sabato 6 aprile 2013

LA TRAGEDIA DI CIVITANOVA MARCHE
Roberto Dionisi e la moglie Annamaria, i coniugi di Civitanova Marche, non riuscivano più ad andare avanti e l'hanno fatto finita e subito dopo si è tolto la vita anche il fratello di lei.
Ai funerali è stata contestata la Presidente della Camera Boldrini, eletta solo alcuni giorni fa. 
" Faceva meglio a non venire" ha commentato  la sorella di Roberto Dionisi.
Non credo che i contestatori ce l'avessero con la Boldrini. L'hanno contestata perchè rappresentante di uno Stato ormai privo di rispettabilità.
L'hanno contestata perchè l'hanno vista come una rappresentante della  politica che ancora non capisce,  a Roma come in piccoli paesi di questa sgangherata Italia.

giovedì 4 aprile 2013

L’AMACA
MICHELE SERRA
________________________________________
Il criticatissimo Bersani almeno una cosa vera, giusta e profonda l’ha detta: responsabilità e cambiamento in questo momento sono la stessa cosa. Sinonimi. Dunque, non cambiare è irresponsabile. Per un vecchio riformista pragmatico, non certo avvezzo ai colpi di testa e alle scelte radicali, non sono parole facili o leggere da pronunciare. Quanti nel suo partito le condividono? Di Grillo ormai si sa, reclama per se stesso il cento per cento del cambiamento, nonché di ogni virtù. Ma nel Pd? Davvero c’è qualcuno convinto di poter ingannare il tempo e domare la crisi sociale con un arrocco partitocratico (parola che detesto, ma qui va usata)? Bisogna conoscere poco e male non solamente gli umori della società, ma soprattutto quelli del proprio elettorato, per pensare che il Pd possa uscire vivo da un eventuale accordo di potere con questa destra. Non genericamente una destra: questa destra. Quella che ci ha portato proprio qui.

sabato 30 marzo 2013

I GRILLINI
Non nascondo un certa soddisfazione per il successo del Movimento 5 Stelle, non fosse altro perchè  l'arrivo dei grillini ha determinato la cacciata di molti cialtroni dal Parlamento. Però speravo che, con una punta di sano realismo, i grillini avessero consentito l'avvio di un governo che si profilava davvero come un governo di cambiamento.
Sono convinto che molti di quei giovani "cittadini" avrebbero voluto accordare la fiducia a Bersani, ma non hanno avuto la forza e il coraggio di prendere posizione nei confronti di Grillo.
Purtroppo Bersani, persona onesta, seria e competente, si è trovato tra l'illusionista Berlusconi  e il geniale ma isterico Grillo.
Questa è l'Italia.

venerdì 29 marzo 2013

 FACCIA TOSTA

Se Bersani vuole andare a Palazzo Chigi, Io o Gianni Letta al Quirinale, solo così mi sento garantito. Così ha detto ieri Berlusconi. Il problema è che non ci sentiamo garantiti noi.
Ci vuole una bella faccia tosta a fare una affermazione del genere. Ve lo immaginate come Capo dello Stato uno che ha fatto ridere l'intera Europa, che ha definito la Magistratura “cancro della democrazia”, che è invischiato in mille processi giudiziari, che è tirato in ballo in situazioni a dir poco compromettenti come il BUNGA BUNGA nelle sue abitazioni, uno che trova del tutto naturale “pagare” Scilipoti o Razzi.
Ve lo immaginate il Cavaliere garante della Costituzione, rappresentante dell'Unità Nazionale, Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, rappresentante dell''Italia all'estero.
Ci dobbiamo interrogare però sul perchè uno come Berlusconi può osare di proporsi come Presidente della Repubblica.
Non sarà perché il popolo italiano è un popolo di piccoli anarcoidi , senza spessore morale, senza dignità di cittadini e senza schiena diritta affascinati dalla qualità imbonitorie dei venditori alla Vanna Marchi ?

lunedì 25 marzo 2013


BUONA PASQUA a tutti i lettori del blog, specialmente ai giovani che hanno bisogno di fiducia e di speranza nel futuro.

venerdì 22 marzo 2013

VICENDA MARO', DOPPIA FIGURACCIA

I due marò tornano in India. Prima la figuraccia di chi ha preso una formale promessa e se l'è poi rimangiata. Poi la retromarcia con la coda tra le gambe. Governo maldestro.
Certo non un lieto fine per l'immagine dell'Italia.

domenica 17 marzo 2013


ELETTI PRESIDENTI CAMERA E SENATO
(Qualcosa di nuovo è successo, avanti così)

Con l'elezione di Laura Boldrini alla Camera e di Piero Grasso al Senato, un forte segnale di Buona Politica. La rivolta degli italiani ha dato il suo primo benefico effetto,speriamo che sia iniziata una nuova alba.

Riporto quì sotto il bel discorso d'insediamento della neo-eletta Presidente della Camera on. Laura Boldrini.

