venerdì 7 febbraio 2025

 DAL MIO DIARIO

La vita ci insegna, spesso nel modo più duro, che i momenti di difficoltà trasformano il nostro sguardo sul mondo. Guardi le vicende personali e generali della vita per quelle che sono e non condizionate dalle aspettative che spesso risultano sbagliate.La vita è fatta di capitoli, ognuno con un inizio che ci promette qualcosa, ma anche un finale che, talvolta, è deludente.Spesso le apparenze ci ingannano e quando, finalmente, ce ne rendiamo conto, è troppo tardi: le ferite del rammarico e della delusione sono già lì, dentro di noi.

 

 


giovedì 23 gennaio 2025

 AUSCHWITZ per non dimenticare

27 gennaio giorno della memoria

Quest’anno celebriamo l’80esimo anniversario della liberazione del campo di Auschwitz, mentre assistiamo a pericolosi rigurgiti nazifascisti che non vanno sottovalutati. Difendere la Memoria dai tentativi di negare una verità storica conclamata, diffonderla e attualizzarla è un preciso dovere delle istituzioni e della scuola. Un impegno concreto di Memoria e di pace di cui oggi più che mai abbiamo bisogno

lunedì 13 gennaio 2025

OLIVIERO TOSCANI

 

Irriverente, rivoluzionario. Non solo fotografie .Le sue opere sono state leggendarie, portatrici di messaggi forti che hanno lasciato il segno e rotto tabù: aids, antirazzismo, religione, giustizia …

 

 













venerdì 3 gennaio 2025

NIENTE IMPIANTO FOTOVOLTAICO -ARRIVA LA RINUNCIA DELLA SOCIETÀ 

(Niente mega impianto fotovoltaico in località Madama del Comune di Pontelatone. La società ritira il progetto (vedi) . Non ci sarà la conferena dei servii convocata dalla Regione per il 14 gennaio 2025 (avviso di convocaione )

Il 4 settembre 2023, la Regione Campania avviava la valutazione di impatto ambientale (VIA) per un progetto che prevedeva  la costruzione e l’esercizio di un impianto fotovoltaico a terra  nel comune di Pontelatone.
L’impianto avrebbe avuto una potenza di picco di 8 MWp e avrebbe coperto una superficie di 14 ettari, dove sarebbero stati installati circa 16.700 pannelli solari, con una durata prevista per oltre 30 anni
Se fosse stato realizzato. l'impianto avrebbe avuto un impatto devastante per il microclima del terreno, del paesaggio, per la flora e la fauna, ricadendo, la struttura, in una zona a rischio alluvionale e vicina all’Oasi di Protezione della Fauna Selvatica " Le Salicelle", ricca di vegetazione e di oltre 60 specie di uccelli, lungo un’ansa del fiume Volturno, protetta dalla legge 314/91 e Natura 2000
La realizzazione di un impianto fotovoltaico di tale portata, infatti, avrebbe comportato la trasformazione di una considerevole area agricola in una superficie impermeabilizzata, con conseguenti effetti sul bilancio idrico e sull’ecosistema locale. L'installazione  a terra dei pannelli, inoltre, avrebbe potuto alterare la fauna e la flora, riducendo la capacità del territorio di supportare altre forme di vita, e modificare irrimediabilmente il paesaggio.
Grazie al cielo, è arrivata la rinuncia della società proponente  a segito della attenta istruttoria del progetto da parte dell''UOD Valorizzazione, Tutela e Tracciabilità della Regione Campania(vedi)
Tuttavia, non si può non notare che su un problema di così grande rilevanza per il  nostro territorio abbiamo assistito alla totale mancanza di coinvolgimento della popolazione. Non è mai stato convocato un consiglio comunale per discutere della questione e informare i cittadini, lasciando il processo in una sorta di silenzio amministrativo che mina il principio di partecipazione democratica.  La comunità locale merita di essere ascoltata e coinvolta in decisioni che riguardano il suo futuro e l’ambiente in cui vive.
Ci saremmo aspettati che sulla questione l'intero Consiglio comunale, maggioranza e minoranza, avesse fatto fronte comune e avesse fatto arrivare subito alla Regione, che doveva prendere la decisione finale, il messaggio forte e chiaro di ferma contrarietà dell'intera comunità alla realizzazione di quel tipo  di impianto , esprimendo, nello stesso tempo,il suo favore all'energia fotovoltaica e la disponibiltà e volontà a identificare aree più idonee e a minor impatto ambientale per lo sviluppo di progetti fotovoltaici.

