Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.(Art 21della Costituzione)
mercoledì 6 giugno 2012
Povera Italia
Non bastavano le scosse dell'economia( il debito che sale, lo spread che non scende, la disoccupazione che aumenta e devasta le famiglie), ci mancavano pure le scosse del terremoto,che hanno, tra l'altro, messo in ginocchio le imprese di una zona ad alta produttività. E ancora, il calcio,il Vaticano, la politica(nessun ambito della vita pubblica sembra essere immune dagli scandali).
Povera Italia, ma vedrai che cambierà.
"Non cambierà, non cambierà, sì che cambierà, vedrai che cambierà." Tanto amara quanto bella la canzone di Battiato.
giovedì 24 maggio 2012
L’INGRATITUDINE
Qualche giorno fa un conoscente
mi raccontava, amareggiato, di torti subiti da parte di un parente da lui sempre aiutato ogni qualvolta ne aveva avuto
bisogno. L’ascoltavo distratto, il mio pensiero era andato indietro di anni, a
quando una caro amico si lamentava con me del comportamento ingrato di un
collega da lui aiutato e beneficato in tutti i modi e in tantissime occasioni e le
circostanze erano vere perché ne ero a conoscenza.
L’ingratitudine è una cosa diffusa più di quanto, a volte,
non si pensi. Ognuno di noi conosce questa cosa e magari l’ha vissuta, come si
dice, sulla propria pelle.
La Storia è piena di episodi di
ingratitudine. Celebre il caso di Giulio Cesare che aveva adottato, aiutato a
studiare, elargito di doni e di danaro Bruto, il quale, per tutta risposta, si
era unito ai congiurati assassini.
“Tu quoque, Brute, fili mi! :
Anche tu, Bruto, figlio mio!, fu il doloroso rimprovero di Cesare quando si
vide colpito dal pugnale di Bruto.
Ma da dove nasce questo
sentimento così frequente?
Di recente mi sono imbattuto casualmente
in un libro nel quale la scrittrice racconta tante storie
che insegnano a riconoscere la forma di rancore spesso nascosta
nell’ingratitudine.
A giudizio dell’autrice “la
sindrome rancorosa del beneficato” è
qualcosa di più di una forma di ingratitudine, comune, peraltro, ai più.
Senza che i molti “Beneficati”
abbiano la capacità, la forza, la decisionalità interiore, il coraggio e,
perfino, l’onestà intellettuale ed etica di prenderne atto.
La “Sindrome Rancorosa del Beneficato”
è, allora, quel sordo, ingiustificato rancore (il più delle volte covato
inconsapevolmente; altre volte, invece, cosciente) che coglie come una
autentica malattia, chi ha ricevuto un beneficio, poiché tale condizione lo
pone in evidente “debito di riconoscenza” nei confronti del suo Benefattore. Un
beneficio che egli “dovrebbe” spontaneamente riconoscere ma che non riesce,
fino in fondo, ad accettare di aver ricevuto. Al punto di arrivare, perfino, a
dimenticarlo o a negarlo o a sminuirlo o, addirittura, a trasformarlo in un
peso dal quale liberarsi e a trasformare il Benefattore stesso in una persona
da allontanare, da dimenticare se non, addirittura, da penalizzare e
denigrare. ( Libro: “Ingrati-Sindrome rancorosa del Beneficato” di Maria Rita
Parsi)
mercoledì 16 maggio 2012
GOVERNO MONTI
(Considerazioni di un cittadino qualunque)
L’altro giorno è venuto a
trovarmi un amico che non vedevo da
tempo. Abbiamo parlato a lungo, come si suol
dire, del più e del meno. Inevitabilmente il discorso è caduto sulla crisi
economica che sta attanagliando l’Italia e delle sue gravi ripercussioni sulle famiglie e sulle
imprese. Mi ha chiesto cosa ne pensassi del governo Monti e del suo operato.
Gli ho risposto con le seguenti considerazioni che ritengo di dover condividere
con gli amici lettori del blog, alcuni dei quali mi hanno più volte sollecitato
a riprendere a scrivere post.