Care deputate e cari deputati, permettetemi di esprimere il mio più sentito ringraziamento per l’alto onore e responsabilità che comporta il compito di presiedere i lavori di questa assemblea. 
Vorrei innanzitutto rivolgere il saluto rispettoso e riconoscente di tutta l’assemblea e mio personale al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che è custode rigoroso dell’unità del Paese e dei valori della costituzione repubblicana.
Vorrei inoltre inviare un saluto cordiale al Presidente dalla Corte costituzionale e al Presidente del consiglio.
Faccio a tutti voi i miei auguri di buon lavoro, soprattutto ai più giovani, a chi siede per la prima volta in quest’aula. Sono sicura che in un momento così difficile per il nostro paese, insieme, insieme riusciremo ad affrontare l’impegno straordinario di rappresentare nel migliore dei modi le istituzioni repubblicane.
Vorrei rivolgere inoltre un cordiale saluto a chi mi ha preceduto, al presidente Gianfranco Fini che ha svolto con responsabilità la sua funzione costituzionale.
Arrivo a questo incarico dopo aver trascorso tanti anni a difendere e rappresentare i diritti degli ultimi in Italia come in molte periferie del mondo. E’ un’esperienza che mi accompagnerà sempre e che da oggi metto al servizio di questa Camera. Farò in modo che questa istituzione sia anche il luogo di cittadinanza di chi ha più bisogno.
Il mio pensiero va a chi ha perduto certezze e speranze. Dovremmo impegnarci tutti a restituire  piena dignità a ogni diritto. Dovremo ingaggiare una battaglia vera contro la povertà, e non contro i poveri. In questa aula sono stati scritti i diritti universali della nostra Costituzione, la più bella del mondo. La responsabilità di questa istituzione si misura anche nella capacità di saperli rappresentare e garantire uno a uno.
Quest’Aula dovrà ascoltare la sofferenza sociale. Di una generazione cha ha smarrito se stessa, prigioniera della precarietà, costretta spesso a portare i propri talenti lontano dall’Italia.
Dovremo farci carico dell’umiliazione delle donne che subiscono violenza travestita da amore. Ed è un impegno che fin dal primo giorno affidiamo alla responsabilità della politica e del Parlamento.
Dovremo stare accanto a chi è caduto senza trovare la forza o l’aiuto per rialzarsi, ai tanti detenuti che oggi vivono in una condizione disumana e degradante come ha autorevolmente denunziato la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo.
Dovremo dare strumenti a chi ha perso il lavoro o non lo ha mai trovato, a chi rischia di smarrire perfino l’ultimo sollievo della cassa integrazione, ai cosiddetti esodati, che nessuno di noi ha dimenticato.
Ai tanti imprenditori che costituiscono una risorsa essenziale per l’economia italiana e che oggi sono schiacciati dal peso della crisi, alle vittime del terremoto e a chi subisce ogni giorno gli effetti della scarsa cura del nostro territorio.
Dovremo impegnarci per restituire fiducia a quei pensionati che hanno lavorato tutta la vita e che oggi non riescono ad andare avanti.
Dovremo imparare a capire il mondo con lo sguardo aperto di chi arriva da lontano, con l’intensità e lo stupore di un bambino, con la ricchezza interiore inesplorata di un disabile.
In Parlamento sono stati scritti questi diritti, ma sono stati costruiti fuori da qui, liberando l’Italia e gli italiani dal fascismo.
Ricordiamo il sacrificio di chi è morto per le istituzioni e per questa democrazia. Anche con questo spirito siamo idealmente vicini a chi oggi a Firenze, assieme a Luigi Ciotti, ricorda tutti i morti per mano mafiosa. Al loro sacrificio ciascuno di noi e questo Paese devono molto. 
E molto, molto dobbiamo anche al sacrificio di Aldo Moro e della sua scorta che ricordiamo con commozione oggi nel giorno in cui cade l’anniversario del loro assassinio.
Questo è un Parlamento largamente rinnovato. Scrolliamoci di dosso ogni indugio, nel dare piena dignità alla nostra istituzione che saprà riprendersi la centralità e la responsabilità del proprio ruolo. Facciamo di questa Camera la casa della buona politica. Rendiamo il Parlamento e Il nostro lavoro trasparenti, anche in una scelta di sobrietà che dobbiamo agli italiani.
Sarò la presidente di tutti, a partire da chi non mi ha votato, mi impegnerò perché la mia funzione sia luogo di garanzia per ciascuno di voi e per tutto il Paese.
L’Italia fa parte del nucleo dei fondatori del processo di integrazione europea, dovremo impegnarci ad avvicinare i cittadini italiani a questa sfida, a un progetto che sappia recuperare per intero la visione e la missione che furono pensate, con lungimiranza, da Altiero Spinelli.
Lavoriamo perché l’Europa torni ad essere un grande sogno, un crocevia di popoli e di culture, un approdo certo per i diritti delle persone, un luogo della libertà, della fraternità e della pace.
Anche i protagonisti della vita spirituale religiosa ci spronano ad osare di più: per questo abbiamo accolto con gioia i gesti e le parole del nuovo pontefice, venuto emblematicamente “dalla fine del mondo”. A papa Francesco il saluto carico di speranze di tutti noi.
Consentitemi un saluto anche alle istituzioni internazionali, alle associazioni e alle organizzazioni delle Nazioni Unite in cui ho lavorato per 24 anni e  permettetemi – visto che questo è stato fino ad oggi il mio impegno – un pensiero per i molti, troppi morti senza nome che il nostro Mediterraneo custodisce. Un mare che dovrà sempre più diventare un ponte verso altri luoghi, altre culture, altre religioni.
Sento forte l’alto richiamo del Presidente della Repubblica sull’unità del Paese, un richiamo che questa aula è chiamata a raccogliere con pienezza e con convinzione.
La politica deve tornare ad essere una speranza, un servizio, una passione.
Stiamo iniziando un viaggio, oggi iniziamo un viaggio. Cercherò di portare assieme a ciascuno di voi, con cura e umiltà, la richiesta di cambiamento che alla politica oggi rivolgono tutti gli italiani, soprattutto in nostri figli. Grazie.









Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...