lunedì 12 agosto 2013


SUCCESSE OGGI
12 Agosto 1944
Ieri sera RAI STORIA ha ricordato la strage di S. Anna di Stazzema, uno dei più atroci crimini commessi ai danni delle popolazioni civili durante la seconda guerra mondiale.
La mattina del 12 agosto 1944,la  furia omicida dei nazi-fascisti si abbattè, improvvisa e implacabile, su tutto e su tutti. Nel giro di poche ore, nei borghi del piccolo paese centinaia e centinaia di corpi rimasero a terra, senza vita, trucidati, bruciati, straziati.
Quel mattino di agosto a Sant’Anna uccisero i nonni, le madri, uccisero i figli e i nipoti. Uccisero i paesani ed uccisero gli sfollati, i tanti saliti, quassù, in cerca di un rifugio dalla guerra. Uccisero Anna, l’ultima nata nel paese di appena 20 giorni, uccisero Evelina, che quel mattino aveva le doglie del parto, uccisero Genny, la giovane madre che, prima di morire, per difendere il suo piccolo Mario, scagliò il suo zoccolo in faccia al nazista che stava per spararle, uccisero il prete Innocenzo, che implorava i soldati nazisti perché risparmiassero la sua gente, uccisero gli otto fratellini Tucci, con la loro mamma. 560 ne uccisero, senza pietà in preda ad una cieca furia omicida. Indifesi, senza responsabilità, senza colpe. E poi il fuoco, a distruggere i corpi, le case, le stalle, gli animali, le masserizie. A Sant’Anna, quel giorno, uccisero l’umanità intera.

sabato 10 agosto 2013

Il blitz sulle pensioni d’oro e la “leggina” più veloce della Repubblica



  DA AGNES A GAMBERALE, LA CORSA AL FONDO INPS


(Sergio Rizzo) – «L’Italia è il Paese che amo…» erano le prime parole che Silvio Berlusconi pronunciava nel videomessaggio registrato che il pomeriggio del 26 gennaio 1994 annunciava la sua «discesa in campo».
Nello stesso Paese, in quelle stesse ore, mentre in Parlamento suonava la campanella del «liberi tutti», sulla Gazzetta Ufficiale compariva una leggina di dieci righe, approvata dal Parlamento il giorno prima a tempo di record e a tempo di record pubblicata.
Si sparse subito la voce che era stata fatta apposta per Biagio Agnes, l’ex direttore generale della Rai che da qualche anno aveva traslocato alla Stet, la finanziaria telefonica pubblica.
Non era una malignità infondata. Quella leggina favoriva il passaggio al fondo dei telefonici presso l’Inps di chi godeva già di una pensione di una gestione diversa, magari di un altro fondo dello stesso istituto di previdenza.

giovedì 8 agosto 2013

GIOVANI SERI E PREPARATI PER UN PAESE NORMALE


Trasformare Pontelatone in un “paese normale”, questo dovrebbe essere oggi l'obiettivo principale di chi amministra.
Un paese dove maggioranza e opposizione consiliare partecipino attivamente alla gestione della cosa pubblica senza litigare o accapigliarsi su qualsiasi cosa. Un paese dove i cittadini siano parte attiva ed integrante della vita amministrativa fornendo consigli, suggerimenti oppure elaborando proposte.
Un paese dove un sano e trasparente dibattito agevoli il compito, sicuramente non facile specie di questi tempi, dell'amministratore. Insomma niente di più che un "paese normale".
Purtroppo questa esigenza di “ normalità” a Pontelatone non è avvertita per niente.
Né da parte della maggioranza che amministra il paese, che anzi ha fatto di tutto perché questa normalità non si realizzasse(vanificando i buoni propositi e gli sforzi dell'opposizione), né dai cittadini che avendo in mano l'arma decisiva del voto avrebbero potuto segnare una svolta nel modo di far politica e di amministrare il paese.
E allora, preso atto di ciò, cosa si fa? Si chiude baracca e burattini e ci si adegua a questa realtà immobile e stantia? Si alza bandiera bianca, ci si affaccia alla finestra e si aspetta che scenda qualcosa dal cielo?

