venerdì 9 dicembre 2022

IL PRESEPE DI TRILUSSA


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Un presepe senza amore è qualcosa privo di valore

In questo periodo mi è capitato di leggere qualche poesia di Trilussa. Uno scrittore, un poeta, che nei suoi volumi ha commentato con spirito e bonaria ironia vicende e costumi della vita romana e italiana.
Visto che siamo nel periodo natalizio, vi propongo una sua poesia dal titolo “Er Presepio”, una bella poesia che in modo provocatorio invita a ritrovare il vero senso del Natale.
Ve ringrazio de core, brava gente,
pé ‘sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore non capite gnente…
Pé st’amore sò nato e ce sò morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascolto.
La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.

 

domenica 27 novembre 2022

Riflessione sulle "Calamita' Naturali":

 

Nella memoria di chi, come me, è avanti negli anni emergono i drammatici ricordi delle principali "Calamità" indotte dal comportamento umano:

  • -9 ottobre 1963 (disastro del Vajont);
  • -4 novembre 1966 (alluvione di Firenze); 
  • -5 maggio 1998 (Sarno); 
  • -1 ottobre 2009 (Giampilieri-Scaletta Zanclea); 
  • - novembre 2013 (Olbia-Uras). 
  • Oggi 27 novembre 2022 assistiamo con dolore al tragico evento che ha colpito gli abitanti di Ischia.

Guardo la televisione: il solito bla bla dei poltici. Superata la fase di emotività, il problema viene rimosso fino al prossimo dissesto che coglierà tutti di sorpresa con ciclica inesorabile puntualità. Saranno effettuati molti discorsi di circostanza, saranno dichiarati gli "Stati di Calamità", saranno proclamati i soliti reiterati impegni e ci commuoveremo per le vittime del nuovo "inaspettato disastro".

 


venerdì 25 novembre 2022

 " QUI NESSUNO PAGHERA' LE BOLLETTE"

"L'obiettivo a lungo termine è far sì che i residenti e le imprese locali non paghino più le boette della luce".
Così si legge su Il Corriere della Sera a firma di Davide Maniaci che ha intervistato il Sindaco di TorreBeretti e Castellaro,
Il Comune, in provincia di Pavia, 500 abitanti, produce energia elettrica grazie a pannelli fotovoltaici installati sulle proprietà pubbliche e ora ha deciso di regalarla ai residenti (organizzati in Comunità Energetica rinnovabile CER) quale incentivo a non abbandonare il paese o uno stimolo per trasferirsi per viverci.
Le CER sono una grande opportunità per ogni Comune italiano., ma richiedono lungimiranza, capacità ed impegno per essere avviate e portate a regime.

sabato 19 novembre 2022

 LADRI DI FUTURO

 

 “Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio, il giorno è sempre un po' più oscuro, sarà forse perché è storia, sarà forse perché invecchio...”, cantava quasi cinquant'anni fa Francesco Guccini e ben rappresentava la progressiva cupezza che cominciava a calare su questo paese, dopo la stagione della gioia e della rivolta, dei diritti allargati, delle lotta democratiche, della liberazione della società.
Guccini non sapeva se attribuire questa cupezza calante all’azione dei “ladri di futuro o all’azione del tempo: invecchiare ti presenta sistematicamente la vita sotto una prospettiva nuova. Finiva, allora, la stagione pacifica, era cominciato il terrorismo, le manifestazioni di piazza si facevano sempre più violente, le stragi di stato avevano già lasciato una parte della loro scia di sangue e l’idea che si andasse verso una nuova stagione, meno felice, era oramai opinione comune. 
Il contesto è davvero cambiato, siamo in un altra epoca e ricercare analogie e similitudini è solo un esercizio che non serve. Ma i ladri di futuro sono oggi all’opera più che mai: hanno preso il sopravvento su ciò che rimane di quel senso collettivo, di quella coscienza sociale che ha spinto tanti a scegliere una vita piuttosto che un’altra, a essere diversi da quello che avrebbero potuto e, magari, avrebbero voluto i loro genitori. E che ancora oggi hanno il dubbio di aver sbagliato.
La strofa successiva della canzone di Guccini così dice: “Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni giorno urla più forte, son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte"
Forse è il momento che il paese rimetta al loro posto quei fiori, magari impugnandoli per accarezzare chi sta peggio. Ai moderni simboli di morte – fabbriche che chiudono, giovani senza speranze, istituzioni che non funzionano più, rapporti umani deteriorati  – possiamo sostituire la consapevolezza che cambiare si può e che occorre anche partire da noi. Per non essere uguali a quelle donne in politica che fanno come i maschi e ai trenta- quarantenni che erano già vecchi prima di diventare giovani, già profittatori prima di venire al mondo, ladri di futuro prima di conoscere la delicatezza della merce che trattano

sabato 8 ottobre 2022

OCCORRE FARSI TROVARE PRONTI 

"Chi ha tempo non aspetti tempo"(Prov.)