Queste le mie considerazioni:
Ho accolto con grande favore la
nascita del nuovo governo. L’Italia aveva assoluto bisogno di ritrovare la sua
credibilità con la nomina di un capo di governo conosciuto all’estero come persona
seria, capace, competente.
All’estero,
ormai, ci eravamo coperti di ridicolo
con un Presidente del Consiglio che raccontava barzellette , faceva le corna nelle
foto con i leader mondiali e si lasciava scappare una delle sue solite battute, formulando in
termini poco decorosi la sua opinione sul sedere della Cancelliera tedesca.
E non mi sono lamentato più di tanto quando il
governo Monti ha adottato il cosiddetto decreto “Salva-Italia” anche se lo stesso mi colpiva
pesantemente con il blocco della pensione oltre agli altri danni derivanti dalle misure di inasprimenti
fiscali, quali l’aumento delle accise sui carburanti, l’aumento delle
addizionale regionale IRPEF dallo 0,90 all’1,23%, l’appesantimento delle imposte sulla casa mediante la introduzione dell'
IMU anche sulla prima casa, la rivalutazione delle rendite catastali del 60%, l’aumento, ancora non scongiurato, dell’IVA di
un ulteriore 2%, ecc.
Non mi sono lamentato perché era,
ormai, chiaro che a novembre, quando il governo si è insediato, il nostro Paese
era sull’orlo del baratro ed era necessario reperire in fretta risorse per
fermare il disastro.
Certamente non ho condiviso tutto di quel decreto, come ad esempio il
drastico innalzamento dell’età pensionabile che doveva essere fatto con gradualità. Così ha sconvolto la vita e le aspettative di molti.
Oltretutto non c'era alcuna urgenza, bastava passare da subito al sistema contributivo in
sostituzione di quello retributivo e graduare i tempi di uscita di chi è in
prossimità della maturazione del diritto alla pensione. Completamente ignorato il problema degli
esodati ed anche questo è stato un grave errore.
Sull’aumento dell’accise sui carburanti sono contrario in linea di principio ma porta immediati incassi, dei quali il governo
aveva urgente bisogno in quel momento. Nutro riserve anche su altri singoli
provvedimenti, ma a dicembre c’era l’estrema urgenza di intervenire e credo non
ci fossero margini per andare tanto per il
sottile.
Non mi
hanno entusiasmato, invece, i passi successivi del governo che ha perso tempo sulla
riforma del mercato del lavoro e in particolare sull’art.18 e su provvedimenti
palliativi ,tipo le liberalizzazioni sbandierate come fattore di crescita.
Mi
sarei aspettato, subito dopo il decreto salva-Italia, un deciso intervento sugli
sprechi della pubblica amministrazione e misure meno televisive ma più concrete e efficaci per la
lotta all’evasione fiscale.Ciò per recuperare risorse per ridurre il
costo del lavoro e riqualificare la spesa pubblica per generare lavoro. Il problema
principale oggi in Italia è il lavoro ed ancora il lavoro, soprattutto per i
giovani.
Sul
fronte del taglio alle spese
improduttive, agli sprechi, il governo è in notevole ritardo. Mi rendo conto
che non è facile e che il lavoro da fare
è enorme, ma non bisogna perdere tempo e soprattutto non bisogna guardare in
faccia a nessuno.
Il
Governo ha chiesto aiuto ai cittadini contro gli sprechi. Sul sito web della
Presidenza del Consiglio , nella pagina “Esprimi la tua opinione”,
è possibile segnalare gli sprechi della pubblica amministrazione. Trovo la cosa una ingenuità. Ma in un Paese nel quale se non
ci fossero "Striscia la notizia o "Report" della Gabanelli non
si avrebbe notizia di niente, forse anche questo può essere uno strumento per
rompere il fronte di interessi consolidati e le resistenze al cambiamento.
