Facciamo i ponti ma non eliminiamo un gradino
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.(Art 21della Costituzione)
mercoledì 3 dicembre 2025
domenica 23 novembre 2025
LA FAMIGLIA CON LA CASA NEL BOSCO
I figli della "casa nel bosco" non erano vittime di maltrattamenti: crescevano in un ambiente di amore, libertà e educazione attenta. Vivevano in un contesto scelto consapevolmente, forse più sano di tanti altri, ma diverso dalla norma sociale.
La domanda che rimane è se allontanare questi bambini sia davvero un atto di tutela o un gesto di disumanità dettato da norme applicate rigidamente, senza un'attenta valutazione delle conseguenze.
Hanno fatto male ad intervenire quei tutori della legge ? Dal loro punto di vista hanno semplicemente svolto il loro compito con diligenza, anche troppa. Certo è che ancora una volta assistiamo ad un esempio di come la nostra società stia scivolando in un baratro dove il senso di umanità ed il buon senso sono sempre più assenti.
I figli della "famiglia con la casa nel bosco" erano maltrattati? No, erano circondati da amore, liberi e felici. Vivevano da selvaggi privi di ogni educazione ? No . Erano amorevolmente educati dai loro genitori e seguiti anche dall'esterno. Erano costretti a vivere in condizioni di disagio ambientale ? No, se consideriamo che vivevano in un ambiente simile a quello in cui vivono altre centinaia di migliaia di famiglie italiane.
Solo che loro lo fanno per scelta, mentre tutti gli altri per mancanza di possibilità, nell'indifferenza sia dello Stato che dei benpensanti.
Allora qual è la colpa dei due genitori ai quali vengono strappati i figli ? Solo quella di volere vivere una vita come vogliono, ma diversa da quella considerata dalla nostra società "normale"
Lo fanno per scelta consapevole. Potrebbero vivere diversamente, ma hanno scelto quella, uguale a quella di intere generazioni che ci hanno preceduto ed a quella in cui molti sono costretti a fare contro i propri desideri.
I loro figli, in quanto minorenni, devono essere tutelati? ? Certamente, quando ce ne fosse il bisogno ed esistessero dei presupposti, ma sempre con senso di umanità.
E in questa vicenda drammatica emerge anche il clima sociale e politico italiano: da una parte i governanti che usano il caso per attaccare la Magistratura per interessi politici e dall’altra la Magistratura che si chiude a difesa delle proprie decisioni, mentre in mezzo ci sono le vittime reali: la famiglia con la casa nel bosco, e soprattutto i suoi bambini, privati dell’amore e dell’armonia per il solo fatto di vivere diversamente in un paese che sembra non accettarlo.
martedì 11 novembre 2025
In Italia assistiamo a un paradosso: un governo che evita di occuparsi delle vere priorità, come la crescita economica, fondamentale perché senza ricchezza non c’è niente da distribuire, e una sinistra che invece di puntare con forza i riflettori sulle difficoltà reali, si perde in polemiche sul fascismo o sulla qualità della democrazia.
Intanto sei milioni di italiani rinunciano a curarsi per mancanza di soldi: la sanità gratuita è solo sulla carta.
Come nella polemica amministrativa locale bisognerebbe sempre distinguere ciò che è merito e demerito del sindaco da ciò che viene da lontano, anche con il governo bisognerebbe distinguere tra colpe vere e problemi ereditati .da prima.
Questo governo è sicuramente assai mediocre e ha poca voglia di correre rischi, ma molte colpe vengono da lontano.
In trent’anni di Seconda Repubblica abbiamo distrutto ciò che di buono si era costruito, anche con limiti, nella Prima Repubblica.
Avevamo grandi industrie con lavoro stabile, stipendi dignitosi, ferie e liquidazioni, oggi predominano micro-imprese sottopagate e senza ricerca, incapaci di competere a livello globale.
Di questo declino non può essere ritenuto responsabile solo il governo attuale, che manca certo di capacità e coraggio, ma le cause sono molte e radicate nel tempo.
Pur tuttavia, dire come fa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che l’Italia va, che l'Italia "torna a correre” è dire una baggianata.
giovedì 23 ottobre 2025
lunedì 13 ottobre 2025
Trebula Balliensis: il tesoro che ci hanno rubato e che ora vogliamo indietro
Pontelatone è custode di un patrimonio inestimabile: l'antica città di Trebula Balliensis.