sabato 3 agosto 2013

PER NON DIMENTICARE
Ricorre domani il 39esimo anniversario della strage del Treno Italicus avvenuta la notte del 4 agosto 1974 a San Benedetto Val di Sambro, un paesino in provincia di Bologna.
Una bomba ad alto potenziale esplose alle 1:23 nella vettura 5 del treno espresso Roma-Monaco di Baviera via Brennero. Nell'attentato morirono 12 persone e altre 48 rimasero ferite.
La strage sarebbe potuta essere di dimensioni maggiori, si ipotizza con centinaia di morti, se l'ordigno fosse esploso all'interno della galleria di San Benedetto Val di Sambro.
Aldo Moro si sarebbe dovuto trovare a bordo del treno, quella sera, in quanto doveva raggiungere la famiglia a Bellamonte, ma lo perse poiché venne raggiunto da alcuni funzionari del Ministero e fatto scendere all'ultimo momento per firmare alcuni documenti.
L'attentato venne rivendicato dall'organizzazionefascista Ordine Nero attraverso un volantino che dichiarava:
"Giancarlo Esposti è stato vendicato. Abbiamo voluto dimostrare alla nazione che siamo in grado di mettere le bombe dove vogliamo, in qualsiasi ora, in qualsiasi luogo, dove e come ci pare. Vi diamo appuntamento per l'autunno; seppelliremo la democrazia sotto una montagna di morti."
I colpevoli della strage non sono mai stati individuati . Un'altra bruttissima pagina della nostra storia che non ha trovato VERITA'.
Il ricordo va ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, agli uomini e alle donne vittime innocenti di un’Italia ancora oggi ferita


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martedì 30 luglio 2013

TANTO PER RIDERE UN PO'

Il caso Snowden (di cui stampa e televisione hanno tanto parlato nei mesi di giugno e luglio) , l'informatico americano che ha rivelato l'esistenza di un programma di sorveglianza con il quale l'Agenzia di sicurezza nazionale americana controlla gran parte del traffico Internet e informazioni memorizzate(email, chat, conversazioni VoIP,ecc), mi ha fatto ricordare una divertente storiella che circolava in rete alcuni anni fa.
Ve la riporto, per ridere un po'.

Un vecchio arabo residente a Chicago da circa quarant'anni pianta delle patate nel suo giardino, ma arare la terra è diventato un lavoro troppo pesante per la sua veneranda età.
Il suo unico figlio Ahmed sta studiando in Francia.
Il vecchio manda un'e-mail a suo figlio spiegandogli il problema:
"Caro Ahmed sono molto triste perché non posso piantare patate nel mio giardino quest'anno, sono troppo vecchio per arare la terra. Se tu fossi qui tutti i miei problemi sarebbero risolti. So che tu dissoderesti la terra e scaveresti per me.
Ti voglio bene. Tuo padre".
Il giorno dopo il vecchio riceve un'e-mail di risposta da suo figlio:
"Caro papà, per tutto l'oro del mondo non toccare la terra del giardino! Lì è, dove ho nascosto ciò che tu sai...
Ti voglio bene anch'io. Ahmed".
Alle quattro della mattina seguente arrivano la polizia, gli agenti dell'FBI, della CIA, i Ranger, i Marines, Sylvester Stallone, Chuck Norris, Arnold Schwarzenegger ed i massimi esponenti del Pentagono che rivoltano il giardino come un guanto, cercando materiale per costruire bombe, antrace o qualsiasi altra cosa.
Non trovando nulla, se ne vanno con le pive nel sacco...
Lo stesso giorno l'uomo riceve un'e-mail da suo figlio:
"Caro papà, sicuramente la terra adesso è pronta per piantare le patate. Questo è il meglio che ho potuto fare velocemente, date le circostanze.
Ti voglio bene. Ahmed."

sabato 27 luglio 2013

LAURA PRATI 2

Si sono svolti ieri pomeriggio i funerali di Laura Prati,il sindaco di Cardano al Campo (varese), ferita a morte mentre era sul posto di lavoro, all'interno del municipio, da un ex vigile urbano sospeso dal servizio.
Bandiere a mezza asta , in segno di cordoglio, in quasi tutti i Comuni d'Italia.
Nel ricordare l'episodio, mi sento di dover esprimere la mia solidarietà a tutti gli amministratori che in tanti Comuni d'Italia sono costretti a subire mortificazioni ed amarezze per il loro impegno a favore del rispetto della legalità amministrativa.
So , per il vissuto, quanto sia difficile e a volte pericoloso per un amministratore locale lavorare per il bene collettivo, nella legalità.

martedì 23 luglio 2013

 LAURA PRATI

E' morta nel pomeriggio di ieri, Laura Prati, Sindaco di Cardano al Campo (Varese). Dopo 20 giorni dal folle ferimento a colpi di pistola nel municipio da parte di un ex vigile urbano , che si era voluto vendicare di un provvedimento disciplinare adottato nei suoi confronti in seguito a una condanna per truffa (assieme ad altri dipendenti comunali aveva barato sugli straordinari e sulla timbratura dei cartellini).
E' morta per il suo rigore morale, per non essersi girata dall'altra parte,per la determinazione nel far rispettare le leggi, per dare alla propria comunità un esempio di  pulizia e di onestà.
Una morte assurda che dovrebbe farci riflettere tutti.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...