martedì 24 dicembre 2024

LO STIPENDIO IN PROVINCIA DI CASERTA E'  IN MEDIA  1.279 EURO AL MESE

 Secondo lo studio della Cgia ( Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre)  la nostra provincia è al 90esimo posto. Paghe più ricche a Milano (media € 2.642), in coda Vibo Valentia( media € 1.030)
Con una media mensile di 1.279 euro – lordi, purtroppo – lo stipendio dei 184.367 lavoratori dipendenti residenti nella provincia di Caserta, si piazza al 90esimo posto nella classifica nazionale stilata dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre (Confederazione generale italiana dell’artigianato). Al vertice della graduatoria – riferita alle retribuzioni dei dipendenti privati delle 107 province nel 2023 – si colloca Milano, con 2.642 euro. Seguono Monza-Brianza, con una paga media mensile di 2.218 euro, e le province lungo la Via Emilia. Ovvero, Parma con una busta paga lorda di 2.144 euro, Modena con 2.129 euro, Bologna con 2.123 euro e Reggio Emilia con 2.072 euro.
Per quanto riguarda invece le province con le retribuzioni più leggere, al fondo della classifica si trovano Trapani con 1.143 euro, Cosenza con 1.140 euro e Nuoro con 1.129 euro. La maglia nera va a Vibo Valentia, dove i lavoratori devono accontentarsi di uno stipendio di appena 1.030 euro. La media nazionale? : 1.820 euro, per un totale di 411 miliardi.

Focus sulla Campania

Concentrandoci sulla Campania, nella provincia di Napoli si guadagna di più rispetto a tutte le altre provincie della nostra regione: al 78esimo posto si posiziona Avellino, con 1.387 euro, al 96esimo Benevento (1.229 euro),  al 97esimo posto Salerno (1.219euro).

Nord-sud

Resta consistente il divario tra i lavoratori dipendenti privati del nord e del sud d’Italia. Se i primi percepiscono una busta paga di circa 2mila euro lordi al mese, quella dei secondi, invece, sfiora i 1.350. In buona sostanza, nel settentrione si guadagna mediamente quasi il 50 per cento in più.

Aumento illusorio

Dalle cifre messe in fila nel report, risulta anche che la retribuzione media mensile lorda è cresciuta del 3,5% rispetto al 2022 .
L’aumento, però, non ha portato alcun sollievo ai lavoratori. C’è, infatti, un ma: mentre le buste paga sono cresciute del 3,1%, l’inflazione è lievitata del 5,6%. A conti fatti, quindi, il potere d’acquisto si è comunque ridotto.
Fortuna che, a portare un pò di tranquillità, è arrivata la tredicesima, da bnspendere per rate, mutui, bollette e anche per i regali. Una gratifica natalizia che alleggerisce un po’ il peso dell’anno che sta per concludersi.


per leggere il rapporto della CGIA di Mestre clicca quì
 

domenica 17 novembre 2024

 L'ITALIETTA DI OGGI
Sono passati trent'anni da quel lontano 1994, anno in cui con le elezioni si pose fine alla cosiddetta prima repubblica.
Scomparvero la democrazia cristiana e il partito socialista che dal 63 avevano insieme guidato il paese facendolo diventare agli inizi degli anni 90 la quarta potenza economica e industriale del mondo. 
Poco o niente a che vedere con l'italietta di oggi.
Dagli anni 90 il paese non cresce e se non cresce non ci sono soldi da dividere. I salari che una volta consentivano una vita dignitosa si sono ridotti, il lavoro manca o se si trova si trova con basse retribuzioni,l'assistenza sanitaria una volta gratuita è di fatto oggi privilegio di pochi, il resto è sotto gli occhi di tutti.
Siamo la nazione europea col maggior tasso di analfabetismo funzionale, solo di poco dietro alla Spagna . 
Abbiamo una TV nazionale che rimbecillisce sempre più la gente con trasmissioni del tipo "Ballando con le stelle", reclamizzata perfino nei TG e fatta passare come l'evento più importante dell' anno prima di passare il testimone della staffetta al Festival di San Remo .
Abbiamo una classe politica di infimo livello, dominata da personaggi volgari, ignoranti, privi del minimo senso di dignità, considerando i ruoli che rivestono.
Le trasmissioni di approfondimento politico sono riunioni da cortile, frequentate da gente che parla urlando l'una sull'altra e da giornalisti che invece di esprimere giudizi critici, svolgono, sempre e comunque, la funzione di avvocati difensori di partiti politici .
La corruzione dilaga ad ogni livello, favorita da leggi compiacenti, confezionate ad hoc da chi ne trae vantaggi, elettorali e non.
Siamo diventati un paese privo di memoria storica, lasciato cadere in mano di nostalgici di un sciagurato passato .
Siamo di fatto talmente insignificanti da essere messi in crisi o da essere orgogliosamente esaltati da due righe scritte in un tweet da un bullo , per quanto l'uomo più ricco del mondo, che si intromette  indebitamente negli affari di un paese sovrano .
Abbiamo sedicenti "patrioti", che pretendono di essere considerati tali per avere , in passato, tenute segregate per numerosi giorni su una nave in pieno inverno decine di disgraziati , dei quali molti bambini e donne, ma contemporaneamente esultano se un riccone, dedito a droghe , denigra uno dei tre poteri democratici stabiliti dalla nostra Costituzione.
Uno di questi "patrioti" è quello che fino a pochi anni fa avrebbe spaccato in due l'Italia e si puliva il c..lo con carta igienica tricolore.
L'altra "patriota" è quella che pensa di difendere i sacri confini del suolo italico trasferendo a 7 /8 alla volta in terra straniera i più sfortunati tra i disgraziati , a suon di centinaia di migliaia di euro alla volta.
Nell'arco della mia vita ho dovuto assistere ad una deriva vergognosa di tutta la società, iniziata dai primi zotici volgari guidati da Bossi, proseguita poi con la rottura della diga della moralità pubblica del berlusconismo, la supponenza e la volgarità dell'antipolitica, del vaffanculismo grillino,  fino ad arrivare al riemergere  di nostalgici fascisti che ora, opportunisticamente, si sforzano a riciclarsi .
Negano di esserlo, ma lo sono nei fatti, nelle parole che si lasciano sfuggire, nelle leggi che approvano, nell'individuare presunti nemici, compresi i "comunisti" (razza ormai estinta) e restando indifferenti di fronte alle azioni dei camerati in camicia nera .
A chi è nato dopo di me ed ha conosciuto solo questa gente che ho citato sarà difficile capire, ma a confronto di costoro posso assicurare che i politici del passato, per quanto non tutti di buona qualità , erano o appaiono oggi come dei giganti, a prescindere dai partiti in cui militavano.









