mercoledì 10 aprile 2013

 PIU' SOLIDARIETA' E GIUSTIZIA SOCIALE

La triste storia del triplice suicidio di Civitanova Marche rappresenta in modo emblematico lo stato attuale dell'Italia: imprenditori, lavoratori disoccupati, giovani precari, esodati lasciati soli dallo Stato e dalle istituzioni pubbliche di fronte alle gravi difficoltà economiche.
E' anche l'evidenziazione di una realtà che non si vuole affrontare: la disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza.
La crisi che si è abbattuta in maniera pesante in Italia ha accresciuto le disuguaglianze e vede un Paese spaccato in due: i ricchi sono rimasti ricchi, ma i poveri sono ancora più poveri. Il ceto medio progressivamente si sta impoverendo avvicinandosi alle tante famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese. Bisogna al più presto fare qualcosa. Anche a livello locale.

sabato 6 aprile 2013

LA TRAGEDIA DI CIVITANOVA MARCHE
Roberto Dionisi e la moglie Annamaria, i coniugi di Civitanova Marche, non riuscivano più ad andare avanti e l'hanno fatto finita e subito dopo si è tolto la vita anche il fratello di lei.
Ai funerali è stata contestata la Presidente della Camera Boldrini, eletta solo alcuni giorni fa. 
" Faceva meglio a non venire" ha commentato  la sorella di Roberto Dionisi.
Non credo che i contestatori ce l'avessero con la Boldrini. L'hanno contestata perchè rappresentante di uno Stato ormai privo di rispettabilità.
L'hanno contestata perchè l'hanno vista come una rappresentante della  politica che ancora non capisce,  a Roma come in piccoli paesi di questa sgangherata Italia.

giovedì 4 aprile 2013

L’AMACA
MICHELE SERRA
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Il criticatissimo Bersani almeno una cosa vera, giusta e profonda l’ha detta: responsabilità e cambiamento in questo momento sono la stessa cosa. Sinonimi. Dunque, non cambiare è irresponsabile. Per un vecchio riformista pragmatico, non certo avvezzo ai colpi di testa e alle scelte radicali, non sono parole facili o leggere da pronunciare. Quanti nel suo partito le condividono? Di Grillo ormai si sa, reclama per se stesso il cento per cento del cambiamento, nonché di ogni virtù. Ma nel Pd? Davvero c’è qualcuno convinto di poter ingannare il tempo e domare la crisi sociale con un arrocco partitocratico (parola che detesto, ma qui va usata)? Bisogna conoscere poco e male non solamente gli umori della società, ma soprattutto quelli del proprio elettorato, per pensare che il Pd possa uscire vivo da un eventuale accordo di potere con questa destra. Non genericamente una destra: questa destra. Quella che ci ha portato proprio qui.

Vista la risonanza sui social dell'area archeologica dell'antica Treglia, per chi vuole sapere qualcosa in più su questo luogo, ripo...