martedì 9 dicembre 2014

 TASSE COMUNALI TRA AUMENTI E NUOVE IMPOSTE
Calcolo del carico fiscale sulla casa di abitazione sostenuto da una famiglia media pontelatonese nel 2012, 2013 e 2014.
E' la famiglia del Sig. Giuseppe Verdi, composta da 4 persone,di cui 1 figlio di età inferiore a 26 anni a carico, un'abitazione di 100 mq con pertinenza (deposito) di 20 mq, con rendita catastale di 450 euro. Ecco il risultato. c
TASSE 2012
IMU prima casa :  78 €
(in funzione delle detrazioni fiscali)
TARSU          206  €  Totale          284 
TASSE 2013
MINI-IMU  30 €

TARES:    259 €
Totale:    289 €
TASSE 2014
IMU prima casa : esente
TASI:                                      76 €
TARI                                     386 €
Totale                                  462 €
RIASSUNTO
284 €             289 €                 462 €
(2012)                      (2013)                               (2014)




TASSA RIFIUTI A PONTELATONE, DAL 2007 AD OGGI
Per rendere più immediatamente comprensibile l'evoluzione della tassa prendiamo a riferimento l'abitazione del sig. Giuseppe Verdi sopra descritta.
Importo a carico del sig. Verdi nel :
anno Tariffa a mq superficie residenziale Tariffa a mq superficie
pertinenze abitazione
Tariffa quota variabile Importo pagamento comprensivo delle addizionali
2007 1 euro 0,26 euro

121 €
2008 1,50 0,50

184 €
2009 1,50 0,50

184 €
2010 1,50 0,50

184
2011 1,50 0,50

184
2012 1,69 0,56

207
2013 1,99 0,66

253 € (comprensivo magg. Tares)
2014 Vedi nota sotto

140,44 (nucleo familiare 4 persone) 386 €

Dal 1° gennaio 2014 è entrato in vigore il tributo comunale sui rifiuti ( TARI ), che ha sostituito la TARES. Per le utenze domestiche ( le famiglie ), oltre alla superficie dei locali, si tiene conto del numero dei componenti del nucleo familiare che risultano iscritti all'anagrafe comunale.


lunedì 8 dicembre 2014

Rapporto CENSIS 2014 …e non solo
I rapporti Censis sono sempre molto interessanti, disegnano la realtà sociale ed economica della società italiana. Sono gli unici a raccontarci come stanno veramente le cose, al di là degli slogan della politica.
Come quello di quest’anno, che fotografa un’ Italia  “smarrita”, sempre più povera, egoista che cerca vie di uscita personali alla crisi.
Sono bacchettate quelle che il  Presidente del Censis, De Rita,  lancia annualmente agli italiani, alla politica e che sono un importante base di riferimento per i dati sociali ed economici che sempre questo rapporto riesce ad esporre.  (Vale la pena ascoltarlo)
                                                           Rapporto Censis 2014
 Ma come non provare  indignazione  nel leggere che, anche una personalità come,  De Rita si è preoccupato di preparare la successione da padre a figlio  all’interno del Censis. Per la serie tutta italica  che " i figli sò piezze e core".

sabato 6 dicembre 2014

PENSIONE ANTICIPATA (OPZIONE DONNA)
 In questi giorni, sul web si sono succedute diverse notizie che hanno creato parecchia confusione tra le donne sulla proroga per accedere alla pensione anticipata a 57 anni (opzione donna).
Prima di fornire i chiarimenti del caso, sembra utile ricordare i requisiti richiesti per tale prestazione.
La riforma delle pensioni Fornero contiene una eccezione rispetto alla nuova pensione di vecchiaia(66 anni) e alla nuova pensione di anzianità(42 anni di contributi).
Si tratta della possibilità , in via sperimentale, per le donne di anticipare la pensione qualora scelgano il sistema contributivo( sarebbe: vai prima in pensione ma prendi meno). Il sistema contributivo riduce l’importo del trattamento di pensione rispetto al calcolo con il sistema retributivo.
I requisiti per ottenere la pensione anticipata con questa penalizzazione sono i seguenti:
- Età di 57 anni per le donne dipendenti, elevata a 58 anni di età per le lavoratrici     autonome (coltivatrici    dirette, artigiane,commercianti);
- Almeno 35 anni di contributi.
- maturare i suddetti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31-12-2015
L'INPS con propria circolare n° 35 del 2012, ha affermato che per requisiti da maturare entro il 31 dicembre 2015  deve intendersi anche l’apertura della finestra di accesso alla pensione ( con il cosiddetto sistema delle finestre, l'accesso effettivo alla pensione avviene vari mesi dopo la data in cui sono stati conseguiti i relativi requisiti )
In altre parole, per poter usufruire dell’opzione donna bisogna che la decorrenza della pensione si collochi entro il 31 dicembre 2015.
Sulla questione si è scatenato di tutto e di più; ci sono state interpellanze, atti di indirizzo parlamentari, interrogazioni ma ad oggi, nulla è cambiato.
Anche il messaggio INPS  n° 9231 del 28 novembre 2014 non fa che ribadire la precedente posizione dell’INPS. Con tale messaggio l'Inps ha  forniti alcuni chiarimenti in merito alle modalità di esercizio dell’opzione in oggetto.
Per sanare la confusione generatasi , anche a causa dei titoli apparsi sul web, a cui non era più chiaro se l'Inps avesse concesso o meno l'estensione dell'opzione donna per il 2015,  l'Istituto ha emanato un nuovo messaggio, il n. 9304 del 2 dicembre, con il quale ha chiarito che al momento non è stata concessa alcuna proroga, ma di aver sottoposto  al vaglio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali alcuni aspetti operativi circa i termini di accesso alla pensione anticipata  del predetto regime sperimentale.
E in attesa che il predetto Ministero si pronunci in merito alla questione  ha fornito istruzioni alle Sedi periferiche  nel senso che eventuali domande di pensione in regime sperimentale presentate dalle lavoratrici che perfezionano i prescritti requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2015, ancorché la decorrenza della pensione si collochi oltre la medesima data, non devono essere respinte ma tenute in apposita evidenza.
Si è aperto uno spiraglio, ma non siamo ancora ad una soluzione definitiva.

