lunedì 1 giugno 2026


Il Gazzettino del Monte Maggiore

L'iniziativa dei due giovani dietro il "Gazzettino del Monte Maggiore" è un segnale di speranza: un raggio di luce in un contesto spesso segnato dallo scoraggiamento.
Usando il web come cassa di risonanza, hanno messo in primo piano le bellezze paesaggistiche, storiche e le potenzialità dei quattro comuni dell’ex mandamento formicolano situati ai piedi del monte.
Il loro impegno non è soltanto promozione territoriale: è soprattutto un invito rivolto alle nuove generazioni a restare, a non rassegnarsi all'idea che il futuro sia necessariamente altrove.
Tuttavia, questo meritorio progetto da solo non basta.
Il racconto digitale è un punto di partenza necessario, ma non può essere l'unico strumento per il rilancio. Senza interventi strutturali e un cambiamento culturale profondo, il rischio è che i nostri borghi restino splendide cartoline: belle da fotografare e raccontare, ma vuote di vita concreta.
Promuovere la bellezza è il primo passo, ma occorre che quella bellezza torni ad essere abitata e vissuta quotidianamente.
Ogni anno i nostri territori, come gran parte del Sud Italia, perdono giovani, energie, competenze.
Tante famiglie vedono i propri figli costretti a partire non per scelta, ma per necessità. La mancanza di lavoro e di opportunità per costruire un futuro dignitoso spinge molti a cercare altrove ciò che qui non trovano.
A questo si somma la scarsa partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, sociale, culturale e politica. Negli anni si è delegato tutto a pochi: la vita pubblica è diventata materia per pochi protagonisti, mentre molti preferiscono limitarsi a commentare da spettatori, al bar, sui social, nelle conversazioni private.
Serve quindi più della sola narrazione del territorio.
Il sito del "Gazzettino del Monte Maggiore" potrebbe evolvere da strumento di promozione a motore di cambiamento concreto, con obiettivi chiari e azioni praticabili:
1.sensibilizzare alla partecipazione attiva dei cittadini nella vita pubblica e nelle associazioni; la partecipazione civica e la coesione sono pilastri fondamentali per contrastare spopolamento e degrado dei piccoli paesi;
2.promuovere un movimento civico intercomunale che, in collaborazione con il Gazzettino, superi la logica del comune isolato e abbracci una visione territoriale più ampia, moderna e condivisa;
3.stimolare le amministrazioni locali a cooperare, mettendo insieme risorse umane, economiche e patrimoniali per progettare interventi concreti che creino opportunità occupazionali sul territorio;
organizzare incontri e dibattiti aperti ai giovani, sia online sia in presenza, dove possano esprimere idee e proposte per il futuro dei comuni;
4.realizzare video-interviste e approfondimenti con figure chiave del territorio (imprenditori, sindaci, associazioni), per raccontare esperienze, problematiche e possibili soluzioni.
Solo così l’energia comunicativa del "Gazzettino" potrà trasformarsi in una delle leve per uno sviluppo reale: creare lavoro, strutturare opportunità e rendere i nostri paesi luoghi vivi e attrattivi per le nuove generazioni.


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