domenica 23 novembre 2025

LA FAMIGLIA CON LA CASA NEL BOSCO

E' buona cosa che lo Stato, tramite assistenti sociali e magistrati, tuteli i minori. Detto ciò  voglio fare alcune riflessioni. 
Viviamo in una società in cui i diritti dei minori, e spesso anche la loro incolumità fisica e psicologica, sono scarsamente tutelati o addirittura ignorati. 
In molte aree di grandi città lo Stato è praticamente assente.
 Per inefficienza? Per volontà? Per timore? In ogni caso per nessun motivo che possa costituire una giustificazione. 
La realtà è che in quei quartieri vengono abbandonati migliaia di minori, che vivono in condizioni di degrado totale, sia per quanto riguarda l'ambiente fisico, sia per quanto riguarda quello familiare
Qui i bambini crescono senza una vera educazione o, peggio, educati al crimine, vittime o testimoni di violenze domestiche quotidiane. 
La cronaca, ormai quasi ogni giorno , ci sbatte in faccia la notizia di infanticidi orrendi, commessi da madri o padri, risultato di situazioni familiari tragiche o di disturbi psichici. Molte di queste situazioni risultano essere state più volte segnalate agli organi competenti, che le hanno ignorate o sottovalutate. In zone sperdute fra i monti o campagne quante famiglie vivono in case vecchie, semidiroccate, carenti dal punto di vista igienico, dove vivono anche bambini . 
I maltrattamenti di minori, da parte di parenti ed anche, a volte, di appartenenti ad istituzioni perfino religiose, sono in continuo aumento. 
Tutto ciò rappresenta un segno tangibile di una società, la nostra, che si sta disgregando sotto vari aspetti.
In questo contesto, fa notizia l’intervento di un magistrato e dei servizi sociali che allontanano dai genitori i tre bambini della cosiddetta "famiglia con la casa del bosco", solo perché la loro scelta di vita non rispetta i canoni sociali “normali”. Questo intervento, per quanto formalmente giustificato, solleva dubbi sul bilanciamento tra i danni e i benedici. 
I figli della "casa  nel bosco" non erano vittime di maltrattamenti: crescevano in un ambiente di amore, libertà e educazione attenta. Vivevano in un contesto scelto consapevolmente, forse più sano di tanti altri, ma diverso dalla norma sociale.
La domanda che rimane è se allontanare questi bambini sia davvero un atto di tutela o un gesto di disumanità dettato da norme applicate rigidamente, senza   un'attenta valutazione delle conseguenze. 
 Hanno fatto male ad intervenire quei tutori della legge ? Dal loro punto di vista hanno semplicemente svolto il loro compito con diligenza, anche troppa. Certo è che ancora una volta assistiamo ad un esempio di come la nostra società stia scivolando in un baratro dove il senso di umanità ed il buon senso sono sempre più assenti. 
I figli della "famiglia con la casa nel bosco" erano maltrattati? No, erano circondati da amore, liberi e felici. Vivevano da selvaggi privi di ogni educazione ? No . Erano amorevolmente educati dai loro genitori e seguiti anche dall'esterno. Erano costretti a vivere in condizioni di disagio ambientale ? No, se consideriamo che vivevano in un ambiente simile a quello in cui vivono altre centinaia di migliaia di famiglie italiane.
Solo che loro lo fanno per scelta, mentre tutti gli altri per mancanza di possibilità, nell'indifferenza sia dello Stato che dei benpensanti. 
Allora qual è la colpa dei due genitori ai quali vengono strappati i figli ? Solo quella di volere vivere una vita come vogliono, ma diversa da quella considerata dalla nostra società "normale"
Lo fanno per scelta consapevole. Potrebbero vivere diversamente, ma hanno scelto quella, uguale a quella di intere generazioni che ci hanno preceduto ed a quella in cui molti sono costretti a fare contro i propri desideri.
I loro figli, in quanto minorenni, devono essere tutelati? ? Certamente, quando ce ne fosse il bisogno ed esistessero dei presupposti, ma sempre con senso di umanità.
 