Pur trovandola una ingenuità mi sono avvalso di
questa possibilità e il 9 maggio scorso ho segnalato che andrebbe eliminato il
Consorzio di Bonifica Sannio-Alifano e tutti gli altri Consorzi di Bonifica ,
carrozzoni politico-clientelari che per reggersi affliggono con un tributo anche i cittadini che non ricevono alcun
beneficio dalle loro attività. Trasferire le loro competenze, quelle in capo ad altri Enti che operano in materia di
sistemazione idraulico-forestale e alle Comunità Montane(da abolire) ad una
Agenzia regionale Forestale e eliminare l’iniqua tassa.
Ovviamente di Enti inutili da eliminare non ci sono
solo i Consorzi di Bonifica. Speriamo che il Governo usi l’accetta e non si
lasci condizionare dai Partiti
In sintesi il mio giudizio è questo:
1)) il Paese cinque mesi fa era sull'orlo del baratro e la sostituzione di Berlusconi con Monti è avvenuta appena in tempo
2)la classe politica sembra aver recepito la gravità della situazione solo a parole ma non nei fatti e si ostina ancora a difendere privilegi assurdi
3) il governo deve recuperare risorse attraverso la lotta all'evasione e la lotta agli sprechi e alla corruzione e utilizzarle non tanto per ridurre il debito, la spesa pubblica quanto piuttosto per spendere bene e rilanciare il settore pubblico come volano di crescita del Paese.
4) il governo deve ascoltare e accettare i buoni suggerimenti dei partiti e dei sindacati, ma non deve lasciarsi condizionare da essi.
5) il Paese è ancora in una situazione di emergenza, per cui la caduta del governo ora avrebbe sbocchi pericolosi.
In conclusione penso che in questo momento , pur con tutti i limiti che esso dimostra, non ci sia alternativa al governo Monti..... e che Dio ce la mandi buona.
1)) il Paese cinque mesi fa era sull'orlo del baratro e la sostituzione di Berlusconi con Monti è avvenuta appena in tempo
2)la classe politica sembra aver recepito la gravità della situazione solo a parole ma non nei fatti e si ostina ancora a difendere privilegi assurdi
3) il governo deve recuperare risorse attraverso la lotta all'evasione e la lotta agli sprechi e alla corruzione e utilizzarle non tanto per ridurre il debito, la spesa pubblica quanto piuttosto per spendere bene e rilanciare il settore pubblico come volano di crescita del Paese.
4) il governo deve ascoltare e accettare i buoni suggerimenti dei partiti e dei sindacati, ma non deve lasciarsi condizionare da essi.
5) il Paese è ancora in una situazione di emergenza, per cui la caduta del governo ora avrebbe sbocchi pericolosi.
In conclusione penso che in questo momento , pur con tutti i limiti che esso dimostra, non ci sia alternativa al governo Monti..... e che Dio ce la mandi buona.
sabato 17 marzo 2012
I COMMENTI
Ho riletto e cercato di analizzare in questi giorni i commenti pubblicati sui blog locali.
Mi sono soffermato in particolare su quelli riguardanti le opinioni sulla politica in generale e sulla politica amministrativa locale.
Mi sono soffermato in particolare su quelli riguardanti le opinioni sulla politica in generale e sulla politica amministrativa locale.
Commenti interessanti alcuni, meno interessanti altri, ma quasi tutti espressione di un sentimento di generale sfiducia nella politica e un misto di sfiducia e di forte disistima nella “classe “ politica locale.
In merito a questi commenti, sia permesso di fare a chi ha ormai i capelli bianchi alcune considerazioni che indirizzo ai giovani con tutto l’affetto possibile.
Cari giovani, capisco le vostre contrarietà, le vostre delusioni nei confronti della politica delle generazioni passate che vi sta facendo pagare un prezzo troppo alto. Lo state pagando in forma di disoccupazione, di lavoro precario e mal pagato, lo pagate con future pensioni di appena sopravvivenza. Un Paese folle che nel passato ha mandato in pensione i trentenni( Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo nel libro “la Deriva” raccontano i casi delle signore Ermanna Cosso e Francesca Zarcone, riuscite ad andare in pensione rispettivamente a 29 e 32 anni con assegni quasi pari alla retribuzione).
