ultimo consuntivo disponibile).



Il grafico mostra un andamento della tassazione sempre crescente, fino a superare la tassazione  media pro-capite dei Comuni italiani con popolazione compresa tra i 1001 e 3000 abitanti.
La tendenza dell’amministrazione è quella di incrementare gli introiti comunali tramite l’aumento delle tassazioni, chiedendo quindi maggiori sacrifici ai contribuenti, senza in cambio adeguati servizi e senza stare minimamente attenta  a come si spende quello che si spende.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...