sabato 31 dicembre 2022

 


Buon anno agli amici del blog. Buon anno al mio paese.
Buon anno al Sindaco e ai consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, con l’auspicio che trovino la strada del dialogo corretto, concreto e propositivo.
Nei momenti critici, amministratori responsabili debbono mettere da parte divergenze e dissapori e ragionare assieme, pur nel rispetto dei ruoli, per affrontare al meglio i problemi della comunità.
Lo scontro a tutto campo non giova a nessuno e soprattutto non fa bene al paese.

venerdì 30 dicembre 2022



PERLE DI SAGGEZZA 

oriana fallaci da it.wikipedia.org
(Oriana Fallaci)
Non si fa il proprio dovere perchè qualcuno ci dica grazie,lo si fa per principio,per se stessi, per la propria dignità.

 



 

 

 

 

 

paulo coelho da it.wikipedia.org
(Paulo Coelho)
Tutte le battaglie,comprese quelle che perdiamo, servono ad insegnarci qualcosa.



 

 

Solo il proprio dolore,quello provato personalmente, mette nelle condizioni di immedesimarsi nel dolore altrui.

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Johann Wolfgang von Goethe


 

venerdì 9 dicembre 2022

IL PRESEPE DI TRILUSSA


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Un presepe senza amore è qualcosa privo di valore

In questo periodo mi è capitato di leggere qualche poesia di Trilussa. Uno scrittore, un poeta, che nei suoi volumi ha commentato con spirito e bonaria ironia vicende e costumi della vita romana e italiana.
Visto che siamo nel periodo natalizio, vi propongo una sua poesia dal titolo “Er Presepio”, una bella poesia che in modo provocatorio invita a ritrovare il vero senso del Natale.
Ve ringrazio de core, brava gente,
pé ‘sti presepi che me preparate,
ma che li fate a fa? Si poi v’odiate,
si de st’amore non capite gnente…
Pé st’amore sò nato e ce sò morto,
da secoli lo spargo dalla croce,
ma la parola mia pare ‘na voce
sperduta ner deserto, senza ascolto.
La gente fa er presepe e nun me sente;
cerca sempre de fallo più sfarzoso,
però cià er core freddo e indifferente
e nun capisce che senza l’amore
è cianfrusaja che nun cià valore.

 

domenica 27 novembre 2022

Riflessione sulle "Calamita' Naturali":

 

Nella memoria di chi, come me, è avanti negli anni emergono i drammatici ricordi delle principali "Calamità" indotte dal comportamento umano:

  • -9 ottobre 1963 (disastro del Vajont);
  • -4 novembre 1966 (alluvione di Firenze); 
  • -5 maggio 1998 (Sarno); 
  • -1 ottobre 2009 (Giampilieri-Scaletta Zanclea); 
  • - novembre 2013 (Olbia-Uras). 
  • Oggi 27 novembre 2022 assistiamo con dolore al tragico evento che ha colpito gli abitanti di Ischia.

Guardo la televisione: il solito bla bla dei poltici. Superata la fase di emotività, il problema viene rimosso fino al prossimo dissesto che coglierà tutti di sorpresa con ciclica inesorabile puntualità. Saranno effettuati molti discorsi di circostanza, saranno dichiarati gli "Stati di Calamità", saranno proclamati i soliti reiterati impegni e ci commuoveremo per le vittime del nuovo "inaspettato disastro".

 


venerdì 25 novembre 2022

 " QUI NESSUNO PAGHERA' LE BOLLETTE"

"L'obiettivo a lungo termine è far sì che i residenti e le imprese locali non paghino più le boette della luce".
Così si legge su Il Corriere della Sera a firma di Davide Maniaci che ha intervistato il Sindaco di TorreBeretti e Castellaro,
Il Comune, in provincia di Pavia, 500 abitanti, produce energia elettrica grazie a pannelli fotovoltaici installati sulle proprietà pubbliche e ora ha deciso di regalarla ai residenti (organizzati in Comunità Energetica rinnovabile CER) quale incentivo a non abbandonare il paese o uno stimolo per trasferirsi per viverci.
Le CER sono una grande opportunità per ogni Comune italiano., ma richiedono lungimiranza, capacità ed impegno per essere avviate e portate a regime.

sabato 19 novembre 2022

 LADRI DI FUTURO

 

 “Ladri e profeti di futuro mi hanno portato via parecchio, il giorno è sempre un po' più oscuro, sarà forse perché è storia, sarà forse perché invecchio...”, cantava quasi cinquant'anni fa Francesco Guccini e ben rappresentava la progressiva cupezza che cominciava a calare su questo paese, dopo la stagione della gioia e della rivolta, dei diritti allargati, delle lotta democratiche, della liberazione della società.
Guccini non sapeva se attribuire questa cupezza calante all’azione dei “ladri di futuro o all’azione del tempo: invecchiare ti presenta sistematicamente la vita sotto una prospettiva nuova. Finiva, allora, la stagione pacifica, era cominciato il terrorismo, le manifestazioni di piazza si facevano sempre più violente, le stragi di stato avevano già lasciato una parte della loro scia di sangue e l’idea che si andasse verso una nuova stagione, meno felice, era oramai opinione comune. 
Il contesto è davvero cambiato, siamo in un altra epoca e ricercare analogie e similitudini è solo un esercizio che non serve. Ma i ladri di futuro sono oggi all’opera più che mai: hanno preso il sopravvento su ciò che rimane di quel senso collettivo, di quella coscienza sociale che ha spinto tanti a scegliere una vita piuttosto che un’altra, a essere diversi da quello che avrebbero potuto e, magari, avrebbero voluto i loro genitori. E che ancora oggi hanno il dubbio di aver sbagliato.
La strofa successiva della canzone di Guccini così dice: “Ma le strade sono piene di una rabbia che ogni giorno urla più forte, son caduti i fiori e hanno lasciato solo simboli di morte"
Forse è il momento che il paese rimetta al loro posto quei fiori, magari impugnandoli per accarezzare chi sta peggio. Ai moderni simboli di morte – fabbriche che chiudono, giovani senza speranze, istituzioni che non funzionano più, rapporti umani deteriorati  – possiamo sostituire la consapevolezza che cambiare si può e che occorre anche partire da noi. Per non essere uguali a quelle donne in politica che fanno come i maschi e ai trenta- quarantenni che erano già vecchi prima di diventare giovani, già profittatori prima di venire al mondo, ladri di futuro prima di conoscere la delicatezza della merce che trattano

FARSI GIUSTIZIA  DA SOLI? Adesso non sappiamo  più se hanno validità o meno le leggi riportate sul Codice penale. Il centrodestra che att...