Capisco la vostra rabbia pensando alle difficoltà che incontrate per trovare un’occupazione adeguata, di mettere su casa e non fare gli eterni fidanzati, capisco la vostra indignazione nei confronti di un’amministrazione locale che non ha la forza e la volontà di cambiare e continua a fare la vecchia politica clientelare, ma questo non giustifica critiche qualunquiste e la vostra mancanza di impegno concreto nella vita politica locale; non giustifica il modo di pensare di tanti , che si può riassumere nel : è inutile partecipare, è inutile impegnarsi tanto non cambia nulla.
Con questo modo di pensare vi farete rubare il futuro ancora una volta e questa volta lo fate da soli, con le vostre mani, con i vostri timori.
E, per favore, non fate più i soliti discorsi: i politici sono tutti uguali. Non si possono mettere sullo stesso piano Berlinguer, Almirante, Pertini e Mastella , Cirino Pomicino e Scilipoti.
E così, a livello locale, non si possono mettere sullo stesso piano chi ha gestito i soldi dei cittadini con responsabilità e quelli che invece hanno sperperato per favorire amici e clientele elettorali, chi ha rispettato le regole e chi delle regole si è fatto beffe, imponendo, con le alzate di mano a comando dei consiglieri, la legge della maggioranza.
E così, a livello locale, non si possono mettere sullo stesso piano chi ha gestito i soldi dei cittadini con responsabilità e quelli che invece hanno sperperato per favorire amici e clientele elettorali, chi ha rispettato le regole e chi delle regole si è fatto beffe, imponendo, con le alzate di mano a comando dei consiglieri, la legge della maggioranza.
Non si può generalizzare tutto: esiste la buona politica e quella cattiva, come esistono i buoni politici e quelli che non lo sono.
Fare di tutta l’erba un fascio allontana i migliori dalla politica, avvantaggia i peggiori e provoca danno a tutti.
Non si può parlare senza fondamento (e questo lo dico a tutti), ma si ha il dovere di sviluppare una capacità critica, di sapere ed attraverso un’informazione corretta e approfondita aiutare l’imporsi dalla buona politica, scacciando quella non trasparente.
Roberto Saviano, sul giornale La Repubblica di qualche giorno fa, scriveva: “Omertà non è più soltanto tacere. Ormai è chiaro che omertà è soprattutto non voler sapere. Non sapere, non conoscere, non capire, non prendere posizione, non prendere parte”
E capiamoci. Sui fatti si possono avere opinioni diverse, si può essere, ad esempio, a favore o contro la centrale a biogas, si possono avere idee diverse sulla tipologia di sviluppo del paese, ma non si può negare, per spirito di parte, la verità documentata.
E intendiamoci. Ci sono principi che non sono di questa o di quella parte politica (sono di tutti) e tra questi ci sono la legalità e il rispetto delle regole.
Se uno imbroglia è un imbroglione. Non si hanno imbroglioni di destra, di sinistra o di centro. Si hanno semplicemente gli imbroglioni.
La legalità e le regole non sono di destra o di sinistra , della lista A o della lista B: sono regole che tutti hanno il dovere di rispettare. Ci si può dividere su tutto, ma non su ciò che deve tenere unita una comunità: il rispetto delle regole e della convivenza civile.
Se uno imbroglia è un imbroglione. Non si hanno imbroglioni di destra, di sinistra o di centro. Si hanno semplicemente gli imbroglioni.
La legalità e le regole non sono di destra o di sinistra , della lista A o della lista B: sono regole che tutti hanno il dovere di rispettare. Ci si può dividere su tutto, ma non su ciò che deve tenere unita una comunità: il rispetto delle regole e della convivenza civile.
A leggere diversi commenti si percepisce che questi fondamentali presupposti sono venuti meno nel nostro paese. A causa di una politica amministrativa irresponsabile che ha impoverito le coscienze , ha ristagnato ogni interesse politico,culturale e partecipativo e ha fatto crescere, al contrario, egoismi, personalismi, rancori.