Ma questo tesoro, purtroppo, è incompleto. Parte della sua anima, reperti tra i più preziosi, giace da secoli nelle sale del British Museum di Londra, il museo più grande e famoso del mondo.
Parliamo di oggetti di un valore inestimabile:
- un cratere a campana attico a figure rosse, attribuito al Pittore detto di Licaone, di altezza di 35.8 cm., adornato da una scena di un simposio di quattro giovani sdraiati sui triclini che si esercitano al gioco del Kottabos;
- un mestolo di bronzo di 27 centimetri di lunghezza con manico arcuato a testa di mulo;
- un bacile di bronzo:
- un’olpe in bronzo;
- due lame di spada in ferro longitudinale su ogni lato;
- un colino per il vino con rosetta perforata al centro della vasca e manico terminante in un anello di sospensione e due teste di cigni;
- una grattugia di bronzo, parte di una brocca di bronzo con l’ansa terminante in forma di leone accucciato;
- una brocca a vernice nera a corpo convesso, bocca circolare concava, piede ad anello e due anse a novanta gradi;
- un Kernos di ceramica,un oggetto rituale rarissimo
Questi non sono semplici souvenir. Sono pezzi della nostra storia, della nostra identità.
E sono stati portati via senza alcun diritto.
Qualcuno potrebbe pensare: "Sono passati secoli, cosa possiamo fare?". La risposta è:
molto.
È fondamentale che il Sindaco e l'intero Consiglio Comunale si facciano portavoce di questa battaglia. Devono avviare ufficialmente la procedura per chiedere al British Museum di restituirci ciò che è nostro.
L'Amministrazione Comunale, agendo in sinergia con il Ministero della Cultura, avrebbe la forza e la legittimità per avviare un dialogo formale e incisivo con il British Museum.
L'attivazione dell'Amministrazione Comunale su questo fronte porterebbe benefici tangibili e duraturi per il nostro paese, ben oltre il mero recupero di oggetti:
Riportare a casa i reperti di Trebula Balliensis e creare un museo per accoglierli potrebbe letteralmente trasformare il nostro paese.
E le basi per questo progetto esistono già. Come forse sapete, nel maggio 2020, il Consiglio Comunale ha compiuto un passo lungimirante, cambiando la destinazione d'uso della ex scuola elementare di Treglia da edificio scolastico a edificio per l'erogazione di servizi socioculturali.
Purtroppo, quell'idea, un progetto ancora allo stato embrionale, si interruppe a seguito delle mie dimissioni da sindaco per motivi di salute.
Ora, però, si presenta l'opportunità per riprendere quel progetto, per dargli nuova vita e, soprattutto, per far rientrare i reperti finiti al British Museum proprio in quella che potrebbe diventare la loro nuova casa.
Pensateci:
Un'esplosione di immagine:
La notizia della richiesta al British Museum Londra, il museo più noto al mondo, di restituzione di reperti trafugati dall’ambasciatore inglese William,Hamilton e della successiva apertura di un museo di Trebula Balliensis significa puntare i riflettori su Pontelatone a livello internazionale. Essere protagonisti di un dialogo con una delle istituzioni culturali più prestigiose del mondo porterebbe un enorme ritorno di immagine, mettendo il nostro Comune sulla mappa delle grandi realtà che difendono e valorizzano il proprio patrimonio culturale.
Lavoro e opportunità: Un museo con reperti unici attirerebbe turisti, studiosi e appassionati. Questo significa più persone nei nostri bar, nei nostri ristoranti, nei nostri B&B. Significa dare una spinta notevole alla nostra economia locale.
Un centro di cultura e sapere: Il nostro Museo Civico Archeologico potrebbe diventare un punto di riferimento per le università e le scuole.
L’Amministrazione Comunale deve fare la sua parte, ma anche noi cittadini possiamo dare una mano.
Come? Parliamone. Condividiamo questo articolo. Facciamo sentire la nostra voce. Chiediamo al Sindaco e agli assessori di impegnarsi in questa causa.
Facciamo un appello diretto alla nostra Amministrazione: non lasciate che questa opportunità cada nel vuoto.
Riprendete in mano il progetto dell'ex scuola elementare come Museo Civico.
Avviate con decisione la procedura di richiesta dei reperti al British Museum. Costituite un gruppo di lavoro di esperti che possa guidare questo percorso.