lunedì 21 ottobre 2024

IL DIALOGO COME STRUMENTO FONDAMENTALE

Il 21 ottobre di tre anni fa, si insediava il nuovo Consiglio Comunale. In quell'occasione, il Sindaco esprimeva la propria disponibilità a instaurare un rapporto di collaborazione con la minoranza, auspicando l'avvio di una nuova fase fondata sul dialogo e il confronto costruttivo.(vedi)
Anche il capogruppo di minoranza manifestava analoghe intenzioni di collaborazione (vedi), e queste dichiarazioni venivano accolte favorevolmente dalla popolazione, consapevole della necessità di superare i personalismi, le divisioni, le contrapposizioni fine a sé stesse del passato che hanno ostacolato il progresso del paese, impedendo quel salto culturale necessario per il suo sviluppo economico e sociale nell'area dei Monti Trebulani.
Tuttavia, la realtà ha dimostrato che questa volontà di collaborazione si è rivelata solo una dichiarazione di principio priva di qualsiasi vera effettiva attuazione. Infatti, il Sindaco e la maggioranza si sono isolati, emarginando la minoranza, mentre quest’ultima ha condotto un'opposizione altelenante fine a se stessa.
Credo sia inutile distribuire patenti di innocenza o colpevolezza agli uni o agli altri, conta invece rilevare che questo contesto alimenta la rassegnazione dei cittadini oltre a non costituire esempio positivo per la formazione politica dei neo giovani consiglieri.
Penso sia fondamentale che gli amministratori tutti avviino sul punto una seria riflessione, attuando una radicale discontinuità rispetto al percorso attuale.
Il dibattito politico tra diverse visioni non deve essere percepito come un ostacolo per l'amministrazione, ma piuttosto come un'opportunità per migliorare la qualità delle decisioni. L'opposizione, se ascoltata e coinvolta nei processi decisionali, può offrire contributi significativi, evidenziando criticità e proponendo soluzioni alternative. È chiaro che l'opposizione, nel rispetto dei ruoli assegnati dai cittadini, deve agire con lealtà e correttezza, puntando unicamente al miglioramento del paese.
A Pontelatone., un piccolo paese di appena 1500 anime, abbiamo bisogno di un clima di unità e di pacificazione politica per affrontare i problemi, e non sono pochi, che interessano e assillano i cittadini, tra questi il pesante Piano di riequilibrio finanziario.
Un tema cruciale per la nostra comunità è l'eccessivo peso fiscale che grava sui cittadini. È essenziale che i nostri amministratori si impegnino in una seria riflessione su questo argomento, valutando attentamente le possibili soluzioni per ridurre le tariffe e attivare nuove strade per aumentare le entrate.
In questo contesto, il ruolo del Consiglio Comunale diventa fondamentale. Spesso percepito come un organo puramente formale, deve recuperare la sua centralità, tornando a svolgere il suo naturale ruolo di indirizzo, controllo e supervisione della macchina amministrativa, evitando che una burocrazia non adeguatamente indirizzata agisca in modo autoreferenziale.
La vera crisi si verifica quando la politica non indirizza, ma si fa indirizzare; non decide, ma lascia decidere. Questo rappresenta la negazione della democrazia, poiché il popolo elegge i politici, non i burocrati. I funzionari comunali, giustamente, si occupano della gestione delle pratiche, ma è compito del politico ragionare e agire in funzione degli interessi sociali e dei bisogni della comunità.





 

FARSI GIUSTIZIA  DA SOLI? Adesso non sappiamo  più se hanno validità o meno le leggi riportate sul Codice penale. Il centrodestra che att...