Da questa avvilente situazione bisogna uscire sviluppando un processo di rinnovamento, di crescita democratica e culturale. E per fare questo è necessario che i giovani partecipino in forma organizzata, oggi, alla vita politica locale spendendosi in prima persona per non farsi trovare impreparati nel futuro.
mercoledì 25 gennaio 2012
I.M.U. (Imposta Municipale Unica)
L'ICI cambia nome e base di calcolo. Con l’art.13 del D.L. 201/2011 è stata anticipata al 1 gennaio 2012 l’applicazione dell’imposta municipale propria, cosiddetta I.M.U. (ex ICI), precedentemente introdotta con il D. Lgs. 23/2011 che ne prevedeva l’ applicazione a partire dal 2014.
Nel nostro Comune si pagherà sui fabbricati e sulle aree fabbricabili. Continuano a rimanere esclusi i terreni agricoli in virtù dell' agevolazione prevista dall'articolo 7, lettera h ,del DLGS n. 504/92 e art 9, Dlgs. 23/2011(terreni in zone montane e svantaggiate).
Vediamo nel dettaglio le principali regole dell'IMU
Nel nostro Comune si pagherà sui fabbricati e sulle aree fabbricabili. Continuano a rimanere esclusi i terreni agricoli in virtù dell' agevolazione prevista dall'articolo 7, lettera h ,del DLGS n. 504/92 e art 9, Dlgs. 23/2011(terreni in zone montane e svantaggiate).
Vediamo nel dettaglio le principali regole dell'IMU
ABITAZIONE PRINCIPALE
Per la prima casa l’aliquota da applicare sulla base imponibile è stabilita all' 0,4%. Però il Comune, con delibera del Consiglio Comunale, potrà scegliere di aumentare o diminuire l'aliquota fino allo 02% . Quindi l'aliquota stessa potrà variare dallo 0,2% allo 0,6%.
Per l’ abitazione principale è prevista una detrazione fissa di 200 euro a cui si devono aggiungere 50 euro per ogni figlio a carico avente età non superiore a 26 anni. I figli devono essere residenti e avere dimora nell’abitazione principale.
Diversamente dal passato, affinchè un immobile sia configurato come abitazione principale, occorre che il contribuente non solo abbia la residenza anagrafica nel Comune, ma dimori effettivamente nella casa.
In base alla vecchia normativa l’abitazione concessa in uso gratuito a familiari e affini poteva essere considerata ‘prima casa’ ai fini ICI. Oggi , non più. La normativa IMU esclude tale assimilazione e pertanto tali immobili vengono assoggettate all'aliquota delle seconde case.
In base alla vecchia normativa l’abitazione concessa in uso gratuito a familiari e affini poteva essere considerata ‘prima casa’ ai fini ICI. Oggi , non più. La normativa IMU esclude tale assimilazione e pertanto tali immobili vengono assoggettate all'aliquota delle seconde case.
L´IMU sulla prima casa (con le relative agevolazioni), si estende anche alle pertinenze.
Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.
La base imponibile per il calcolo dell'IMU è aumentata le 60% rispetto a quella dell'ICI: in pratica nel caso in cui nel passato si sia pagato su un valore 70 mila euro, dal 2012 il calcolo dell'IMU va effettuato su 112 mila euro
FABBRICATI DIVERSI DALL'ABITAZIONE PRINCIPALE
In caso di immobili diversi dall’abitazione principale (seconda casa, negozi, ecc) l'aliquota ordinaria è fissata nella misura dello 0,76% che può essere variata dal Comune in aumento o in diminuzione fino all'0,3%.