Il futuro di Trebula Balliensis è nelle nostre mani. E con esso, l'occasione di rilancio per tutto il territorio.
giovedì 9 ottobre 2025
La politica del 2025: il gioco della divisione
Benvenuti nella politica del 2025. Quella che non risolve, ma infiamma. Che non unisce, ma mette gli uni contro gli altri, ogni singolo giorno, su ogni singola questione.
Il gioco è sempre lo stesso: creare un nemico. Non importa quale. Destra sinistra, Gli immigrati, i poveri, i giovani, i pensionati, le donne, i lavoratori pubblici, quelli del reddito di cittadinanza, i meridionali, chi scende in piazza.Non conta chi, l’importante è dividere. Perché se litighiamo tra noi, nessuno guarda chi davvero prende le decisioni. Nessuno chiede conto del potere.
Sul piano internazionale è uguale, solo su scala più grande.
I conflitti vengono raccontati come guerre tra buoni e cattivi. Ucraina, Gaza, Medio Oriente: tutto ridotto a tifo, a schieramenti da stadio.
Niente contesto, niente domande, niente dubbi, solo propaganda. Chi chiede pace è accusato di tradimento. Chi invoca il dialogo è un ingenuo. Così il dibattito muore, e con lui la politica estera come pensiero strategico.
Nel frattempo, i mercati decidono tutto. La grande finanza, i grandi gruppi tecnologici, comandano più dei governi.
Le multinazionali pagano meno tasse dei lavoratori. I miliardari crescono mentre i servizi pubblici si sgretolano.
Ma anche qui, invece di combattere le disuguaglianze, si preferisce mettere il precario contro l’assistito, l’insegnante contro l’imprenditore, l’operaio contro il migrante.
È un teatro ben rodato. E noi, spettatori e comparse, ci caschiamo ogni volta.
Anche a livello locale, il quadro non cambia.
Pontelatone è solo lo specchio di un’Italia in miniatura, dove (non da oggi) la politica si riduce alla personalizzazione del potere e il consenso viene cercato non con la progettualità ma con la contrapposizione.
Una politica feudale, mascherata da modernità e i cittadini vengono mobilitati solo per legittimare decisioni già prese.
Così si distrugge la fiducia. Così si inquina la democrazia, goccia dopo goccia. Così cresce il silenzio.
E la cosa più grave? È che funziona. Funziona perché parlare alla pancia è più facile che parlare alla testa. Perché dare un colpevole paga sempre, anche se non risolve nulla. Perché costruire richiede tempo, ma distruggere è un attimo.
Ma se non spezziamo questo meccanismo, se non smettiamo di giocare alla guerra interna permanente, finiremo tutti schiacciati sotto il peso di una politica che ha perso la sua anima.
La verità è che siamo stanchi. Stanchi di essere costantemente trasformati in tifoserie, mentre la casa brucia. È ora di uscire dalla trappola. Di dire basta a chi divide.
Di ricordare che siamo cittadini, non sudditi. E che la politica, se non serve a migliorare la vita delle persone, è solo un altro spettacolo indecente.
martedì 9 settembre 2025
UN DOVEROSO CHIARIMENTO
In un momento in cui il nostro Comune si trova a fronteggiare problemi complessi che richiederebbero visione, competenze e senso di responsabilità, c’è chi preferisce volgere lo sguardo al passato, distorcendolo a proprio piacimento, invece di contribuire con idee e soluzioni concrete per il presente e il futuro.
Non comprendo il motivo di questa narrazione falsata, ancora oggi che sono fuori dalla competizione politica
Mi vedo costretto, mio malgrado, a fare chiarezza e a ricordare – non senza una certa soddisfazione – ciò che è stato realizzato in quegli anni, con passione, rigore e una idea ben precisa.
Una stagione amministrativa irripetibile
Dal novembre1993 al novembre1997 si è vissuta una stagione amministrativa straordinaria. Un periodo in cui abbiamo rimesso in piedi un paese ancora segnato dai postumi del ribaltone di giunta della consiliatura precedente.
Le cose fatte furono tante, concrete, necessarie e pensate per le reali esigenze di un piccolo Comune. Dimostrammo che, anche con risorse limitate, si può migliorare la qualità della vita dei cittadini con piccoli e più grandi interventi mirati, realizzabili e sostenibili da un piccolo Comune.