Aggiungo anche con buon senso: il fatto di strapparli dalle braccia dei loro genitori, a prescindere da tutte le motivazioni eventualmente ritenute giuste da chi l'ha ordinato, che danni irreversibili determinerà nell'animo e nella mente dei tre bambini ? Che ferite resteranno in loro per il trauma psicologico subito ? Un intervento di questo genere può essere visto come un intervento a tutela dei minori oppure un atto di una disumanità? 
Se la tutela dei minori è da ritenersi una conquista di civiltà ed un atto d'umanità, in questo caso che traccia d'umanità c'è nello sradicare dalla propria famiglia tre bambini che vivevano felici ed amati dai loro genitori ?  
E in questa vicenda drammatica emerge anche il clima sociale e politico italiano: da una parte i governanti che usano il caso per attaccare la Magistratura per interessi politici e dall’altra la Magistratura che si chiude a difesa delle proprie decisioni, mentre in mezzo ci sono le vittime reali: la famiglia con la casa nel bosco, e soprattutto i suoi bambini, privati dell’amore e dell’armonia per il solo fatto di vivere diversamente in un paese che sembra non accettarlo.
                              

martedì 11 novembre 2025

LA DISILLUSIONE VERSO LA POLITICA
Secondo i sondaggi, alle prossime elezioni regionali in Campania voterà meno del 50% degli elettori. Ormai pochi credono che la politica possa davvero risolvere i problemi quotidiani delle persone e delle famiglie.
Lo scetticismo è diffuso: la politica ha perso il fascino della Prima Repubblica ed è diventata un gioco per pochi che scelgono temi che interessano poco o niente alla gente comune. 
Mentre discutono di separazione delle carriere o premierato, ignorano i problemi concreti che affliggono gli italiani.
In Italia assistiamo a un paradosso: un governo che evita di occuparsi delle vere priorità, come la crescita economica, fondamentale perché senza ricchezza non c’è niente da distribuire, e una sinistra che invece di puntare con forza i riflettori sulle difficoltà reali, si perde in polemiche sul fascismo o sulla qualità della democrazia.
Intanto sei milioni di italiani rinunciano a curarsi per mancanza di soldi: la sanità gratuita è solo sulla carta.
Come nella polemica amministrativa locale bisognerebbe sempre distinguere ciò che è merito e demerito del sindaco da ciò che viene da lontano, anche con il governo bisognerebbe distinguere tra colpe vere e problemi ereditati .da prima.
Questo governo è sicuramente assai mediocre e ha poca voglia di correre rischi, ma molte colpe vengono da lontano.
In trent’anni di Seconda Repubblica abbiamo distrutto ciò che di buono si era costruito, anche con limiti, nella Prima Repubblica. 
Avevamo università di alto livello, oggi abbiamo università telematiche che ti regalano la laurea, avevamo una scuola di prestigio, oggi abbiamo una scuola dove il giorno prima il 50% degli studenti viene valutato insufficiente nelle materie scientifiche e incapace di capire un testo di lettura e il giorno dopo agli esami di maturità il 99% promosso e quasi tutti con voti altissimi.
Avevamo grandi industrie con lavoro stabile, stipendi dignitosi, ferie e liquidazioni, oggi predominano micro-imprese sottopagate e senza ricerca, incapaci di competere a livello globale.
Di questo declino non può essere ritenuto responsabile solo il governo attuale, che manca certo di capacità e coraggio, ma le cause sono molte e radicate nel tempo.
Pur tuttavia, dire come fa la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che  l’Italia va, che l'Italia "torna a correre” è dire una baggianata. 
La verità è che, dopo tre anni di governo, dietro la propaganda mediatica ci sono risultati molto deludenti, soprattutto per quanto riguarda il Sud dove, nonostante la promessa di farne la locomotiva d'Italia, la situazione resta critica , aggravata dallo spopolamento dei piccoli Comuni delle aree interne e dalla lentezza e mal spesa dei fondi europei del PNRR.

  PONTELATONE ESCLUS O DALLA CLASSIFICAZIONE DEI COMUNI MONTANI Cè un comune che da oltre settant'anni  viene riconosciuto come monta...