Ai fini del calcolo della base imponibile su cui applicare l’IMU, si prende a riferimento la rendita catastale dell’immobile rivalutata del 5 per cento e moltiplicata poi per un coefficiente fisso per ogni tipo di immobile. essi sono: 160 ( per le abitazioni del gruppo catastale A (escluso A/10) e per le categorie C/2, C/6 e C/7, 140 ( per i fabbricati di gruppo B e le categorie C/3, C/4 e C/5), 80 ( per gli immobili di gruppo catastale A/10), 60 (per i fabbricati di gruppo D), 55 (per i negozi e botteghe accatastati C/1). Il risultato va diviso per 100 e moltiplicato per l’aliquota IMU fissata dal Comune.
Il risultato ottenuto rappresenta l’imposta dovuta.
CASE RURALI E FABBRICATI STRUMENTALI
A partire dal 2012 anche gli immobili rurali che finora non erano tassati vengono sottoposti all Imu..Infatti, il D.L.201/2011 prevede espressamente che debbano venire tassati anche gli edifici rurali.
La conseguenza è che dal 2012 aumenterà la base imponibile dell’Imu in quanto l’imposta colpirà nello specifico i magazzini di prodotti agricoli, le serre, i fabbricati volti al ricovero di animali e attrezzi, le case rurali, l’abitazione del titolare dell’impresa agricola,ecc.
Se l'agricoltore proprietario ha la residenza anagrafica e la dimora nella casa, può invocare le agevolazioni per l'abitazione principale:
- aliquota ridotta allo 0,4%, aumentabile o riducibile dello 0,2% dal Comune;
- detrazione di 200 euro per l'abitazione principale, più 50 euro per ciascun figlio,residente nella casa
Se la casa non è abitazione principale, invece, l'aliquota è quella ordinaria .
Per i fabbricati rurali strumentali alle attività agricole (capannoni,magazzini di prodotti agricoli, fabbricati volti al ricovero di attrezzi, alloggi agrituristici, ecc.) l'aliquota è dello 0,2% e può essere ridotta allo 0,1% dal Comune. (****)
(****)Con il successivo D.L.n. 16/2012 i fabbricati rurali ad uso strumentale ubicati nei Comuni montani o parzialmente montani sono stati esclusi dall'IMU
LE AREE EDIFICABILI
Le aree edificabili continuano a essere imponibili in base al valore di mercato al 1° gennaio dell'anno di imposizione. È confermata la norma che prevede l'assunzione del valore catastale quando il terreno è destinato alla attività agricola a cura del proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale iscritti negli elenchi previdenziali.
Si applica l'aliquota dell'076% che può essere variata dal Comune in aumento o in diminuzione fino all'03%.
Breve Riflessione: Pagare le tasse è un dovere, una necessità, ma queste devono essere eque.
Speriamo che nel disciplinare l'I.M.U. l'Amministrazione proceda perseguendo fini di giustizia e di equità fiscale adottando le opportune differenziazioni delle aliquote nel rispetto dei reali valori degli immobili e delle possibilità economiche dei contribuenti..
Breve Riflessione: Pagare le tasse è un dovere, una necessità, ma queste devono essere eque.
Speriamo che nel disciplinare l'I.M.U. l'Amministrazione proceda perseguendo fini di giustizia e di equità fiscale adottando le opportune differenziazioni delle aliquote nel rispetto dei reali valori degli immobili e delle possibilità economiche dei contribuenti..
sabato 7 gennaio 2012
BLOG: Bilancio di fine anno
Sono ormai quasi tre anni da quando ho creato questo blog, con l'obiettivo dichiarato di monitorare l'attività politica locale ed informare i cittadini su quanto succede, nonché di stimolare la cittadinanza (specie i giovani) alla discussione, alla partecipazione "dal basso".
A guardare i post, i commenti dei visitatori, e se penso che è stata stimolata la nascita di altri blog, si può dire che l'obiettivo è in buona parte raggiunto.
Portare avanti il blog non è stato facile, non è stato facile far percepire che esso non è il luogo per offendere ma per capire e confrontarsi, ma soprattutto non è stato facile evitare che il blog scadesse nel qualunquismo fine a sé stesso.