La Presidena del Consiglio dei Ministri, al fine di ridurre i consumi energetici, ha pubblicato un decalogo di azioni che dovrebbero essere promosse dalle Pubbliche Amministrazioni(FONTE).
Tra i dieci punti ne segnalo uno, il punto 7, dove si legge " Incentivazione delle Comunità Energetiche. Occorre favorire la costituzione di comunità energetiche, previste dal decreto legislativo 199/2021 che ha recepito la direttiva europea RED II: i modelli innovativi di condivisione basati su associazioni a cui possono partecipare enti pubblici locali,aziende, attività commerciali o privati cittadini per l'autoproduzione, la distribuzione e il consumo di energia proveniente da fonti rinnovabili"
Stanno iniziando ad uscire i bandi pensati per incentivare le CER (Comunità Energetiche Rinnovabili).    Per l'avvio delle CER anche la Regione Campania, con DGR n.451/2022, ha previsto di sostenere finanziariamente i Comuni con meno di 5.000 abitanti, particolarmente per quanto riguarda la predisposizione dei progetti e della documentazione correlata alla loro costituzione.(FONTE)
Occorre farsi trovare pronti per cogliere le prime opportunità concrete, solitamente le più convenienti,  per l'installazione degli impianti a servizio delle Comunità Energetiche Rinnovabili ed è opportuno già oggi iniziare a sensibilizzare, informare, coinvolgere i cittadini pontelatonesi.

 

 


mercoledì 3 agosto 2022

LA LOTTA ALLO SPOPOLAMENTO: UNA PRIORITA’

Circa otto anni fà segnalai il calo demografico di cui risultava vittima il nostro paese (clicca e vai all'articolo). Quel trend non si è arrestato come si evince dalla seguente tabella che ho elaborato sulla base de dati ISTAT

 

TREND  DEMOGRAFICO QUINQUENNIO 2017-2021


2017

2018

2019

2020

2021

Popolazione (maschi)

862

790

778

770

749

Popolazione (femmine)

876

842

834

799

774

Popolazione totale

1680

1632

1612

1569

1523

Dunque una perdita di 157 abitanti, il 9% del totale. E nel 2026? Con lo stesso trend il paese perderebbe un ulteriore 9% e avrebbe 1369 abitanti.

La popolazione residente al 31.12.2021 e nei 10 anni precedenti (al 1.1.2012) è articolata come da seguente tabella

Popolazione al 31.12.2021

Popolazione al 1.1.2012

ETA’

Numero

ETA’

Numero

0 – 14 anni

168

0 - 14 anni

249

15 - 34 anni

320

15 - 34 anni

446

35 - 64 anni

669

35- 64 anni

724

65 e più anni

366

65 e più anni

337


Dai dati sopra esposti è evidente una crescita della popolazione anziana e una riduzione di quella giovanile, più consistente nella fascia di età da 0 -14 anni e nella fascia dai 15 ai 34 anni.
Tale decremento è tanto più significativo, in considerazione del fatto che negli ultimi anni i piccoli Comuni a ridosso delle città sono stati interessati dalla migrazione delle persone alla ricerca di zone più sane e tranquille.
Pontelatone è vicino quanto basta ai centri urbani della Provincia (Caserta,Santa Maria Capua Vetere, Capua e l'area napoletana) e alle principali strade di comunicazione, ma lontano a sufficienza dal caos delle città.Rappresenta quindi il giusto compromesso tra paese e città, dove è possibile recuperare la vivibilità e la tranquillità del paese senza rinunciare alla vicinanza del posto di lavoro e alle comodità che offre la città.
Perché non abbiamo saputo intercettare questa tendenza? Quali le cause? E' possibile arrestare il calo demografico e nel contempo rilanciare lo sviluppo del nostro paese? E se sì in che modo? Quali progetti per il PNRR? Come utilizzare i soldi del Fondo Comuni marginali? Quali iniziative per salvare la frazione Treglia, dove lo spopolamento è stato più massiccio, dal definitivo declino?
Su questi temi andrebbe aperto un serio dibattito, il più ampio e partecipato possibile.
Il nostro paese non può rassegnarsi al calo demografico, la lotta allo spopolamento deve essere una priorità.









Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...