mercoledì 29 ottobre 2014

 IL BEL PAESE
Secondo quanto scrive il Fatto Quotidiano Raffaele Bonanni, segretario della Cisl fino a pochi giorni fa, sarebbe arrivato a guadagnare 336 mila euro nell'ultimo anno di contribuzione e percepirebbe una pensione di 8.593 euro lordi al mese.
Il sostanzioso aumento dello stipendio ci sarebbe stato proprio nel 2011, anno in cui Bonanni decise di andare in pensione, evitando la micidiale riforma Fornero, contro cui Cgil Cisl Uil si limitarono a.... ben tre ore di sciopero.
In attesa di capire la fondatezza della notizia, ci chiediamo come ha fatto una Organizzazione sindacale a pagare (con denaro della gente che lavora: le tessere) un signore con stipendi così elevati.
Tanto più se il numero dei disoccupati e dei poveri in Italia è fortemente aumentato proprio nel periodo della segreteria Bonanni.

lunedì 27 ottobre 2014

QUESTI NON SONO GUFI

Roma 2 
 Certo, il sindacato ha commesso i suoi errori, come quello di stare troppo dietro ai lavoratori assunti, a quelli in cassa integrazione , dimenticando  tutti gli altri, soprattutto i giovani, ma , caro Renzi, più rispetto per quelli che fanno fatica a comprendere(come me)  certe tue scelte .

mercoledì 22 ottobre 2014

LO FA SAPERE L'INPS

Di fronte alle arrabbiature  che crescono di ora in ora sullo slittamento dal primo al 10 di ogni mese del pagamento delle pensioni, mentre il governo tace, l'Inps fa sapere:
solo chi ha la doppia pensione Inps-Inpdap (circa 800.000 persone) la riceverà, dal’anno prossimo, il 10 del mese. Gli altri 15 milioni di pensionati la riceveranno come ora, il 1° di ogni mese se la pensione è Inps, il 16 se hanno un assegno Inpdap. 





martedì 21 ottobre 2014

CON LE IMMAGINI.......E' PIU' FACILE
 
Poco Olio e bassa qualità
E' l' 'annus horribilis' dell'olio di oliva, l'oro verde delle nostre colline. Una stagione pazza ha fatto fuori le olive con l'ecessiva umidità e la mosca ha fatto il resto. Nessun precedente, solo il gelo aveva fatto peggio nel 1985. Speriamo che sia un anno di transizione..

lunedì 20 ottobre 2014

ACCORPAMENTO PICCOLI COMUNI
C'è grande discussione sulla decisione del Governo di tagliare le spese delle regioni per 4 miliardi di euro. Eppure i giornali di oggi spostano il tiro: non sono le regioni a costare care, sono i comuni, i piccoli comuni che dovrebbero essere aboliti.
Il presidente dell'Anci(associazione nazionale comuni italiani),Piero Fassino, suggerisce di sfoltire il numero degli 8100 comuni.
Se si eliminassero quelli al di sotto dei 5.000 abitanti, che costituiscono il 70% del totale (e raggruppano solamente il 17% della popolazione italiana) i risparmi finanziari sarebbero notevoli.
Eppure l'on.Fassina del PD non si accontenta e propone di eliminare tutti i comuni con meno di 15 mila abitanti.
Egli propone che entro il 2019 si scenda a 2.500 comuni.
Sempre sui giornali di oggi si legge che 20 regioni costano tanto. Sempre Fassina propone di passare da 20 regioni a solamente 7 regioni.
Più passa il tempo, più la nave affonda (al di là delle chiacchiere che si raccontano nei vari spettacoli televisivi) e più appare indispensabile tagliare il numero degli enti locali.
L'obbligatorietà di ridurne il numero pare ... in prospettiva inevitabile.
La nave Italia traballa, chiacchiere a parte.


(Vedi anche mio precedente post di martedì 2 settembre 2014 dal titolo "Fusione Comuni")

venerdì 17 ottobre 2014


PAGAMENTO PENSIONI AL 10 DI OGNI MESE
Dal 2015 le pensioni non saranno più accreditate in banca o alle Poste il primo giorno del mese.
La legge di stabilità  2015 fissa il pagamento della pensione,indennità di accompagnamento, rendita Inail, ecc. il giorno 10 di ogni mese che slitta al giorno successivo se è festivo.
Un'altra novità riguarda l'obbligo di comunicare il decesso del pensionato all'Inps da parte del medico necroscopo attraverso il sistema telematico..
 Il certificato di accertato decesso dovrà essere trasmesso dal medico entro 48 ore dall'evento con lo scopo di ridurre i casi di indebita riscossione da parte dei parenti o delle persone che comunque avevano la delega a riscuotere l'assegno pensionistico.



sabato 11 ottobre 2014

CON LE IMMAGINI.....E' PIU' FACILE

alluvione genova 10 ottobre marassi-2-2

POLITICI, STATE A CASA (Ferruccio Sansa)

Almeno questa volta i politici compiano un atto di rispetto nei confronti della Liguria: restino a Roma. Ma anche a Genova, nei loro palazzi. Non vengano ad aggiungere oltraggio a oltraggio. Si facciano vedere quando i lavori saranno ultimati. Quando tutti i fondi saranno stanziati. E non stringano con la destra le mani delle vittime, mentre con la sinistra firmano progetti che preparano la strada a nuove alluvioni. Perché la pioggia è l’ultima goccia. Le nuvole che hanno devastato ancora Genova sono state prima alimentate da decenni di cattiva politica, di incompetenza, se non di corruzione.
La tragedia di Genova ci insegna quanto sia fondamentale la politica, che decide della nostra vita. E, talvolta, della nostra morte. È un compito altissimo, che comporta responsabilità immense. Ma, se ne derivano onore e prestigio, non devono essere taciute le colpe che producono conseguenze drammatiche.
È responsabile dell’alluvione che ha devastato la Liguria chi per decenni ha ricoperto di cemento le alture liguri (perfino nelle zone a rischio). È responsabile chi ha approvato progetti di porticcioli che con i loro moli rischiano di imbrigliare le acque dei fiumi. È responsabile chi ha trascurato la pulizia dei rivi, preferendo opere che consentono inaugurazioni in pompa magna. È responsabile – ci pensi finché è in tempo, presidente Renzi – chi stanzia miliardi per grandi opere inutili, quando non si trova una manciata di milioni per salvare la vita dei cittadini.
Non esiste solo la responsabilità penale. C’è anche quella politica. E in fondo quella morale. Che non accetta prescrizioni né amnistie: te la porti dentro per tutta la vita. 
11 ottobre 2014
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Vi riporto anche la bella canzone di Fabrizio De Andrè dedicata all'alluvione di Genova del 1970(25 morti). Le immagini si riferiscono all'alluvione del 2011.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...