Tra le tante iniziative realizzate, ricordo con orgoglio:
●La riqualificazione di Piazza Fontana, oggi Piazza Cutillo (sostanzialmente ridisegnata rispetto al progetto della precedente amministrazione)
●La sistemazione della strada Savignano~ Casalicchio (progetto della precedente amministrazione con l’aggiunta di migliorie)
●La ristrutturazione del campetto sportivo di Pontelatone, dopo averlo acquisito al Comune in comodato gratuito;
●Il recupero del decoro urbano della zona prospiciente la piazzetta di Treglia e attorno alla fontana pubblica;
●La riasfaltatura della ex strada comunale Funari Basso, oggi provinciale;
●Il restauro della Fontana di Santa Maria a Pietro;
●La ristrutturazione dell’impianto termico e del tetto della scuola media
●La riqualificazione della pavimentazione dei vicoli nella frazione Treglia;
●L’istituzione dell’assegno civico per giovani disoccupati, adibiti in lavori di manutenzione del patrimonio comunale e del decoro urbano;
●La pavimentazione della parte nuova del cimitero e la messa a dimora di piante e fiori a cura dei giovani dell’assegno civico che resero il luogo, a detta di molti, “un vero giardino”;
●La ristrutturazione e riqualificazione del Municipio, inclusa la nuova facciata;
●L'arredamento della Sala Consiliare, dando dignità al luogo dove si prendono le decisioni per la comunità;
●La progettazione e il finanziamento della piazza con sottostante parcheggio nella frazione Treglia;
●La progettazione, il finanziamento e l’appalto della strada di semi-circumvallazione;
●La progettazione. il finanziamento e l’appalto dei lavori per la costruzione di un marciapiede in località Barignano;
●La ristrutturazione della ex scuola di Funari, abbandonata da decenni, in due alloggi di edilizia popolare;
●La ristrutturazione della palestra con i fondi post-sisma;
●La soluzione definitiva dell’annoso problema dell’acquedotto rurale, mai attivato nonostante un costo di oltre due miliardi di lire : con una interrogazione parlamentare promossa dal Consiglio comunale ne ottenemmo la presa in carico da parte della Regione e l’attivazione.(interrogazione a risposta scritta N. 4/07747 presentata dall'on. Pasquale La Cerra del Partito dei Progressisti in data 21.2.1995). Dalla Regione ottenemmo anche l'impegno, formalizzato in Prefettura, per la diramazione dell’acquedotto Campania Occidentale verso il serbatoio a servizio di Pontelatone e Formicola;
● La computerizzazione degli uffici comunali;
●L’illuminazione del tratto di strada che dal bivio porta alla stazione ferroviaria;
●La progettazione di una nuova piazza adiacente la scuola media (poi modificata da altri);
ABBIAMO anche :
●Migliorato moltissimo la pulizia del paese (riconosciuta da tutti), costruendo passo passo un solido rapporto di collaborazione tra Comune e cittadini;
●Dotato il paese di arredo urbano dando decoro dove prima non c’era;
●Rivitalizzato e coinvolto le Pro Loco (all’epoca poco operative) per manifestazioni estive (eSTATE INSIEME);
●Saldato, con un piano di rientro, il consistente debito con l’Enel;
● Dato forte impulso all’adozione da parte del Commissario ad acta, del Piano Regolatore (adottato nel 1995);
●Avviato il riordino della fiscalità locale (ICI e tassa rifiuti);
●Sventato il rischio di una discarica di rifiuti nel nostro territorio durante l'emergenza rifiuti in Campania iniziata nel 1994;
●Impedito che le cave di tufo, allora vuote, venissero riempite con materiali pericolosi dai cantieri TAV;
●Riformato la pianta organica del personale, con la previsione di nuove figure professionali per aumentare efficienza e produttività;
●Migliorato i servizi scolastici in accordo con la Direzione Didattica e la Presidenza della Scuola Media;
●Difeso con successo l’autonomia della nostra scuola media;
Ma ciò di cui andiamo più fieri è l’avvio di una nuova cultura amministrativa, fondata su rigore, trasparenza e lontana da qualsiasi forma di clientelismo.
L’esperienza più
recente (2019–2020)
L’ultima esperienza
amministrativa, conclusasi prematuramente a settembre 2020 a causa
delle mie dimissioni per gravi motivi di salute, è stata
profondamente segnata dall’emergenza Covid-19. L’attività
amministrativa ne è inevitabilmente risultata rallentata, con un
impatto fortissimo sulle priorità iniziali.
A ciò si aggiunse una
gravissima
carenza di personale,
in particolare nel Settore Economico-Finanziario, che all’inizio
del mandato era del tutto privo di addetti.