Questo mi ha comportato ricevere anche commenti ingiusti e ingiustificati, ma queste sono piccolezze per chi come me, non più giovanissimo, ne ha viste e sentite di tutti i colori da personaggi che, privi di capacità amministrative e umane, hanno utilizzato la menzogna come strumento di lotta contro gli avversari.
Certo,molto resta da migliorare, ma a confrontare i commenti che leggo, oggi, sui diversi blog, rispetto a quelli di qualche anno fa, un buon passo in avanti è stato fatto.
Mi auguro che nel 2012, sempre più, i cittadini pontelatonesi si interessino alla politica del loro paese, che dialoghino, si confrontino e prendano assieme le decisioni più importanti. Il paese ha bisogno di cittadini informati e che si rendano più partecipi alle sue esigenze in maniera attiva, poiché fino ad ora, con il loro atteggiamento rinunciatario, hanno reso difficile, per scarso supporto, il lavoro di chi da anni porta avanti battaglie per una politica diversa e trasparente per il bene comune.
martedì 27 dicembre 2011
BIOGAS O BIOINGANNO?
Pare che la Provincia abbia avviato il procedimento per la realizzazione nel nostro Comune di una centrale a biogas capace di produrre energia elettrica, sfruttando i prodotti di scarto della zootecnia.
Diciamo subito, per sgombrare il campo da equivoci, che non siamo assolutamente contrari ad un impianto a biogas di piccola potenza, gestito da soli imprenditori agricoli locali, che sia del tutto compatibile con la zona in cui l'impianto viene previsto.
Ma al tempo stesso non possiamo nasconderci la preoccupazione che dietro la nascita dell'impianto a Biogas possano nascondersi speculazioni finanziarie avulse dal nostro territorio e dalle problematiche della nostra agricoltura.
In altri termini, non siamo contrari ad una centrale dimensionata in base alle esigenze delle nostre aziende agricole e opportunamente localizzata (è dovere dell'Amministrazione tutelare tutti i cittadini).
Qualsiasi altra diversa ipotesi configura un impianto di trattamento rifiuti al pari di un inceneritore.
Il problema, quindi, è in primo luogo la dimensione dell'impianto e se questo è destinato all'utilizzo di sottoprodotti provenienti solo dal nostro territorio comunale.
Non sarebbe moralmente ed economicamente accettabile che si utilizzino sottoprodotti provenienti da altri territori per far funzionare l'impianto, distorcendo l'equilibrio ambientale del nostro territorio a vocazione agrituristico e naturalistico.
Ma perché, questioni di grossa rilevanza come questa non vengono portate alla discussione del consiglio comunale, privando così i cittadini sia di informazione, sia di coinvolgimento?
Pensavamo che la vicenda della centrale a biomasse avesse fatto comprendere all'Amministrazione che i processi partecipativi sono fondamentali per garantire democrazia, trasparenza e informazione ai cittadini e soprattutto che i cittadini devono essere sempre coinvolti nei progetti che interessano la collettività.
D'altronde è preciso dovere dell'Amministrazione attivare sin dall'inizio il processo di comunicazione e di informazione per il coinvolgimento di tutti i cittadini, sancito dall'art. 16.1 lett. g) delle Linee Guida per l'autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili(D.M. 10.9.2010-G.U. n. 219 del 18.9.2010).
C'è assoluto bisogno di fare chiarezza. Non nascondiamo che abbiamo la forte preoccupazione di essere tenuti all'oscuro su una questione di fondamentale importanza che riguarda l'utilizzo corretto e razionale del nostro territorio.
Iscriviti a:
Post (Atom)
Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...
-
A Milano, a Napoli, a Cagliari, a Trieste, a Novara, a Casoria, a Cassino,ecc. ecc. il vento è cambiato, finalmente. Dalle urne è venuta una...
-
LE FAKE NEWS In questi giorni nei telegiornali, nei dibattiti televisivi, sui giornali si parla tanto di"fake news". L...
-
Con le immagini....è più facile SIA GENTILE Come tutti coloro che da Renzi si aspettavano il governo de...