                                 SCANDALO ROMA
Capitale corrotta nazione infetta. Così Ennio Flaiano definiva il nostro Paese già negli anni cinquanta. Da allora tutto è peggiorato, caspita se è peggiorato.
L’inchiesta di Roma è qualcosa di più delle solite storie di mala politica di cui sono piene le piazze d’Italia. C’è dentro un sistema politico marcio fin nelle sue fondamenta e un paese senza speranze.

venerdì 5 dicembre 2014

IMU SUI TERRENI AGRICOLI
Dopo che il caso dell'IMU sui terreni agricoli delle zone svantaggiate è esploso l'altro ieri alla Camera dei Deputati, è arrivato ieri  pomeriggio l'annuncio della sospensione e del ritiro del decreto che imponeva il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli entro il 16 dicembre.
Il Governo si è riservato di utilizzare il maggior tempo a disposizione per elaborare criteri più accurati per distinguere chi dovrà pagare l'Imu da chi invece manterrà l'esenzione.
Nello stabilire che per l'esenzione dell'IMU sui terreni agricoli non conta l'orografia del territorio, ma l'ubicazione del municipio, il Governo l'ha fatto davvero grossa...grossa.

mercoledì 3 dicembre 2014

L'ULTIMO BALZELLO
I proprietari dei terreni agricoli pontelatonesi, fino a oggi esenti dall’Imu,  dovranno in questo mese pagare l’imposta. Tutto a causa del Decreto interministeriale 28.11.2014 che ha tagliato drasticamente l’elenco dei comuni che l'Istat considera "montani" dove l'IMU non si paga sui terreni agricoli.
In base al suddetto decreto l'esenzione totale dell'IMU sarà limitata ai Comuni il cui centro (fa fede la sede municipale) si trovi ad un'altitudine superiore ai 600 metri sul livello del mare, mentre quando l'altitudine è compresa tra i 281 e i 600 metri ad essere esclusi sono solo i coltivatori diretti iscritti alla previdenza agricola e gli IAP(imprenditori agricoli professionali).
Nessuna pietà per i Comuni con altitudine inferiore a 281 metri, per cui, visto che il municipio di Pontelatone si trova a 120 metri s.l.m., si dovrà pagare l'IMU su tutti i terreni agricoli, coltivati o incolti che siano, anche se si tratta di piccoli appezzamenti.
L'IMU rispuntata dal nulla sarebbe da pagare entro il 16 dicembre, cioè fra meno di quindici giorni..Provate ad immaginare il caos (è prevedibile la proroga del tempo di pagamento). 
Speriamo in una revisione del provvedimento. L’idea di tassare ulteriormente e indiscriminatamente territori già piuttosto deboli è davvero insopportabile,pensare poi di far pagare l’Imu ad una persona che magari ha ereditato un terreno che  è improduttivo, né raggiungibile con mezzi meccanici è un’idea che si commenta da sola e che fa capire di come a Roma pur di far tornare i conti dello Stato si cerchi di spremere ogni contribuente fino all’eccesso.

martedì 2 dicembre 2014

  BONUS BEBE'
Approvata dalla Camera la legge di stabilità 2015 che tra le "Misure per la Famiglia" prevede il Bonus Bebè, un assegno di 960 euro all'anno per ogni figlio nato o adottato dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2017. 
Il bonus bebè sarà erogato solo ai nuclei familiari con un reddito ISEE non superiore a 25 mila euro. L'assegno raddoppia per chi ha un reddito ISEE non superiore a 7 mila euro.
La domanda per ottenere il bonus va presentata all'INPS per via telematica, direttamente se si possiede il PIN dispositivo(https://serviziweb2.inps.it/RichiestaPin/jsp/menu.jsp?bi=32&link=Il+PIN+online) oppure tramite un CAF o un Patronato che provvederà a trasmettere on line la domanda all'INPS.








FARSI GIUSTIZIA  DA SOLI? Adesso non sappiamo  più se hanno validità o meno le leggi riportate sul Codice penale. Il centrodestra che att...