Nonostante ciò abbiamo assicurato i servizi essenziali e abbiamo realizzato/progettato i seguenti interventi:
●Lavori di messa in sicurezza e sistemazione tratti di viabilità comunale (Funari Marzi-Le Cappelle, Savignano-Casalicchio (progetto della precedente amministrazione con aggiunta di modifiche);
●Nuova rete idrica nelle borgate Savignano-Casalicchio (realizzato).
●Sistemazione tratti di strada Fornace Forelle- (realizzato);
●Lavori di efficientamento energetico impianto pubblica illuminazione (realizzato);
●Recuperato il finanziamento regionale di euro 180.000 ( D.D.Regione Campania n. 301/ del 2.7.2020) che abbiamo destinato per i lavori di sistemazione delle strade Cretaccio e San Vito (lavori realizzati dall'attuale amministrazione);
●Integrato il progetto della precedente amministrazione per la realizzazione di nuova palestra ed aree ludiche - finanziamento Decreto 21.12.2017-Fondo ex. art. 1 cm 140 L. 11.12.2016, N° 232 - (Lavori appaltati);
●Approvato progetto e chiesto finanziamento per i lavori di ristrutturazione dell’edificio ex scuola elementare di Treglia da destinare alla erogazione di servizi socio - culturali (realizzato dall’attuale amministrazione);
●Approvato progetto e chiesto finanziamento per lavori di sistemazione della strada Campaniello-Cerri dei Morti (lavori in corso di realizzazione a cura dell'attuale amministrazione);
●Ristrutturati i servizi igienici Scuola elementare e media;
●Approvazione progetto di valorizzazione del Parco Archeologico di Trebula Baliniensis con raccordo Funzionale con il Centro Storico di Treglia - - Approvazione Progetto Definitivo -. Importo complessivo € 998.921,52;
●Abbiamo pressato l’EAV per una manutenzione straordinaria della Stazione ferroviaria
●Dopo 18 anni, abbiamo
finalmente bandito
concorsi per nuove assunzioni: un istruttore
direttivo contabile (Cat. D)
a tempo pieno e un istruttore
amministrativo-contabile (Cat. C)
part-time.
●Abbiamo promosso/favorito eventi
culturali, artistici e gastronomici in sinergia con Comuni limitrofi
e Pro Loco:
-- Borgo in Fiera, La notte dell’antica Trebula Balliensis all'interno del progetto finanziato dalla Regione Campania (comune capofila Formicola) “Festa del Casavecchia – Borghi Divini"
-- Presentazione, nell'area archeologica dell’antica Trebula Baliniensis, del libro di Luigi Crimaco “Sinuessa – l’eredità di Cesare”;
●Nel febbraio 2020, con la collaborazione delle Pro Loco, abbiamo ospitato le telecamere del TG Itinerante della TGR Campania, che hanno dato risalto al nostro patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico;
●Durante l’emergenza Covid-19, in collaborazione con Caritas e volontari, abbiamo attivato interventi concreti per le famiglie più in difficoltà: carrello solidale, consegna medicinali, pacchi alimentari;
ABBIAMO approvato/modificato numerosi regolamenti, tra cui
●Regolamento per il contrasto all’evasione dei tributi locali (Delibera. C.C. n. 35 del 28.12.2019).
●Regolamento per la procedura di sanatoria delle sepolture cimiteriali prive di titolo concessorio (Delibera C.C. n. 25 del 28 Settembre.2019)
●Norme regolamentari per la partecipazione dei cittadini all'amministrazione locale: istituzione gruppi di lavoro (delibera del C C.. n.3 del 4.6.2020)
Infine, grande attenzione è stata riservata alla raccolta differenziata, con campagne di sensibilizzazione, distribuzione di materiale informativo, e una crescita significativa della percentuale di raccolta:
Anno 2018: 39,66%
Anno 2019: 42,59%
Anno 2020: 51,36%
Le azioni amministrative si giudicano dai fatti, non dalle parole.
Chi oggi si cimenta nel gioco sterile della denigrazione dovrebbe invece interrogarsi su come contribuire alla crescita del paese.
La verità, documentata e verificabile, è che abbiamo lasciato un’eredità solida fatta di opere, di scelte coraggiose e una visione coerente. È su queste basi che si costruisce il futuro, non su polemiche sterili e revisionismi interessati.
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